Marzio Tamer. Pittore per natura

© Marzio Tamer / Courtesy Salamon&C. Milano | Marzio Tamer, Tete de Leon, 2016 acquerello intelato, cm. 131x101

 

Dal 04 Ottobre 2017 al 07 Gennaio 2018

Milano

Luogo: Museo di Storia Naturale

Indirizzo: corso Venezia 55

Orari: da martedì a domenica ore 9.00-17.30 (ultimo ingresso ore 17.00)

Enti promotori:

  • Comune di Milano

Sito ufficiale: http://www.comune.milano.it/


Comunicato Stampa:
Il Comune di Milano - Cultura e il Museo di Storia Naturale di Milano presentano sessanta capolavori di Marzio Tamer, artista di formazione milanese, protagonista della scena internazionale dell’arte figurativa, espone per la prima volta in un’istituzione pubblica lombarda con la più vasta mostra mai allestita sulla sua opera.

La mostra, ad ingresso gratuito, è un’occasione imperdibile per ammirare gli stupefacenti acquerelli, tempere e olii, dell’artista che ammalia per la poesia e l’originalità con cui interpreta animali e paesaggi.

Le sue raffinatissime opere, magistrali e sottilmente enigmatiche, incantano critica e pubblico sin dai suoi esordi; la forza della sua personalità lo contraddistingue nel panorama mondiale.

Marzio Tamer realizza acquerelli, tempera all’uovo e olii su tela che rimandano, in una sorta di corto circuito estetico, all’origine remota dell’entità museale, alle Wunderkammer, ai naturali et mirabilia un tempo raccolti ed esibiti tra cerchie di eletti, e di fronte ai quali l’osservatore si raccoglie in silenzio, un po’ soggiogato, a volte dalla loro originalità, molto spesso da una profonda e ammaliante bellezza.

Indimenticabili e emozionanti sono i ventisei ritratti di animali sospesi in un vuoto metafisico. Fra questi un numero significativo di opere dedicate al lupo, in alcune delle sue pose tipiche, un nucleo reso ancora più evocativo dalla proiezione in mostra del documentario The Promise realizzato dal regista premio oscar Gabriele Salvatores, commissionatogli da Almo Nature – per la sua campagna di salvaguardia dell’animale–.

Incantevoli e incredibili sono i sette paesaggi della Pianura Padana, uniti dalla presenza dell’acqua, totalmente inventati in studio, ma sorprendentemente reali.

Potenti, evocative o delicate sono le dodici opere dedicate all’Albero, nelle sue infinite sfumature e ambientazioni. Anche in questo caso frutto di suggestioni reali poi interpretata in chiave “Tameriana” e contemporanea, pur senza allontanarsi dai canoni formali di bellezza tipici della tradizione rinascimentale.

Concludono l’esposizione milanese undici opere che rappresentano la pietra, i sassi, la roccia elementi frequenti nella pittura di Marzio Tamer, quasi a ricordare che dalla terra abbiamo origine.

Il Museo di Storia Naturale apre le porte ad un artista milanese che ha saputo farsi interprete, attraverso l’arte figurativa, della rappresentazione di paesaggi e ritratti dal mondo della natura con incredibile intensità: Marzio Tamer.
Con la mostra “L’incanto della semplicità” opere di straordinaria efficacia stilistica nella riproduzione quasi fotografica del dettaglio attraverso l’utilizzo di tecniche pittoriche differenti – acquarelli, tempere, olii – trasportano il visitatore in un mondo in cui la natura, pur nella fedele rappresentazione, risulta come sospesa in una algida dimensione metafisica.
Raffigurazioni evocative ed incantevoli di paesaggi, animali, alberi, elementi naturali diventano quindi protagoniste del percorso espositivo all’interno del Museo di Storia Naturale, dove l’aspetto scientifico delle collezioni civiche si trova a convivere con l’opera poetica e artistica di un autore che ha fatto della rappresentazione della natura, tramite una personale e sorprendente propria figurazione, la sua originale cifra stilistica.
Assessore alla Cultura Comune di Milano

Inaugurazione: mercoledì 4 ottobre h.18,30

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