Rudolf Stingel. Personale
Rudolf Stingel, Untitled, 2012. Olio e smalto su tela, 170.2x134.6 cm
Dal 16 Settembre 2014 al 8 Novembre 2014
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Galleria Massimo De Carlo
Indirizzo: via Giovanni Ventura 5
Orari: da martedì a sabato 11.30-19.30
Telefono per informazioni: +39 02 70003987
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.massimodecarlo.it
La galleria Massimo De Carlo inaugura la sua stagione espositiva il 16 settembre con una nuova mostra personale di Rudolf Stingel.
Protagonista della ridefinizione del significato di pittura e della sua percezione, Stingel sfida le regole e i confini del dipinto usando materiali non convenzionali come il polistirolo, la moquette o il poliuretano. A partire dagli anni ’80 annulla la spazialità dell’opera e d evoca nuove dimensioni simboliche, anche attraverso l’uso dell’oro e dell’argento. Monumentali tele con delicati motivi damascati proseguono l’indagine dell’artista sulla pittura caratterizzando anche la sua produzione più recente.
Rudolf Stingel indaga il rapporto tra la pittura e lo spazio dagli anni ’90 sviluppando una serie di opere che esplorano il processo della creazione e coinvolgono il pubblico, avvolgendo le pareti e i pavimenti di prestigiosi spazi espositivi: nel 1993 riveste un’intera sala di tappeto arancione durante la Biennale di Venezia e vent’anni dopo, sempre a Venezia, ricopre totalmente gli inte rni di Palazzo Grassi a Venezia.
Paesaggi iperrealistici in bianco e nero, volti e antiche sculture sacre ripresi da immagini fotografiche reinventano la figurazione in parallelo alla produzione astratta.
Rudolf Stingel, nato a Merano nel 1956, vive e lavora tra Merano e New York. Le sue recenti mostre personali includono Rudolf Stingel a Palazzo Grassi, Venezia (2013); Rudolf Stingel. LIVE presso la Neue National Galerie di Berlino (2010); Rudolf Stingel al Museum of Contemporary Art di Chicago e successivamente presso il Whitney Museum of American Art di New York (2007); Plan B alla Grand Central Terminal di New York (2004).
Tra le princi pali mostre collettive a cui ha preso parte ricordiamo The World Belongs to You , presso Palazzo Grassi a Venezia (2011); Fresh Hell al Palais de Tokyo di Parigi (2010); Mapping the Studio: Artists from the Fran çois Pinault Collection presso Palazzo Grassi e Pun ta della Dogana, Venezia (2009) ; Singular Forms (Sometimes Repeated): Art from 1951 to the Present al Guggenhe im Muse um, Ne w Yo rk (2004). Nel 2006 partecipa alla Whitney Biennal: Day for Night presso il Whitney Museum of American Art, New York. Nel 1993 e nel 2003 partecipa alla Biennale di Venezia.
Protagonista della ridefinizione del significato di pittura e della sua percezione, Stingel sfida le regole e i confini del dipinto usando materiali non convenzionali come il polistirolo, la moquette o il poliuretano. A partire dagli anni ’80 annulla la spazialità dell’opera e d evoca nuove dimensioni simboliche, anche attraverso l’uso dell’oro e dell’argento. Monumentali tele con delicati motivi damascati proseguono l’indagine dell’artista sulla pittura caratterizzando anche la sua produzione più recente.
Rudolf Stingel indaga il rapporto tra la pittura e lo spazio dagli anni ’90 sviluppando una serie di opere che esplorano il processo della creazione e coinvolgono il pubblico, avvolgendo le pareti e i pavimenti di prestigiosi spazi espositivi: nel 1993 riveste un’intera sala di tappeto arancione durante la Biennale di Venezia e vent’anni dopo, sempre a Venezia, ricopre totalmente gli inte rni di Palazzo Grassi a Venezia.
Paesaggi iperrealistici in bianco e nero, volti e antiche sculture sacre ripresi da immagini fotografiche reinventano la figurazione in parallelo alla produzione astratta.
Rudolf Stingel, nato a Merano nel 1956, vive e lavora tra Merano e New York. Le sue recenti mostre personali includono Rudolf Stingel a Palazzo Grassi, Venezia (2013); Rudolf Stingel. LIVE presso la Neue National Galerie di Berlino (2010); Rudolf Stingel al Museum of Contemporary Art di Chicago e successivamente presso il Whitney Museum of American Art di New York (2007); Plan B alla Grand Central Terminal di New York (2004).
Tra le princi pali mostre collettive a cui ha preso parte ricordiamo The World Belongs to You , presso Palazzo Grassi a Venezia (2011); Fresh Hell al Palais de Tokyo di Parigi (2010); Mapping the Studio: Artists from the Fran çois Pinault Collection presso Palazzo Grassi e Pun ta della Dogana, Venezia (2009) ; Singular Forms (Sometimes Repeated): Art from 1951 to the Present al Guggenhe im Muse um, Ne w Yo rk (2004). Nel 2006 partecipa alla Whitney Biennal: Day for Night presso il Whitney Museum of American Art, New York. Nel 1993 e nel 2003 partecipa alla Biennale di Venezia.
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