Sara Salvemini. Secondo piano
Sara Salvemini, Cadorna, acquarello su carta, cm. 31x31
Dal 28 Gennaio 2026 al 20 Febbraio 2026
Milano | Visualizza tutte le mostre a Milano
Luogo: Antonia Jannone Disegni di Architettura
Indirizzo: Corso Garibaldi 125
Orari: da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 19.30 Il sabato e la mattina su appuntamento
Telefono per informazioni: +39 02 29002930
E-Mail info: info@antoniajannone.it
Sito ufficiale: http://www.antoniajannone.it
Dal 28 gennaio al 20 febbraio 2026 la Galleria Antonia Jannone Disegni di Architettura di Milano presenta Secondo piano, mostra personale di Sara Salvemini.
La mostra riunisce tre cicli della produzione dell’artista – Alberi, Ritratti e Interni – all’interno di una ricerca che indaga il rapporto tra soggetto e contesto, corpo e struttura, natura e architettura, attraverso una spazialità costruita per livelli o “piani”.
Nella sezione Alberilo sguardo si solleva idealmente dal piano terra per concentrarsi sui fronti urbani. In primo piano compaiono elementi naturali – spesso alberi colti nei dettagli di tronchi e rami – mentre sullo sfondo si sviluppano le facciate del razionalismo milanese. La linea morbida e organica della natura dialoga con il ritmo geometrico dell’architettura, in un rapporto di reciproca amplificazione. L’invecchiamento della corteccia richiama quello degli scuri lignei degli edifici degli anni Cinquanta, evocando un tempo lungo e stratificato, fatto di stagioni e di memoria architettonica.
In Ritratti, agli alberi si sostituiscono i grandi cartelloni pubblicitari. La centralità del volto, la sovrapproduzione di immagini e il dominio dell’immaginario commerciale definiscono un paesaggio urbano segnato dall’iperpresente e dall’effimero. I volti femminili delle campagne di moda, i loghi e la grafica pubblicitaria interagiscono casualmente con porzioni di facciate, in viste oblique e prospettive instabili, attraversate dai fili dell’illuminazione urbana. Il disegno restituisce complessità e profondità a un ambiente visivo saturo, trasformando l’immagine pubblicitaria in una visione stratificata.
La sezione Interni introduce infine una dimensione più intima e domestica. Lo sguardo entra negli spazi chiusi – case “aperte” o ambienti pubblici – sfumando il confine tra pubblico e privato. In assenza di figure umane, sono gli oggetti della vita quotidiana – una lampada, una poltrona, un libro – a suggerire la presenza dell’abitare, trovando il proprio posto all’interno della struttura spaziale e architettonica.
Nata a Milano nel 1978, Sara Salvemini vive e lavora a Milano. Con una formazione da architetto, per molti anni ha operato a diverse scale, dall’architettura all’interior design fino al design urbano, sviluppando progetti basati su un’osservazione attenta del contesto e delle sue molteplici caratteristiche. Il suo lavoro artistico nasce da una riflessione sullo spazio e sul paesaggio contemporaneo, esplorati attraverso le loro prestazioni e le modalità con cui vengono vissuti e abitati.
Con uno sguardo intuitivo e non programmatico, in Secondo piano l’artista indaga la relazione tra corpo e struttura ambientale, trasformando lo spazio reale in ritmo e composizione e dando forma a un linguaggio in cui la vitalità dell’organico si fonde con il rigore dell’architettura.
OPENING | 28 gennaio 2026, ore 18
La mostra riunisce tre cicli della produzione dell’artista – Alberi, Ritratti e Interni – all’interno di una ricerca che indaga il rapporto tra soggetto e contesto, corpo e struttura, natura e architettura, attraverso una spazialità costruita per livelli o “piani”.
Nella sezione Alberilo sguardo si solleva idealmente dal piano terra per concentrarsi sui fronti urbani. In primo piano compaiono elementi naturali – spesso alberi colti nei dettagli di tronchi e rami – mentre sullo sfondo si sviluppano le facciate del razionalismo milanese. La linea morbida e organica della natura dialoga con il ritmo geometrico dell’architettura, in un rapporto di reciproca amplificazione. L’invecchiamento della corteccia richiama quello degli scuri lignei degli edifici degli anni Cinquanta, evocando un tempo lungo e stratificato, fatto di stagioni e di memoria architettonica.
In Ritratti, agli alberi si sostituiscono i grandi cartelloni pubblicitari. La centralità del volto, la sovrapproduzione di immagini e il dominio dell’immaginario commerciale definiscono un paesaggio urbano segnato dall’iperpresente e dall’effimero. I volti femminili delle campagne di moda, i loghi e la grafica pubblicitaria interagiscono casualmente con porzioni di facciate, in viste oblique e prospettive instabili, attraversate dai fili dell’illuminazione urbana. Il disegno restituisce complessità e profondità a un ambiente visivo saturo, trasformando l’immagine pubblicitaria in una visione stratificata.
La sezione Interni introduce infine una dimensione più intima e domestica. Lo sguardo entra negli spazi chiusi – case “aperte” o ambienti pubblici – sfumando il confine tra pubblico e privato. In assenza di figure umane, sono gli oggetti della vita quotidiana – una lampada, una poltrona, un libro – a suggerire la presenza dell’abitare, trovando il proprio posto all’interno della struttura spaziale e architettonica.
Nata a Milano nel 1978, Sara Salvemini vive e lavora a Milano. Con una formazione da architetto, per molti anni ha operato a diverse scale, dall’architettura all’interior design fino al design urbano, sviluppando progetti basati su un’osservazione attenta del contesto e delle sue molteplici caratteristiche. Il suo lavoro artistico nasce da una riflessione sullo spazio e sul paesaggio contemporaneo, esplorati attraverso le loro prestazioni e le modalità con cui vengono vissuti e abitati.
Con uno sguardo intuitivo e non programmatico, in Secondo piano l’artista indaga la relazione tra corpo e struttura ambientale, trasformando lo spazio reale in ritmo e composizione e dando forma a un linguaggio in cui la vitalità dell’organico si fonde con il rigore dell’architettura.
OPENING | 28 gennaio 2026, ore 18
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