Vinicio Vianello. Il design del vetro a Murano
Vinicio Vianello. Il design del vetro a Murano, Triennale Milano
Dal 15 January 2026 al 1 March 2026
Milano
Luogo: Triennale Milano
Indirizzo: Viale Alemagna 6
Orari: martedì–domenica 10.30–20
Curatori: Alberto Bassi e Toni Follina
Costo del biglietto: Gli spazi espositivi del Piano Parco sono accessibili gratuitamente
Sito ufficiale: http://triennale.org
Triennale Milano presenta, negli spazi del Piano Parco, la mostra Vinicio Vianello. Il design del vetro a Murano, a cura di Alberto Bassi e Toni Follina. L’esposizione comprende, oltre a schizzi preparatori e fotografie storiche di contesto, nove vasi e una lampada in vetro realizzati tra il 1951 e il 1986, testimoni di una ricerca coerente e sperimentale che attraversa oltre tre decenni di attività, restituendo la centralità del vetro come luogo di incontro tra arte, design e sapere artigianale.
Gli oggetti in mostra sono realizzati in vetro soffiato e testimoniano concetti differenti della pratica dell’artista tra cui l’asimmetria, lo spazialismo, l’orientamento verso l’industrial design e l’unione delle tecniche produttive artigianali alla logica progettuale.
I materiali esposti avviano il racconto di uno degli artisti più importanti nella Venezia del secondo dopoguerra. Formatosi in ambito artistico nel movimento degli spazialisti avviato da Lucio Fontana, Vinicio Vianello (1923–1999) esplora a partire dagli anni Cinquanta le potenzialità espressive del vetro insieme ai maestri muranesi. La sua ricerca si concentra su forme asimmetriche e su temi spaziali e nucleari, ponendo al centro il rapporto tra materia, gesto e progetto.
Mentre il design afferma la propria autonomia disciplinare, Vianello sviluppa il concetto di “forma variabile”, inteso come dialogo dinamico tra progettazione e produzione artigianale. I suoi vasi di vetro ottengono il Compasso d'Oro e il Grand Prix alla Triennale di Milano del 1957; nello stesso anno, Vianello avvia una produzione di lampade in vetro soffiato, fondata su una logica di industrial design e su sistemi formali modulari, come la lampada Nelson.
Gli oggetti in mostra sono realizzati in vetro soffiato e testimoniano concetti differenti della pratica dell’artista tra cui l’asimmetria, lo spazialismo, l’orientamento verso l’industrial design e l’unione delle tecniche produttive artigianali alla logica progettuale.
I materiali esposti avviano il racconto di uno degli artisti più importanti nella Venezia del secondo dopoguerra. Formatosi in ambito artistico nel movimento degli spazialisti avviato da Lucio Fontana, Vinicio Vianello (1923–1999) esplora a partire dagli anni Cinquanta le potenzialità espressive del vetro insieme ai maestri muranesi. La sua ricerca si concentra su forme asimmetriche e su temi spaziali e nucleari, ponendo al centro il rapporto tra materia, gesto e progetto.
Mentre il design afferma la propria autonomia disciplinare, Vianello sviluppa il concetto di “forma variabile”, inteso come dialogo dinamico tra progettazione e produzione artigianale. I suoi vasi di vetro ottengono il Compasso d'Oro e il Grand Prix alla Triennale di Milano del 1957; nello stesso anno, Vianello avvia una produzione di lampade in vetro soffiato, fondata su una logica di industrial design e su sistemi formali modulari, come la lampada Nelson.
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