IOCOSE. Loops & Vectors
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IOCOSE, Studio per Critters of the Space, Unite!, 2022. Courtesy l’artista
Dal 25 Novembre 2022 al 26 Febbraio 2023
Modena
Luogo: FMAV - Palazzina dei Giardini
Indirizzo: Corso Cavour 2
Orari: mercoledì - venerdì: ore 11 - 13, 16 - 19; sabato, domenica e festivi: ore 11 - 19
Curatori: Francesca Lazzarini e Daniele De Luigi
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 059 2033166
E-Mail info: biglietteria@fmav.org
Sito ufficiale: http:// www.fmav.org
Una serie di opere realizzate nell’ultimo decennio che, attraverso una lettura poetica e surreale dei miti del progresso, produce nuove interpretazioni degli immaginari sull’innovazione tecnologica.
Il collettivo ha raccolto per l'occasione una serie di opere realizzate nell’ultimo decennio che, come spiega la curatrice "sono variamente informate da questi due diversi tipi di movimento: da un lato il loop, la circolarità, che può essere intesa in un’ampia varietà di accezioni, dalla ripetizione fino a un modello di tempo alternativo a quello lineare; dall’altra il vettore, una linea che indica direzione e movimento, anch’essa soggetta a interpretazioni multiple: dallo scarto sino alla linea di fuga”.
Fondato nel 2006 da Matteo Cremonesi, Filippo Cuttica, Davide Prati e Paolo Ruffino, il collettivo pone al centro del proprio lavoro la ricerca di tracce lasciate nel presente dai fallimenti delle narrazioni sul futuro della tecnologia. Attraverso una lettura poetica e surreale dei miti del progresso, IOCOSE produce nuove interpretazioni degli immaginari, le iconografie e le retoriche sull’innovazione tecnologica.
Fin dagli inizi, con atteggiamento ironico e visionario, il collettivo ha fatto della provocazione, del gioco, della Science Fiction le strategie centrali della propria pratica, “indirizzata a esplorare in modo critico le narrazioni dominanti sul progresso tecnologico e sul futuro e a renderne palesi contraddizioni e fallimenti. Post-failure è infatti il termine coniato dai quattro artisti per definire il proprio approccio: il più idoneo, a loro avviso, ad affrontare un sistema - quello del capitalismo neoliberista e finanziarizzato - che viene sospinto in avanti grazie a reiterate visioni del futuro che non solo si realizzano difficilmente ma, al contrario, generano conseguenze non annunciate disastrose per la grande maggioranza delle persone e per il pianeta”.
Il collettivo ha raccolto per l'occasione una serie di opere realizzate nell’ultimo decennio che, come spiega la curatrice "sono variamente informate da questi due diversi tipi di movimento: da un lato il loop, la circolarità, che può essere intesa in un’ampia varietà di accezioni, dalla ripetizione fino a un modello di tempo alternativo a quello lineare; dall’altra il vettore, una linea che indica direzione e movimento, anch’essa soggetta a interpretazioni multiple: dallo scarto sino alla linea di fuga”.
Fondato nel 2006 da Matteo Cremonesi, Filippo Cuttica, Davide Prati e Paolo Ruffino, il collettivo pone al centro del proprio lavoro la ricerca di tracce lasciate nel presente dai fallimenti delle narrazioni sul futuro della tecnologia. Attraverso una lettura poetica e surreale dei miti del progresso, IOCOSE produce nuove interpretazioni degli immaginari, le iconografie e le retoriche sull’innovazione tecnologica.
Fin dagli inizi, con atteggiamento ironico e visionario, il collettivo ha fatto della provocazione, del gioco, della Science Fiction le strategie centrali della propria pratica, “indirizzata a esplorare in modo critico le narrazioni dominanti sul progresso tecnologico e sul futuro e a renderne palesi contraddizioni e fallimenti. Post-failure è infatti il termine coniato dai quattro artisti per definire il proprio approccio: il più idoneo, a loro avviso, ad affrontare un sistema - quello del capitalismo neoliberista e finanziarizzato - che viene sospinto in avanti grazie a reiterate visioni del futuro che non solo si realizzano difficilmente ma, al contrario, generano conseguenze non annunciate disastrose per la grande maggioranza delle persone e per il pianeta”.
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