Mimmo Paladino. Xilografia 1983-2013...un elmo e 8 filosofi. XVI Biennale di xilografia contemporanea
Mimmo Paladino. Xilografia 1983-2013...un elmo e 8 filosofi. XVI Biennale di xilografia contemporanea, Carpi (MO)
Dal 15 September 2013 al 1 December 2013
Carpi | Modena
Luogo: Palazzo del Pio
Indirizzo: piazza Martiri 68
Orari: giovedì, sabato e festivi 10-13/ 15-19
Curatori: Enzo Di Martino, Manuela Rossi
Telefono per informazioni: +39 059 649955
E-Mail info: info@mediamentecomunicazione.it
Sito ufficiale: http://www.palazzodeipio.it/palazzodeipio/index.jsp
Le grafiche di Mimmo Paladino a Palazzo dei Pio per il Festivalfilosofia raccontano un possibile dialogo tra antico e contemporaneo: gli affreschi rinascimentali del Palazzo e le xilografie cinquecentesche di Ugo da Carpi faccia a faccia con una quarantina di fogli di Paladino. Sono le donne piangenti, Olympia, Le lacrimose, Elpodbomool, oltre a una serie di grafiche inedite realizzate appositamente dall’artista, a riconnettere le opere al tema del Festival. Donne che piangono per l’amore di un figlio partito, di un uomo perduto, per le difficoltà dell’amare.
Temi così forti presuppongono in Paladino un’attenzione particolare alla tecnica. A partire dagli anni ’80, nella grafica soprattutto, l’artista recupera un riutilizzo forte della manualità e di tecniche, come la xilografia, che accrescono la carica espressiva delle opere.
Mimmo Paladino (Paduli, 1948) è considerato tra i maggiori esponenti della Transavanguardia, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva, che nasce ufficialmente alla Biennale di Venezia del 1980. Mimmo Paladino dagli anni ‘80 espone nei maggiori musei di arte contemporanea internazionali, da New York a Londra, da Amsterdam a Roma a Parigi fino a Pechino. Artista aperto, ha realizzato interventi architettonici e urbanistici, oltre a installazioni in tutto il mondo, anche in collaborazione con altri artisti. Nella produzione artistica, alla pittura e alla scultura ha alternato opere di grafica (numerosi i suoi libri d’artista), oltre a scenografie teatrali, fino ad approdare nel 2011 all’attività di regista cinematografico con Quijote, nel quale Peppe Servillo e Lucio Dalla recitano le parti di Don Chisciotte e Sancho Panza.
Temi così forti presuppongono in Paladino un’attenzione particolare alla tecnica. A partire dagli anni ’80, nella grafica soprattutto, l’artista recupera un riutilizzo forte della manualità e di tecniche, come la xilografia, che accrescono la carica espressiva delle opere.
Mimmo Paladino (Paduli, 1948) è considerato tra i maggiori esponenti della Transavanguardia, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva, che nasce ufficialmente alla Biennale di Venezia del 1980. Mimmo Paladino dagli anni ‘80 espone nei maggiori musei di arte contemporanea internazionali, da New York a Londra, da Amsterdam a Roma a Parigi fino a Pechino. Artista aperto, ha realizzato interventi architettonici e urbanistici, oltre a installazioni in tutto il mondo, anche in collaborazione con altri artisti. Nella produzione artistica, alla pittura e alla scultura ha alternato opere di grafica (numerosi i suoi libri d’artista), oltre a scenografie teatrali, fino ad approdare nel 2011 all’attività di regista cinematografico con Quijote, nel quale Peppe Servillo e Lucio Dalla recitano le parti di Don Chisciotte e Sancho Panza.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
COMMENTI
-
Dal 20 December 2025 al 20 April 2026
Caserta | Reggia di Caserta
Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa
-
Dal 19 December 2025 al 23 March 2026
Torino | Palazzo Madama - Museo Civico d’Arte Antica
Il castello ritrovato. Palazzo Madama dall’età romana al medioevo
-
Dal 17 December 2025 al 19 January 2026
Roma | Palazzo della Cancelleria
De Humana Mensura di Linda Karshan
-
Dal 18 December 2025 al 12 April 2026
Firenze | Gallerie degli Uffizi
Cera una volta. Sculture dalle collezioni medicee
-
Dal 11 December 2025 al 9 April 2026
Firenze | Museo Archeologico Nazionale di Firenze
Icone di Potere e Bellezza
-
Dal 11 December 2025 al 11 January 2026
Roma | Palazzo Esposizioni Roma
Giorgio Morandi nella Collezione Eni. Un viaggio attraverso la storia culturale del cane a sei zampe e l’eredità di Enrico Mattei