Swiss Architectural Award 2018

© Ph. Enrico Cano 2018 | Elisa Valero, Edificio scolastico a Cerrillo de Maracena (Granada, 2013-2014)

 

Dal 15 Novembre 2018 al 23 Dicembre 2018

Mendrisio | Mondo

Luogo: Auditorio del Teatro dell’architettura

Curatori: Nicola Navone

Enti promotori:

  • Fondazione Svizzera per l’Architettura

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Sito ufficiale: http://https://swissarchitecturalaward.com/it/


Comunicato Stampa:
Il 15 novembre 2018, all’Auditorio del Teatro dell’architettura, a Mendrisio, si terrà la cerimonia di premiazione dello Swiss Architectural Award 2018, vinto dall’architetto Elisa Valero (Spagna). In quella occasione sarà inaugurata la mostra che documenta l’esito della sesta edizione del premio internazionale di architettura. L’esposizione, che presenta i lavori di 32 candidati provenienti da 19 paesi, resterà aperta al pubblico fino al 23 dicembre 2018. 
 
Interverranno:
- Boas Erez, rettore dell’Università della Svizzera italiana
- Charles Kleiber, presidente della Fondazione Svizzera per l’Architettura
- Riccardo Blumer, direttore dell’Accademia di architettura – Università della Svizzera italiana
- Mario Botta, presidente della giuria dello Swiss Architectural Award
- Nicola Navone, segretario del premio
- Elisa Valero, vincitrice dello Swiss Architectural Award 2018

Giovedì 15 novembre 2018 alle ore 19.00 all’Auditorio del Teatro dell’architettura, Università della Svizzera italiana, l’architetto spagnolo Elisa Valero verrà premiata quale vincitrice della sesta edizione dello Swiss Architectural Award.

La cerimonia sarà anche l’occasione per inaugurare la mostra Swiss Architectural Award 2018, curata da Nicola Navone e dedicata alle opere presentate alla sesta edizione del Premio, che sarà aperta al pubblico fino al 23 dicembre presso l’Auditorio del Teatro dell’architettura, a Mendrisio. L’esposizione documenterà i lavori di 32 candidati provenienti da 19 paesi, con un approfondimento particolare sulle opere della vincitrice. Anche per questa edizione la mostra sarà accompagnata da un volume monografico edito da Mendrisio Academy Press e da Silvana Editoriale in lingua italiana e inglese.

Promosso dalla Fondazione Svizzera per l’Architettura, con la collaborazione dell’Università della Svizzera italiana – Accademia di architettura di Mendrisio e il sostegno della Fondazione Teatro dell’architettura e della Fondazione per le Facoltà di Lugano dell’Università della Svizzera italiana, il premio Swiss Architectural Award si propone di promuovere un’architettura attenta alle questioni etiche, estetiche ed ecologiche contemporanee e di favorire il dibattito pubblico.
Il Premio è attribuito ad architetti di età non superiore ai 50 anni (nell’anno in cui il Premio è di volta in volta bandito), senza distinzione di nazionalità, che abbiano realizzato almeno tre opere significative rispetto alle finalità proposte.
La vincitrice: Elisa Valero

Nata a Ciudad Real (Spagna) nel 1971, Elisa Valero Ramos si laurea nel 1996 alla ETSA (Escuela Tecnica Superior de Arquitectura) di Valladolid. Nel 2000 ha conseguito il dottorato presso la ETSA di Granada, vincendo nel 2003 una borsa dell’Accademia di Spagna a Roma. Autrice di cinque pubblicazioni monografiche, è stata critica e docente invitata in numerose facoltà di architettura europee e alla UNAM di Città del Messico. Attualmente è professore ordinario di Progettazione presso la ETSA di Granada.
Così Elisa Valero descrive il proprio lavoro: “In un momento in cui la nostra cultura è caratterizzata da un rumore di fondo incredibilmente forte, ho scelto di praticare un’architettura che opera in silenzio, serenamente e senza attirare l’attenzione su di sé. […] Mi interessano gli spazi della vita, il paesaggio, la sostenibilità, la precisione e l’economia dei mezzi espressivi. Non mi interessano gli stili. Mi interessano i libri piuttosto che le riviste, la consistenza piuttosto che il genio, la coerenza piuttosto che la composizione artistica. E intendo l’originalità come la riscoperta del vero significato delle cose. Mi interessa un’architettura radicata alla terra e al proprio tempo. Accetto i fattori determinanti dell’architettura come regole di un gioco molto serio e piacevole, che cerco di interpretare in modo coerente e rigoroso. E benché non sia più di moda parlare dell’architettura in questi termini, credo che l’opera di un architetto sia essenzialmente un servizio volto a rendere più gradevole la vita delle persone: una nobile vocazione a rendere il mondo più bello e umano, e la società più giusta. Nell’architettura non c’è posto per i nostalgici: è un lavoro per ribelli”.

Orario: mercoledì / venerdì / sabato / domenica: 12.00-18:00; giovedì: 14.00-20.00; lunedì e martedì chiuso
 

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