Camillo Ripaldi. Condensazioni
Camillo Ripaldi. Condensazioni, PAN - Palazzo delle Arti di Napoli
Dal 20 Giugno 2012 al 9 Luglio 2012
Napoli | Visualizza tutte le mostre a Napoli
Luogo: PAN - Palazzo delle Arti di Napoli
Indirizzo: via dei Mille 60
Orari: 9.30-19.30; domenica 9.30-14.30; chiuso martedì
Curatori: Marco De Gemmis, Studio Trisorio
Enti promotori:
- Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli
Costo del biglietto: intero € 5, ridotto € 3
Telefono per informazioni: +39 081 7958604
E-Mail info: info@palazzoartinapoli.net
Sito ufficiale: http://www.palazzoartinapoli.net
Fulcro della mostra è l'installazione 88 copulae, risultato della ricerca condotta da Ripaldi negli ultimi due anni: ottantotto immagini organizzate in un "discorso" di quattro "frasi" corrispondenti ad altrettante righe. In ognuna di queste si svolge una serie di ventidue "quadri": Lesioni, Coperchi, Carne, Bugiardini.
Ciascun quadro è il prodotto della sovrapposizione di due fotografie: alle ripetitive immagini corrispondenti ai quattro "temi" sopra nominati, si sovrappongono quelle, molto più variate, di paesaggi naturali e artificiali, di volti e cose, di corpi nudi di pietra e di carne, generando così le copulae o condensazioni.
Questo gioco combinatorio produce risultati che comunicano cose tra loro molto diverse, e talvolta sembra prevalere la ricerca dell'immagine seducente, talaltra l'intenzione di produrre più o meno prevedibili associazioni e significati. Nella quarta e ultima serie, poi, l'immagine quasi scompare, lasciando emergere il senso esplicito delle parole estratte dal testo del bugiardino di un farmaco antidepressivo.
Sarà disponibile in mostra un catalogo con un testo critico di Marco De Gemmis.
Camillo Ripaldi (1970) vive e lavora a Napoli. Ha realizzato l'evento Riprese in diretta, Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2010) e le mostre personali Banca Dati, Archivio di Stato di Napoli (2005), Notizie da Capodimonte, Castel dell'Ovo (2004), Much-Ology, Studio Trisorio, Roma (2006).
Ciascun quadro è il prodotto della sovrapposizione di due fotografie: alle ripetitive immagini corrispondenti ai quattro "temi" sopra nominati, si sovrappongono quelle, molto più variate, di paesaggi naturali e artificiali, di volti e cose, di corpi nudi di pietra e di carne, generando così le copulae o condensazioni.
Questo gioco combinatorio produce risultati che comunicano cose tra loro molto diverse, e talvolta sembra prevalere la ricerca dell'immagine seducente, talaltra l'intenzione di produrre più o meno prevedibili associazioni e significati. Nella quarta e ultima serie, poi, l'immagine quasi scompare, lasciando emergere il senso esplicito delle parole estratte dal testo del bugiardino di un farmaco antidepressivo.
Sarà disponibile in mostra un catalogo con un testo critico di Marco De Gemmis.
Camillo Ripaldi (1970) vive e lavora a Napoli. Ha realizzato l'evento Riprese in diretta, Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2010) e le mostre personali Banca Dati, Archivio di Stato di Napoli (2005), Notizie da Capodimonte, Castel dell'Ovo (2004), Much-Ology, Studio Trisorio, Roma (2006).
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