La Memoria e l'Oggetto. Artisti italiani e iraniani alla Certosa di Capri

La Memoria e l'Oggetto. Artisti italiani e iraniani alla Certosa di Capri

 

Dal 09 Settembre 2017 al 31 Ottobre 2017

Capri | Napoli

Luogo: Certosa di San Giacomo

Enti promotori:

  • Istituto Garuzzo per le Arti Visive – IGAV
  • Polo museale della Campania
  • Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
  • Città di Capri

Telefono per informazioni: +39 081.8376218

E-Mail info: info@igav-art.org

Sito ufficiale: http://www.polomusealecampania.beniculturali.it


Comunicato Stampa:
Quattordici artisti italiani ed iraniani insieme nello straordinario convento a picco sui Faraglioni di Capri, espongono le loro opere in occasione della quarta edizione di Visioni Contemporanee alla Certosa. È con grande soddisfazione che gli organizzatori della rassegna, ideata e realizzata dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive (IGAV) insieme con il Polo museale della Campania, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e con la Città di Capri, ospitano i rappresentanti dell’Iran, un Paese oggi in proficua positiva evoluzione. Per la prima volta l’Iran presenta alcuni dei suoi più affermati giovani artisti in una mostra collettiva, a confronto con altrettanto importanti artisti italiani, gli uni e gli altri selezionati secondo qualificate valutazioni curatoriali da entrambi i Paesi.
 
Visioni Contemporanee è un progetto espositivo che ha l’obiettivo di creare un dialogo tra artisti contemporanei a livello internazionale e prevede annualmente la realizzazione di una mostra collettiva con la partecipazione di artisti italiani e artisti provenienti da un Paese ospite. La mostra viene inizialmente presentata in Italia, negli splendidi spazi della Certosa di San Giacomo di Capri e, di seguito, viene trasferita in una sede altrettanto prestigiosa del Paese scelto.

“La Memoria e l’Oggetto” è il titolo di quest’anno e i curatori, Alessandro Demma e Vahid Malek, descrivono così il concetto e le tematiche intorno alle quali si sviluppa la mostra: “La memoria e l’oggetto sono i due elementi protagonisti di questo progetto, due traiettorie fondamentali nell’esistenza dell’essere umano, due “opposte linee”, che viaggiano su binari paralleli della nostra vita. Questi i temi che creano un’interazione tra gli artisti italiani e iraniani, attraverso l’utilizzo di differenti linguaggi – dal disegno alla pittura, dalla scultura all’installazione, dalla fotografia alla video arte. Da un lato la “memoria”, la storia, il passato come fonte di conoscenza e di coscienza, come strumento per confrontarsi con il presente e per guardare al futuro; dall’altro “l’oggetto”, inteso come realtà ed elemento fisico che caratterizza e circonda la nostra esistenza. Le 42 opere esposte offrono lo spunto per una riflessione sulla nuova maniera di rappresentare l’esistenza attuale e sull’interpretazione del rapporto tra la “mente” e il “corpo” delle cose e degli esseri umani”.

Patrizia Di Maggio, Direttrice della Certosa di San Giacomo, sottolinea che “La Certosa di San Giacomo apre le porte al contemporaneo ancora una volta, nella convinzione che la contaminazione di questo straordinario monumento con l’arte del presente, nelle sue varie forme, rappresenti una spinta a conoscerlo e tutelarlo in maniera più attiva. La rassegna annuale promossa dall’IGAV in collaborazione con il Polo museale della Campania corona quest’anno un progetto lungamente coltivato, e nel Quarto del Priore propone le ricerche di artisti operanti in Italia e in Iran, due Paesi caratterizzati dalla ricca eredità culturale e protagonisti di un presente dalle numerose e contraddittorie sfaccettature”. E dopo un’attenta analisi critica delle opere presenti in mostra commenta: “Gli italiani evidenziano che il libro, ossia la memoria, diventa oggetto e allegoria della storia, che gli oggetti sono schegge di un sogno o metafore del disagio, che Memoria e Oggetto rappresentano il racconto del passato e la testimonianza del presente... Degli iraniani invece, colpisce il legame ancora tenace con alcune espressioni artistiche tradizionali: l’arte della tessitura, ad esempio, visibile nel segno decorativo ripetuto sulla compatta stesura cromatica di alcuni dipinti; la miniatura e la scrittura, che emergono nelle immagini di alcune opere e rimandano immediatamente alle novelle persiane delle Mille e una notte, ancora avvincenti e preziose per la storia antica e recente dell’Iran”.

Giovanni De Martino, Sindaco della Città di Capri, ha dichiarato: “Siamo lieti di dare il benvenuto agli ospiti dell’Iran, che si affiancano ai nostri eminenti artisti, nell’evento ‘Visioni Contemporanee’, ormai divenuto parte integrante della ricca offerta culturale dell’Isola. Le opere di entrambi i Paesi, esposte in uno scenario di incomparabile bellezza, sono motivo di grande interesse e si integrano perfettamente in un complesso monumentale simbolo della storia di Capri e della sua vocazione di richiamo culturale internazionale”.

Rosalba Garuzzo, presidente IGAV, afferma: “Non è stato facile, ma ce l’abbiamo fatta. Credo che l’evento che proponiamo sia straordinario. Ciò grazie allo ‘standing’ ormai riconosciuto internazionalmente al nostro Istituto, ma soprattutto grazie al Ministero degli Affari Esteri che ci ha spronato e ci ha dato il continuo aiuto di suoi validi esponenti, e grazie al Ministero dei Beni Culturali che ci ha sostenuto, in particolare tramite il Polo Museale della Campania, affidandoci come per le volte scorse il fantastico contenitore della Certosa, di grande richiamo internazionale. Abbiamo trovato in Vahid Malek un partner esperto e come noi motivato a questa avventura, che ci auguriamo contribuisca, insieme ad altri recenti eventi di scambi, ad alimentare la nuova era nei rapporti culturali tra i due Paesi, nel contempo anche promuovendo la conoscenza dei nostri artisti nel mondo, ‘mission’ statutaria dell’Istituto Garuzzo”.

Artisti italiani in mostra: AfterAll, Filippo Centenari, Fabrizio Cotognini, Pamela Diamante, Pierpaolo Lista, Giovanni Termini, Ciro Vitale.
 
Artisti iraniani in mostra: Firoozeh Akhlaghi, Mohamad Hadi Fadavi, Shahram Karimi, Alireza Karimpour, Alireza Saadatmand, Sahar Salehi, Amir Bakhtiar Sanjabi.
 
IGAV – Istituto Garuzzo per le Arti Visive, ente no-profit in larga misura finanziato da contributi dei soci con il supporto di partner pubblici e privati, opera sin dal 2005 per far conoscere gli artisti italiani nel mondo e favorire gli interscambi culturali tra le nazioni, ed ha sinora organizzato oltre 60 mostre in 12 paesi. Oltre alle mostre alla Certosa, IGAV organizza per l’Isola la rassegna di opere video “Elettronicamente” a Villa Lysys.
                                                                                           
La Certosa di San Giacomo, monumento simbolo della storia di Capri, dal 2015 fa parte del Polo museale della Campania, attualmente diretto da Anna Imponente.
 
La fondazione del complesso, voluta dal conte Giacomo Arcucci, Gran Camerario della regina Giovanna d'Angiò, risale alla seconda metà del Trecento, come testimonia l'affresco sul portale della Chiesa, databile al 1371 ed eseguito dal pittore fiorentino Niccolò di Tommaso. Il monumento presenta una stratificazione d’interventi databili nel XVI e XVII secolo ma resta caratterizzato dall’inconfondibile stile architettonico con il Chiostro Grande al centro del monastero. Intorno al Chiostro si aprono le celle dei monaci e il cosiddetto Quarto del Priore, utilizzato spesso come sede di mostre temporanee, che si affaccia sul Giardino del Priore, ricco di spezie e piante medicinali. D’impianto trecentesco è anche la Chiesa di San Giacomo, con affreschi datati nel XVII – XVIII secolo e dipinti del pittore Nicola Malinconico.
Nel 1808 la Certosa fu soppressa con la confisca dei beni; nel 1815 fu destinata a Caserma, poi divenne Ospizio per Invalidi; infine, dopo il 1860 e fino al 1898 fu sede della V Compagnia di Disciplina, dove venivano destinati anarchici e militari di cattiva condotta. Di recente la Certosa è stata oggetto di importanti interventi di restauro a cura della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli e Provincia. Oggi ospita il Museo Diefenbach ed è sede di mostre temporanee, convegni, concerti, rappresentazioni ed eventi culturali.

Con il Patrocinio di: Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran in Italia; Istituto Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Islamica dell’Iran; Camera di Commercio e Industria italo-iraniana; Regione Campania; Città Metropolitana di Napoli; Comune di Anacapri; Azienda Autonoma Cura Soggiorno e Turismo Isola di Capri; GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani.

Partner: Malek Group; Pasargad Art Gallery; Flyren; Hotel La Palma; Paolino - Lemon Trees.
 
Sponsor tecnici: Tre Secoli; BIG-Broker Insurance Group/Ciaccio Art; Gelo Capri; Staiano Tour Capri.

Inaugurazione sabato 9 settembre ore 19

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