Cavalli e cavalieri
Cavalli e cavalieri, MAN - Museo d’Arte di Nuoro
Dal 16 Dicembre 2012 al 24 Febbraio 2013
Luogo: MAN - Museo d’Arte di Nuoro
Indirizzo: via Sebastiano Satta 27
Orari: da martedì a domenica 10- 13/ 15-19
Curatori: Lorenzo Giusti, Alberto Salvadori
Costo del biglietto: intero euro 3, ridotto euro 2
Telefono per informazioni: +39 0784 252110
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.museoman.it/
Il tema "Cavalli e cavalieri" sarà oggetto di due mostre parallele, dal 15 dicembre al 24 febbraio prossimi al MAN di Nuoro.
Il progetto di Lorenzo Giusti, neo direttore dell'istituzione nuorese, anticipa una delle linee del nuovo MAN: la contemporanea e contestuale presenza di importanti mostre sul Novecento italiano ed internazionale affiancate da ampie finestre sugli artisti contemporanei.
Per questo primo test del suo progetto Lorenzo Giusti ha scelto un tema profondamente sardo, quello dei cavalli e dei cavalieri, declinato, da un lato, dall'artista del nostro Novecento che certo più di ogni altro lo ha rappresentato, ovvero Marino Marini.
All'ampia mostra di Marini (oltre un centinaio le opere esposte) viene affiancato, come progetto parallelo ma indipendente, uno sguardo sulla produzione artistica contemporanea sul medesimo tema (Cavalli e Cavalieri. Post Scriptum). Attraverso la presentazione di alcuni lavori realizzati negli ultimi anni da artisti di rilievo internazionale, di diversa generazione e provenienza, tra i quali Alberto De Michele, Tue Greenfort, Pietro Mele, Anri Sala, Carolina Saquel, Nedko Solakov, Salla Tykka. I lavori selezionati, per quanto diversi gli uni dagli altri per modalità operative, sensibilità e finalità, condividono il riferimento alle figure del cavallo e del cavaliere, soggetti ancora capaci di evocare specifiche suggestioni e di farsi interpreti privilegiati della realtà presente.
"La mostra Cavalli e cavalieri - afferma Giusti, che ne è curatore insieme a Alberto Salvadori - è la prima personale dedicata al lavoro di Marino Marini realizzata in Sardegna. Il progetto espositivo, che si avvale della collaborazione della Fondazione Marino Marini di Pistoia e del Museo Marino Marini di Firenze, nasce dalla constatazione di un diffuso ritorno di interesse, a livello internazionale, per l'opera dell'artista e da una riflessione condivisa sull'importanza cruciale del motivo del cavallo con cavaliere nella vicenda dello scultore toscano, maestro conclamato dell'arte italiana del Novecento. Un tema che, nelle sue diverse declinazioni, tocca tradizioni profondamente radicate in tutto il territorio sardo, dove, seppure indirettamente - non avendo Marini operato sull'isola - l'esperienza artistica dello scultore costituisce uno dei maggiori riferimenti, non soltanto per la celebrità del suo percorso, ma anche in virtù del suo ruolo di insegnante all'ISIA di Monza, frequentata, all'inizio degli anni Trenta, dai sardi Salvatore Fancello, Costantino Nivola e Giovanni Pintori.
Al MAN saranno presentate quindici sculture tra le più importanti del percorso di Marino Marini e oltre cento tra disegni e opere grafiche, eseguite dall'artista tra il 1937 e il 1979 (anno che precede la morte dell'autore) e che raccontano il dispiegarsi nel tempo di un percorso creativo di grande originalità e coerenza".
Le due mostre saranno accompagnate da altrettanti cataloghi bilingue (italiano ed inglese) editi da Silvana.
Il progetto di Lorenzo Giusti, neo direttore dell'istituzione nuorese, anticipa una delle linee del nuovo MAN: la contemporanea e contestuale presenza di importanti mostre sul Novecento italiano ed internazionale affiancate da ampie finestre sugli artisti contemporanei.
Per questo primo test del suo progetto Lorenzo Giusti ha scelto un tema profondamente sardo, quello dei cavalli e dei cavalieri, declinato, da un lato, dall'artista del nostro Novecento che certo più di ogni altro lo ha rappresentato, ovvero Marino Marini.
All'ampia mostra di Marini (oltre un centinaio le opere esposte) viene affiancato, come progetto parallelo ma indipendente, uno sguardo sulla produzione artistica contemporanea sul medesimo tema (Cavalli e Cavalieri. Post Scriptum). Attraverso la presentazione di alcuni lavori realizzati negli ultimi anni da artisti di rilievo internazionale, di diversa generazione e provenienza, tra i quali Alberto De Michele, Tue Greenfort, Pietro Mele, Anri Sala, Carolina Saquel, Nedko Solakov, Salla Tykka. I lavori selezionati, per quanto diversi gli uni dagli altri per modalità operative, sensibilità e finalità, condividono il riferimento alle figure del cavallo e del cavaliere, soggetti ancora capaci di evocare specifiche suggestioni e di farsi interpreti privilegiati della realtà presente.
"La mostra Cavalli e cavalieri - afferma Giusti, che ne è curatore insieme a Alberto Salvadori - è la prima personale dedicata al lavoro di Marino Marini realizzata in Sardegna. Il progetto espositivo, che si avvale della collaborazione della Fondazione Marino Marini di Pistoia e del Museo Marino Marini di Firenze, nasce dalla constatazione di un diffuso ritorno di interesse, a livello internazionale, per l'opera dell'artista e da una riflessione condivisa sull'importanza cruciale del motivo del cavallo con cavaliere nella vicenda dello scultore toscano, maestro conclamato dell'arte italiana del Novecento. Un tema che, nelle sue diverse declinazioni, tocca tradizioni profondamente radicate in tutto il territorio sardo, dove, seppure indirettamente - non avendo Marini operato sull'isola - l'esperienza artistica dello scultore costituisce uno dei maggiori riferimenti, non soltanto per la celebrità del suo percorso, ma anche in virtù del suo ruolo di insegnante all'ISIA di Monza, frequentata, all'inizio degli anni Trenta, dai sardi Salvatore Fancello, Costantino Nivola e Giovanni Pintori.
Al MAN saranno presentate quindici sculture tra le più importanti del percorso di Marino Marini e oltre cento tra disegni e opere grafiche, eseguite dall'artista tra il 1937 e il 1979 (anno che precede la morte dell'autore) e che raccontano il dispiegarsi nel tempo di un percorso creativo di grande originalità e coerenza".
Le due mostre saranno accompagnate da altrettanti cataloghi bilingue (italiano ed inglese) editi da Silvana.
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