Beatrice Gibson. Dreaming Alcestis
Beatrice Gibson. Dreaming Alcestis, Museo Civico di Castelbuono
Dal 23 Aprile 2023 al 10 Settembre 2023
Castelbuono | Palermo | Visualizza tutte le mostre a Palermo
Luogo: Museo Civico di Castelbuono
Indirizzo: Piazza Castello 3
Orari: tutti i giorni 9.30-13 / 15.30-18.30. Ultimo ingresso 15 minuti prima dell’orario di chiusura
Curatori: Laura Barreca
Telefono per informazioni: +39 0921.671211
E-Mail info: biglietteria@museocivico.eu
Sito ufficiale: http://www.museocivico.eu
Dreaming Alcestis, ultima opera dell’artista e regista franco-inglese Beatrice Gibson, da anni residente a Palermo, arriva al Museo Civico di Castelbuono con una mostra a cura di Laura Barreca che inaugura domenica 23 aprile alle ore 11.30, entrando infine nella collezione permanente del museo grazie al sostegno dell’Italian Council (X Edizione 2021), Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura.
I film di Beatrice Gibson sono noti per la loro natura sperimentale ed emotiva. Esplorando tra il vissuto personale e i temi politici, e attingendo a figure di culto della letteratura e della poesia sperimentale - da Kathy Acker a Gertrude Stein - sono spesso ricchi di citazioni, abitati da figure amicali e riferimenti personali, incorporando idee e processi co-creativi e collaborativi.
Co-diretto con il compagno regista Nick Gordon e scritto a quattro mani con la saggista e teorica culturale Maria Nadotti, Dreaming Alcestis evoca la protagonista dell'antico mito di Euripide come guida ancestrale, documentando in chiave onirica il trasferimento di Gibson e Gordon dalla Gran Bretagna post-Brexit a Palermo, in Sicilia, in un momento di brutale sconvolgimento politico e sociale. Due personaggi, che sognano collettivamente una regina morta da tempo (o forse vengono sognati da lei), sono ripresi in lunghe sequenze, come in tempo reale, rifratte olograficamente e infuse con i suoni della città e del mare.
Nelle parole di Gibson, «2.500 anni dopo la sua nascita, Alcesti - misteriosa e lynchiana - ritorna dagli inferi, sognando, o forse sognata lei stessa da un uomo e una donna che hanno attraversato l'Europa alla sua ricerca, da Nord a Sud, con la famiglia al seguito. Nel frattempo, le calotte glaciali si sciolgono, 43 guerre infuriano in tutto il mondo e un'altra città brucia in TV».
La versione dell'installazione ideata per il Museo Civico di Castelbuono, una stanza buia con una struttura pensata per fruire l'opera in una condizione di rilassamento, invita il pubblico a intraprendere un viaggio onirico e cinematico.
Commissionato dal Museo Civico di Castelbuono (Palermo) e l’Hayward Gallery Touring del Southbank Centre (Londra) per il British Art Show 9, Dreaming Alcestis è realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (X Edizione 2021), Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il film è prodotto da Okta Film, con il supporto di ICONOCLAST e Somesuch.
Beatrice Gibson è un'artista e regista. Nata a Londra nel 1978, vive e lavora tra Londra e Palermo, dove risiede. I suoi lavori, cortometraggi sperimentali che uniscono video e poesia, sono stati selezionati in molti festival del mondo, tra cui Cannes, Toronto, Londra, New York e Oberhausen. Ha vinto due volte il premio per il miglior cortometraggio al Festival internazionale del cinema di Rotterdam nel 2009 e nel 2013. È stata nominata due volte per il Jarman Award for Artist’s Film nel 2013 e nel 2019. Ha vinto il Baloise Art Prize di Art Basel nel 2015 e il premio Marian McMahon Akimbo per l’autobiografia nel 2019. Di recente ha avuto mostre personali al Camden Art Centre di Londra (2019), alla Bergen Kunsthall (2019), al Mercer Union di Toronto (2019) e al KW Institute for Contemporary Art di Berlino (2018).
I film di Beatrice Gibson sono noti per la loro natura sperimentale ed emotiva. Esplorando tra il vissuto personale e i temi politici, e attingendo a figure di culto della letteratura e della poesia sperimentale - da Kathy Acker a Gertrude Stein - sono spesso ricchi di citazioni, abitati da figure amicali e riferimenti personali, incorporando idee e processi co-creativi e collaborativi.
Co-diretto con il compagno regista Nick Gordon e scritto a quattro mani con la saggista e teorica culturale Maria Nadotti, Dreaming Alcestis evoca la protagonista dell'antico mito di Euripide come guida ancestrale, documentando in chiave onirica il trasferimento di Gibson e Gordon dalla Gran Bretagna post-Brexit a Palermo, in Sicilia, in un momento di brutale sconvolgimento politico e sociale. Due personaggi, che sognano collettivamente una regina morta da tempo (o forse vengono sognati da lei), sono ripresi in lunghe sequenze, come in tempo reale, rifratte olograficamente e infuse con i suoni della città e del mare.
Nelle parole di Gibson, «2.500 anni dopo la sua nascita, Alcesti - misteriosa e lynchiana - ritorna dagli inferi, sognando, o forse sognata lei stessa da un uomo e una donna che hanno attraversato l'Europa alla sua ricerca, da Nord a Sud, con la famiglia al seguito. Nel frattempo, le calotte glaciali si sciolgono, 43 guerre infuriano in tutto il mondo e un'altra città brucia in TV».
La versione dell'installazione ideata per il Museo Civico di Castelbuono, una stanza buia con una struttura pensata per fruire l'opera in una condizione di rilassamento, invita il pubblico a intraprendere un viaggio onirico e cinematico.
Commissionato dal Museo Civico di Castelbuono (Palermo) e l’Hayward Gallery Touring del Southbank Centre (Londra) per il British Art Show 9, Dreaming Alcestis è realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (X Edizione 2021), Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il film è prodotto da Okta Film, con il supporto di ICONOCLAST e Somesuch.
Beatrice Gibson è un'artista e regista. Nata a Londra nel 1978, vive e lavora tra Londra e Palermo, dove risiede. I suoi lavori, cortometraggi sperimentali che uniscono video e poesia, sono stati selezionati in molti festival del mondo, tra cui Cannes, Toronto, Londra, New York e Oberhausen. Ha vinto due volte il premio per il miglior cortometraggio al Festival internazionale del cinema di Rotterdam nel 2009 e nel 2013. È stata nominata due volte per il Jarman Award for Artist’s Film nel 2013 e nel 2019. Ha vinto il Baloise Art Prize di Art Basel nel 2015 e il premio Marian McMahon Akimbo per l’autobiografia nel 2019. Di recente ha avuto mostre personali al Camden Art Centre di Londra (2019), alla Bergen Kunsthall (2019), al Mercer Union di Toronto (2019) e al KW Institute for Contemporary Art di Berlino (2018).
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