Il muro di Alda. Un ricordo di Alda Merini
Alda Merini
Dal 12 Agosto 2021 al 12 Agosto 2021
Castelbuono | Palermo | Visualizza tutte le mostre a Palermo
Luogo: Museo Naturalistico “F. Minà Palumbo”
Indirizzo: Piazza San Francesco 3
Orari: ore 18.30. La partecipazione è ammessa solo ai titolari di Green-Pass muniti di mascherina
Telefono per informazioni: +39 0921 677126 - 671211
E-Mail info: museocivico@comune.castelbuono.pa.it
Il Museo Civico è lieto di invitarvi allo spettacolo Il muro di Alda. Un ricordo di Alda Merini. Scritto e raccontato da Paolo D’Anna, “Il Muro di Alda” racconta l’incontro con Alda Merini, una delle più significative personalità della poesia italiana del Novecento, avvenuto nella casa della poetessa a Milano. Quella di Alda Merini è la vita di una donna coraggiosa che ha saputo resistere nei momenti più bui dell’esistenza, anche nell’inferno del manicomio, senza perdere la speranza di poter risorgere e la capacità di cantare la bellezza e la passione.
Il titolo prende spunto dal muro della camera da letto della poetessa nella casa ai Navigli, completamente ricoperto di scritte, disegni, poesie, “le firme degli angeli”, come le definiva la Merini. Un luogo a cui Paolo D’Anna dedica il suo ricordo, un viaggio che attraversa la vita e la storia di una straordinaria interprete contemporanea. Oltre un'ora di racconto in cui il pubblico si troverà immerso trai ricordi, gli oggetti, i dettagli, le parole della casa della poetessa. «Ci siamo salutati con la promessa di rivederci in un secondo incontro. Che purtroppo non c'è stato». Così l’autore ricorda il saluto con Alda Merini, descrivendo una giornata passata con il libraio Fabio per i Navigli, conclusasi poi con l’incontro con la poetessa. Un evento semplice, rimasto nella mente in modo talmente intenso e coinvolgente da dedicarle un omaggio teatrale ed anche un libro. Gli altri personaggi che compaiono nella narrazione, il libraio Fabio, la signora Wanda, la sua gatta Regina, sembrano attori su un grande palcoscenico. Prendono posto, recitano la loro parte e scompaiono come comparse che hanno terminato il loro ruolo. È Alda Merini invece a riempire tutto lo spazio a disposizione, non soltanto come poetessa, ma come donna che ha sempre lottato contro avversità, malattia, solitudine dell’anima.
Paolo D’Anna è scrittore, autore e regista teatrale, fin da ragazzo coltiva la passione per la scrittura e il teatro, pubblica la sua prima raccolta di versi Sopra il Muro Bianco. Poi altri libri: Lettere da Katama, il Giardino di Mirò, Le reliquie di Sarayevo, Icaro l’ultimo volo. Accanto all’esperienza letteraria, matura la vocazione teatrale. Scrive una quindicina di testi che attingono alla vita e cultura popolare: Festa Grandi, Condominio Paradiso, Angelina una Storia Lombarda, La polenta in cinque storie; alla letteratura: Mondo Piccolo, La Leggenda dell’Uomo lupo, Don Chisciotte per amore; alla storia Eroi e Briganti d’Italia, al mondo dello spettacolo e del teatro: Il Teatrino Farinelli, Il Teatro di Eduardo, Pulecenella zampa e vola, rendendo omaggio ad alcuni maestri del passato più o meno lontani: Ceventas, Farinelli, De Filippo, Guareschi. Non mancano i soggetti originali attraverso i quali scandaglia l’animo umano, come ne La Notte del Soldato. Si cimenta inoltre in trasposizioni dalla letteratura al teatro portando in scena Il Bacio della Donna Ragno di Manuel Puig.
Il titolo prende spunto dal muro della camera da letto della poetessa nella casa ai Navigli, completamente ricoperto di scritte, disegni, poesie, “le firme degli angeli”, come le definiva la Merini. Un luogo a cui Paolo D’Anna dedica il suo ricordo, un viaggio che attraversa la vita e la storia di una straordinaria interprete contemporanea. Oltre un'ora di racconto in cui il pubblico si troverà immerso trai ricordi, gli oggetti, i dettagli, le parole della casa della poetessa. «Ci siamo salutati con la promessa di rivederci in un secondo incontro. Che purtroppo non c'è stato». Così l’autore ricorda il saluto con Alda Merini, descrivendo una giornata passata con il libraio Fabio per i Navigli, conclusasi poi con l’incontro con la poetessa. Un evento semplice, rimasto nella mente in modo talmente intenso e coinvolgente da dedicarle un omaggio teatrale ed anche un libro. Gli altri personaggi che compaiono nella narrazione, il libraio Fabio, la signora Wanda, la sua gatta Regina, sembrano attori su un grande palcoscenico. Prendono posto, recitano la loro parte e scompaiono come comparse che hanno terminato il loro ruolo. È Alda Merini invece a riempire tutto lo spazio a disposizione, non soltanto come poetessa, ma come donna che ha sempre lottato contro avversità, malattia, solitudine dell’anima.
Paolo D’Anna è scrittore, autore e regista teatrale, fin da ragazzo coltiva la passione per la scrittura e il teatro, pubblica la sua prima raccolta di versi Sopra il Muro Bianco. Poi altri libri: Lettere da Katama, il Giardino di Mirò, Le reliquie di Sarayevo, Icaro l’ultimo volo. Accanto all’esperienza letteraria, matura la vocazione teatrale. Scrive una quindicina di testi che attingono alla vita e cultura popolare: Festa Grandi, Condominio Paradiso, Angelina una Storia Lombarda, La polenta in cinque storie; alla letteratura: Mondo Piccolo, La Leggenda dell’Uomo lupo, Don Chisciotte per amore; alla storia Eroi e Briganti d’Italia, al mondo dello spettacolo e del teatro: Il Teatrino Farinelli, Il Teatro di Eduardo, Pulecenella zampa e vola, rendendo omaggio ad alcuni maestri del passato più o meno lontani: Ceventas, Farinelli, De Filippo, Guareschi. Non mancano i soggetti originali attraverso i quali scandaglia l’animo umano, come ne La Notte del Soldato. Si cimenta inoltre in trasposizioni dalla letteratura al teatro portando in scena Il Bacio della Donna Ragno di Manuel Puig.
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