La Scuola di Barbizon: le radici dell’Impressionismo

Narcisse Virgile Diaz de la Peña

 

Dal 6 Settembre 2026 al 9 Gennaio 2027

Luogo: Museo dell’Ottocento

Indirizzo: Viale Gabriele D’Annunzio 128

Orari: martedì-domenica 10-13 / 16-19:30

Costo del biglietto: Intero 10 € Over 65 6 € Under 26 7 € Bambini 6 – 14 anni 3 € Famiglia 2 adulti + 2 bambini 24 € Gruppo classe 4 € Convenzioni* − 20% Gratuito Accompagnatore disabili Docenti accompagnatori Forze dell'Ordine Giornalisti Persone con disabilità Soci ICOM

Telefono per informazioni: +39 085 73 023

E-Mail info: [email protected]


In continuità con la collezione permanente, il Museo dell’Ottocento presenta una mostra dedicata alla Scuola di Barbizon. A partire dagli anni Trenta dell’Ottocento, nell’omonimo villaggio ai margini della foresta di Fontainebleau, un gruppo di artisti trova nella natura e nell'osservazione dal vero un nuovo terreno di ricerca. L’interesse per il paesaggio e per la realtà contemporanea contribuisce a rinnovarne la rappresentazione e ad aprire una nuova stagione nella pittura dell’Ottocento.

La mostra nasce dalla volontà di approfondire e valorizzare il nucleo francese della collezione, recentemente arricchito da trentanove nuove acquisizioni, che portano a centoventi le opere dedicate a questa esperienza. L’ampliamento permette di delineare un quadro più ampio, mettendo in evidenza la ricchezza e la varietà delle ricerche sviluppate dagli artisti che ne fecero parte.
Tra le acquisizioni più significative si distingue Contadina al lavoro al calar della sera di Raymond Eugène Goethals. Attraverso la figura della protagonista, l’opera affronta alcuni temi centrali della poetica realista: l’osservazione del quotidiano, il rapporto tra uomo e ambiente e la dignità del lavoro. Il dipinto testimonia così il crescente interesse per il mondo rurale e per le persone che lo vivono.

Il percorso restituisce la molteplicità di approcci, tecniche e linguaggi sviluppati intorno alla Scuola di Barbizon, attraverso artisti come Théodore Rousseau e Gustave Courbet e la riscoperta di figure come Léon Germain Pelouse, al centro delle ricerche dei coniugi Di Persio. Ne emerge un panorama articolato, che mette in luce la ricchezza e l’evoluzione della pittura di paesaggio nell’Ottocento.

Un elemento distintivo della collezione è inoltre la presenza di artisti italiani come Giuseppe Palizzi e Federico Rossano, che evidenzia la dimensione internazionale della ricerca e i continui scambi tra i diversi contesti artistici europei. Le loro esperienze mostrano come idee, modelli e soluzioni pittoriche potessero attraversare i confini nazionali, favorendo un fecondo dialogo tra la cultura figurativa italiana e quella francese nella seconda metà dell’Ottocento.

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