Adriana Pignataro. Fertili connubi
Adriana Pignataro. Fertili connubi
Dal 20 January 2013 al 8 February 2013
Luogo: Centro Luigi Di Sarro
Indirizzo: via Paolo Emilio 28
Orari: da martedì a sabato 16-19
Curatori: Giorgio di Genova
Telefono per informazioni: +39 06 3243513
E-Mail info: info@centroluigidisarro.it
Sito ufficiale: http://www.centroluigidisarro.it
“Tutta la vicenda artistica di Adriana Pignataro, avviata giovanissima sul piede iconico, è contrassegnata da spunti, sia cromatici che morfologici, sviluppati secondo gli stati d’animo di ciascun periodo, varianti nella sua costante ricerca della luce.
Gli approdi del discorso attuale di Adriana sono gravidi di passato, ovvero delle fasi precedenti in cui la sua sensibilità e immaginazione tentavano nuove soluzioni. Per cui ecco la luce si fa oro, ma con esiti ben diversi dai fondi dorati della pittura del Duecento e Trecento: se allora esso si riferiva al Paradiso, nella nostra artista esso è un bagliore, uno squillo visivo di Aurea Lux (ciclo così individuato in una passata mostra alla Galleria Fidia di Roma) ecco poi che il rosso pressoché contemporaneamente, dopo il bianco, il nero e l’azzurro, irrompe nelle sue composizioni aggiungendosi alle acquisite conquiste della geometria e del ritorno alla pittura.
In definitiva, le opere ora proposte, che documentano un arco di tempo che va dal 2008 al 2012, costituiscono l’ultima tappa della ininterrotta anabasi volta a raggiungere la vetta di un personale percorso artistico che, nella babele dei linguaggi in atto, si distingue per accenti e soluzioni espressive e non solo per il dialogo tra carte strappate e pittura. Con queste opere Adriana Pignataro ha ormai conquistato la propria sintassi espressiva basata sulle variazioni, secondo l’afflato del momento, del connubio di soluzioni informali e geometriche, senza dubbio eredità del connubio tra collage e pittura.”
Gli approdi del discorso attuale di Adriana sono gravidi di passato, ovvero delle fasi precedenti in cui la sua sensibilità e immaginazione tentavano nuove soluzioni. Per cui ecco la luce si fa oro, ma con esiti ben diversi dai fondi dorati della pittura del Duecento e Trecento: se allora esso si riferiva al Paradiso, nella nostra artista esso è un bagliore, uno squillo visivo di Aurea Lux (ciclo così individuato in una passata mostra alla Galleria Fidia di Roma) ecco poi che il rosso pressoché contemporaneamente, dopo il bianco, il nero e l’azzurro, irrompe nelle sue composizioni aggiungendosi alle acquisite conquiste della geometria e del ritorno alla pittura.
In definitiva, le opere ora proposte, che documentano un arco di tempo che va dal 2008 al 2012, costituiscono l’ultima tappa della ininterrotta anabasi volta a raggiungere la vetta di un personale percorso artistico che, nella babele dei linguaggi in atto, si distingue per accenti e soluzioni espressive e non solo per il dialogo tra carte strappate e pittura. Con queste opere Adriana Pignataro ha ormai conquistato la propria sintassi espressiva basata sulle variazioni, secondo l’afflato del momento, del connubio di soluzioni informali e geometriche, senza dubbio eredità del connubio tra collage e pittura.”
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