AmoR-Pop. NeonPopArt Icons
Carla Campea, Paperone Don Perignon, 2022 I Ph.Emanuela Bertuccioli
Dal 24 Gennaio 2025 al 24 Febbraio 2025
Luogo: La Vaccheria
Indirizzo: Via Giovanni l'Eltore 35
Orari: da martedì a giovedì dalle 9.00 alle 13.00 e il venerdì 9.00 - 19.00
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
Dopo "Viaggio nella Pop Art: un nuovo modo di amare le cose” - con opere di Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Robert Rauschenberg, Marco Lodola, Mark Kostabi e molti altri - la Vaccheria di Roma continua a indagare la scena contemporanea trasformando i suoi spazi in un laboratorio di luce e colori con la mostra "AmoR-Pop. NeonPopArt Icons", personale di Carla Campea: dal 24 gennaio al 24 febbraio 2025, un dialogo tra gli spazi restituiti dell’ex casale e la neon pop art italiana.
Esponente della nuova scena neon contemporanea, Carla Campea presenta un corpus di lavori che esplorano le intersezioni tra materiali tradizionali e installazioni luminose, attraverso un percorso articolato tra creazioni e racconti visivi che attingono all'immaginario collettivo trasformandolo in esperienze multisensoriali, portando - letteralmente - il quotidiano sotto una “nuova luce”.
La scelta della Vaccheria come sede espositiva non è casuale: emblematico ex casale dell'agro romano e oggi Casa romana della Pop Art, lo spazio nel cuore dell’EUR diventa un contenitore ideale per le opere di Campea, che reinterpretano simboli e oggetti di consumo in chiave luminosa e pop, in un percorso espositivo che abbraccia la poetica della luce come strumento narrativo.
Con "AmoR-Pop. NeonPopArt Icons", realizzata con l’iconico medium del neon, Carla Campea riflette sui temi del consumo, della memoria e della percezione, portando il visitatore a interrogarsi sul ruolo dell’arte nella vita di tutti i giorni attraverso una mostra che dialoga con lo spazio, trasformando la Vaccheria in un teatro di emozioni visive, con uno stile che attinge al "solaio" della memoria collettiva, recuperando ed elaborando, con metodo anche scientifico artigianale, personaggi iconici.
Alessandro Borghese, Gué Pequeno (anche suoi collezionisti) e ancora Mickey Mouse, Marilyn Monroe, Elvis Presley, Charlie Chaplin, Al Pacino: con una firma categoricamente pop, che attinge ai maestri del genere, sono soprattutto personaggi pop i protagonisti delle opere di Carla Campea, un "mix media" che sperimenta diverse tecniche - pittura, neon e plexiglas - con una prospettiva tridimensionale, artistica e d'arredo calata nel suo tempo, attraverso l’uso di colori a smalto, vernici fluorescenti, resine e, ovviamente, neon.
“Il discorso linguistico di Carla Campea, tra immagine e materia” spiega Massimo Padovani, curatore della mostra “si radica nelle varie esperienze di un passato anche lontano, ma porta l'opera, mediante una ricerca innovativa, verso una segnaletica vistosa, pronta a stupire, a far immaginare, anche ad arredare, avvalendosi di uno spirito curioso e dadaista. Le tracce di pittura si uniscono a immagini, cose, oggetti, plastiche ed il tutto è condito da colorazioni spesso sfacciate, quasi volutamente ingombranti, raccolte in uno spazio asettico ed isolato sapientemente dal box in plexiglas, che, sembra rubare l'aria alla nostra esistenza per proteggere l'opera stessa. Per Carla devono essere rappresentati i segni ironici della nostra società consumistica, sempre più infantile e globale come la bandiera Americana a stelle e strisce, o le star iconiche dal Novecento a oggi. Personaggi sdoganati, senza patria e senza tempo del nostro mondo sempre più Popolare".
Designer romana, Carla Campea nel 2008 apre la sua galleria-atelier, nel cuore del centro storico di Roma, in via dei Cappellari dove sono nati i primi progetti creativi e lavori con una ricerca costante, sempre a cavallo tra pittura, scultura, oggetti di designer e creazione di gioielli. Eclettica e poliedrica, spazia dalla realizzazione di opere di vario genere e dimensioni, come le piccole creazioni di gioielli in microscultura figurativa del corpo umano - tra realtà, fantasia e mitologia - e opere di oreficeria di grandi dimensioni, come la collezione SacraMysteria. Vincitrice del "Premio alle Arti" 2020 nella sezione designer, realizza l'anello al Papa Benedetto XVI. Suoi lavori sono presenti in collezioni private di Alessandro Borghese, Fire Art & Spirits, Alessio Sakara, Gué Pequeno, Fendi.
Opening: 24 gennaio h 18
Esponente della nuova scena neon contemporanea, Carla Campea presenta un corpus di lavori che esplorano le intersezioni tra materiali tradizionali e installazioni luminose, attraverso un percorso articolato tra creazioni e racconti visivi che attingono all'immaginario collettivo trasformandolo in esperienze multisensoriali, portando - letteralmente - il quotidiano sotto una “nuova luce”.
La scelta della Vaccheria come sede espositiva non è casuale: emblematico ex casale dell'agro romano e oggi Casa romana della Pop Art, lo spazio nel cuore dell’EUR diventa un contenitore ideale per le opere di Campea, che reinterpretano simboli e oggetti di consumo in chiave luminosa e pop, in un percorso espositivo che abbraccia la poetica della luce come strumento narrativo.
Con "AmoR-Pop. NeonPopArt Icons", realizzata con l’iconico medium del neon, Carla Campea riflette sui temi del consumo, della memoria e della percezione, portando il visitatore a interrogarsi sul ruolo dell’arte nella vita di tutti i giorni attraverso una mostra che dialoga con lo spazio, trasformando la Vaccheria in un teatro di emozioni visive, con uno stile che attinge al "solaio" della memoria collettiva, recuperando ed elaborando, con metodo anche scientifico artigianale, personaggi iconici.
Alessandro Borghese, Gué Pequeno (anche suoi collezionisti) e ancora Mickey Mouse, Marilyn Monroe, Elvis Presley, Charlie Chaplin, Al Pacino: con una firma categoricamente pop, che attinge ai maestri del genere, sono soprattutto personaggi pop i protagonisti delle opere di Carla Campea, un "mix media" che sperimenta diverse tecniche - pittura, neon e plexiglas - con una prospettiva tridimensionale, artistica e d'arredo calata nel suo tempo, attraverso l’uso di colori a smalto, vernici fluorescenti, resine e, ovviamente, neon.
“Il discorso linguistico di Carla Campea, tra immagine e materia” spiega Massimo Padovani, curatore della mostra “si radica nelle varie esperienze di un passato anche lontano, ma porta l'opera, mediante una ricerca innovativa, verso una segnaletica vistosa, pronta a stupire, a far immaginare, anche ad arredare, avvalendosi di uno spirito curioso e dadaista. Le tracce di pittura si uniscono a immagini, cose, oggetti, plastiche ed il tutto è condito da colorazioni spesso sfacciate, quasi volutamente ingombranti, raccolte in uno spazio asettico ed isolato sapientemente dal box in plexiglas, che, sembra rubare l'aria alla nostra esistenza per proteggere l'opera stessa. Per Carla devono essere rappresentati i segni ironici della nostra società consumistica, sempre più infantile e globale come la bandiera Americana a stelle e strisce, o le star iconiche dal Novecento a oggi. Personaggi sdoganati, senza patria e senza tempo del nostro mondo sempre più Popolare".
Designer romana, Carla Campea nel 2008 apre la sua galleria-atelier, nel cuore del centro storico di Roma, in via dei Cappellari dove sono nati i primi progetti creativi e lavori con una ricerca costante, sempre a cavallo tra pittura, scultura, oggetti di designer e creazione di gioielli. Eclettica e poliedrica, spazia dalla realizzazione di opere di vario genere e dimensioni, come le piccole creazioni di gioielli in microscultura figurativa del corpo umano - tra realtà, fantasia e mitologia - e opere di oreficeria di grandi dimensioni, come la collezione SacraMysteria. Vincitrice del "Premio alle Arti" 2020 nella sezione designer, realizza l'anello al Papa Benedetto XVI. Suoi lavori sono presenti in collezioni private di Alessandro Borghese, Fire Art & Spirits, Alessio Sakara, Gué Pequeno, Fendi.
Opening: 24 gennaio h 18
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