Architetture per la pace. Gilberto Di Stazio

Architetture per la pace. Gilberto Di Stazio

 

Dal 18 Maggio 2019 al 01 Settembre 2019

Roma

Luogo: Museo Hendrik Christian Andersen

Indirizzo: via Pasquale Stanislao Mancini 20

Orari: tutti i giorni 9.30 -19.30 (ultimo ingresso alle ore 19.00); chiuso il lunedì

Curatori: Maria Giuseppina Di Monte, Valentina Filamingo

Enti promotori:

  • MiBAC - Polo Museale del Lazio

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 06 3219089

E-Mail info: pm-laz.museoandersen@beniculturali.it


Comunicato Stampa:
Sabato 18 maggio alle ore 11.00 il Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli inaugura al Museo Hendrik C. Andersen diretto da Maria Giuseppina Di Monte la mostra “Architetture per lapace. Gilberto Di Stazio” a cura di Maria Giuseppina Di Monte e Valentina Filamingo.

L’esposizione, che è stata realizzata anche con la collaborazione degli studenti dell’AlternanzaScuola Lavoro 2018/2019, presenta alcuni lavori dell’artista romano Gilberto Di Stazio che negli anni ha dedicato al tema della pace numerose opere e installazioni, prima fra tutte Il Forte (2010), un lavoro incentrato sul concetto della difesa dei diritti dell’uomo, come il diritto alla convivenzapacifica e alla piena espressione della propria personalità. Tali principi, sanciti da tutte le Costituzioni democratiche, diventano il perno intorno al quale si sviluppa il percorso espositivo che evoca attraverso le architetture frammentarie presenti in mostra, realizzate con materiali poveri e naturali, a volte anche di scarto, i più articolati e complessi progetti architettonici di Hendrik C. Andersen, che alla pace ha dedicato la sua vita e la sua attività d’artista.

Gilberto Di Stazio, sulla scorta dei suoi studi di architettura, è stato capace di esprimere la tensione morale e i valori che ne conseguono in un linguaggio efficace e immediato. Il percorso espositivoarticolato nelle sale al primo piano del Museo Andersen prende le mosse dall’installazione di unpiccolo forte in cartone e sacchi di juta che introduce ai temi della mostra tra grandi installazioni e minuti disegni preparatori, realizzati in carboncino e pastello.

L’installazione parziale di Campo 6 (2007) richiama alla memoria i lager nazisti, monito rivoltoall’umanità che deve resistere e combattere la violenza e l’odio razziale che, sempre in agguato,minacciano i valori fondanti della società civile. Tra le installazioni presentate si segnala anche una parte della grande Città dei Clochard (2008), una riflessione sul tema dell’emarginazione e dellacondizione di estrema sofferenza dei senza tetto e senza fissa dimora che affollano le strade delle grandi città nell’indifferenza e nell’oblio.
Qualcosa che le persone spesso non vorrebbero vedere e che talvolta preferiscono ignorare ma che la mostra induce a guardare con occhio attento e consapevole.

Il messaggio di Gilberto Di Stazio è comunque costruttivo, come dimostra anche il lavoro Guarda sempre verso il cielo (2006), piccola casa in cartone le cui pareti sono un collage di foto organizzatein modo da orientare lo sguardo verso l’alto. Il lavoro chiude idealmente il percorso espositivo: segno di speranza, quasi che la piccola casa possa diventare simbolo di una casa comunedell’umanità.

Gli studenti delle scuole superiori nel corso dell’anno scolastico 2018/2019 hanno lavorato presso il Museo Hendrik C. Andersen al progetto di Alternanza Scuola Lavoro, incentrato quest’anno sultema della pace, scelto dalla direzione del Museo come tema guida delle attività didattiche.

Durante la loro permanenza gli studenti hanno infatti sviluppato una riflessione a più voci sul tema della pace e della difesa dei diritti umani determinando così la scelta da parte del Museo di impegnarli attivamente attraverso visite guidate e altre iniziative che si svolgeranno per tutta la durata della mostra. Gli studenti guideranno i visitatori e forniranno loro informazioni sui contenutidell’esposizione e sull’allestimento.

Gilberto Di Stazio è un architetto, scultore e pittore romano. Tra le mostre personali si segnalano: Studio S - Arte Contemporanea (Roma, 1995), Aula Magna - Liceo Artistico Ripetta (Roma, 2007 e 2008), Castello di Rivara - Centro d’Arte Contemporanea (Rivara, 2008), Casa dell'Architettura (Roma, 2010) e Palazzo dei Capitani (Ascoli Piceno, 2016). Tra le collettive si segnalano: laBiennale Internazionale d’Arte Contemporanea (Il Cairo, 1996/1997 e 2008/2009), “Architetture sensibili” (Castello di Rivara - Centro d’Arte Contemporanea, Rivara, 2008), “Masterpieces”(Castello di Rivara - Centro d’Arte Contemporanea, Rivara 2010), “Milano in Piazza” (Circolo Culturale Bertolt Brecht - Milano, 2003), “Dove abita l’utopia” (Museo della Permanente - Milano, 2008). Sue opere sono presenti nei seguenti musei: Galleria Civica di Arte Contemporanea - Termoli (CB), Pinacoteca Civica - Sabaudia (LT), Centro Espositivo di Arte Contemporanea - Massa Marittima (GR) e Castello di Rivara - Centro d’Arte Contemporanea - Rivara (TO).

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