Archivio Bellosguardo. Fotografie di famiglia e produzione contemporanea

Archivio Bellosguardo. Fotografie di famiglia e produzione contemporanea

 

Dal 08 Novembre 2019 al 24 Gennaio 2020

Roma

Luogo: ICCD - Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione

Indirizzo: via di San Michele 18

Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 – 18:00, festivi esclusi

Enti promotori:

  • MiBAC

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 06585521

E-Mail info: ic-cd@beniculturali.it

Sito ufficiale: http://www.fotografia.iccd.beniculturali.it/bellosguardo


Comunicato Stampa:
Dall’8 novembre 2019 fino al 24 gennaio 2020, presso la sede dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione – ICCD in via di San Michele 18 a Roma, sarà aperta al pubblico la mostra fotografica dal titolo: Archivio Bellosguardo. Fotografie di famiglia e produzione contemporanea.

Archivio Bellosguardo è un progetto pilota ideato dal fotografo Alessandro Imbriaco con la collaborazione scientifica dell’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, il coordinamento dell’Associazione Rehub Alburni e il patrocinio del Comune di Bellosguardo che nasce con l’obiettivo di costituire un archivio fotografico del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano che oltre a conservare la memoria e l’identità di quei luoghi, possa essere anche strumento di promozione e sviluppo territoriale.

L’inaugurazione avrà luogo venerdì 8 novembre alle ore 17:30 alla presenza dell’ideatore del progetto Alessandro Imbriaco, del Direttore dell’ICCD Carlo Birrozzi e della responsabile per la Fotografia Contemporanea dell’ICCD Francesca Fabiani. Saranno inoltre presenti il sindaco e i cittadini di Bellosguardo e di altri paesi limitrofi all’area di sperimentazione e intervento.
 
La mostra è divisa in due sezioni: Fotografie di famiglia, a cura di Benedetta Cestelli Guidi con Martina Alessandrini propone una selezione degli originali messi a disposizione dai cittadini, affiancata da una videoproiezione realizzata da Alessandro Imbriaco e la sezione Produzione contemporanea, a cura di Francesca Fabiani che restituisce il risultato dellecampagne fotografichecondotte sul territorio dai 5 fotografi emergenti ospitati in residenza: Alessandro Coco, Valerio Morreale, Nunzia Pallante, Mattia Panunzio e Sarah Wiedmann
 
Gli originali delle fotografie di famiglia e le immagini delle campagne contemporanee si pongono come strumento di comprensione della società e del contesto architettonico e naturalistico per ripercorrere pratiche e abitudini della popolazione nel corso di oltre un secolo e di tracciare la mutata conformazione del territorio.
La fotografia è stata eletta linguaggio preferenziale di questa narrazione.

La mostra offre uno spaccato inedito del paese di Bellosguardo (comune di 800 abitanti nella Provincia di Salerno),teso a valorizzare l’identità di un territorio di estremo interesse non solo dal punto di vista naturalistico ma anche per le dinamiche sociali interne: dal fenomeno dell’emigrazione degli anni passati, al progressivo spopolamento attuale, cui fa da contraltare la presenza del turismo nei soli mesi estivi. 
Sottraendo le fotografie delle famiglie alla dispersione e all’oblio, si è riconosciuta loro la valenza storica e documentaristica all’interno di una zona oggetto di notevoli cambiamenti, mentre lo sguardo sul territorio dei cinque giovani fotografi invitati, ha offerto punti di vista inediti attraverso un linguaggio fotografico aggiornato.
 
La mostra (presentata in anteprima a Bellosguardo lo scorso agosto, nell’ambito del festival Rural Dimensions, riscuotendo largo consenso e interesse dalle comunità locali e non solo),è frutto della prima tappa del progetto, da intendersi come primo passo di un’operazione più ampia che prevede la replica dell’esperienza anche in altri paesi del Parco Nazionale che condividono fenomeni e peculiarità simili e i cui patrimoni sommersi e preziosi vanno pertanto salvaguardati e valorizzati.
 
L’ICCDistituzione pubblica di riferimento per la fotografia con particolare attenzione alle dinamiche del territorio, ha sostenuto il progetto operando fattivamente nel luogo, interagendo con la popolazione, prestando il suo consolidato know how per l’attività di digitalizzazione e archiviazione e svolgendo un ruolo di collettore tra i promotori, i fotografi e i partner istituzionali.
Inoltre, una selezione di immagini delle campagne fotografiche entrerà a far parte delle collezioni di fotografia contemporanea dell’ICCD.
 

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