Armadilly, Loves me, loves me not…
Armadilly, Why fall in love when you can fall asleep, 2021, ricamo su tela, cm. 50x70
Dal 12 November 2021 al 6 December 2021
Roma
Luogo: Galleria Fidia
Indirizzo: Via Angelo Brunetti 49
Orari: dal lunedì al venerdì ore 10.00 – 13:00 | 16.00 – 19:30; sabato ore 10.00 – 13.00; domenica (su appuntamento). Dal 18 al 21 novembre le opere saranno visibili presso la Nuvola di Fuksas in occasione di “Roma Arte in Nuvola”
Telefono per informazioni: +39 06 3612051
E-Mail info: info@artefidia.com
Sito ufficiale: http://www.artefidia.com
Venerdì 12 novembre 2021 dalle ore 18.00 alle ore 21.00 gli spazi della Galleria Fidia di Fausto Fiume inaugurano
Armadilly | Loves me, loves me not...
Dopo il successo di Giosetta Fioroni | Lo spazio della memoria, la Galleria Fidia presenta, per la prima volta a Roma, le vignette intessute della giovanissima Armadilly.
In mostra una selezione di opere inedite dell’artista pesarese che si esprime attraverso un personalissimo linguaggio pink pop.
«Nel mio lavoro parlo dei social e di adolescenti annoiate che si “postano” su Instagram, parlo di me e di come mi rapporto all’universo digitale, parlo del mio corpo, di come mi vedo allo specchio e di come vorrei che mi vedessero gli altri.»
«Nella contemporaneità di Armadilly il rapporto con in proprio corpo davanti a uno specchio e dinnanzi allo sguardo degli altri, si complica in relazione alla vetrina fotografica dei social network. Instagram e la sua gallery ,in particolar modo, costituiscono quel biglietto da visita che la società impone.
Sono dinamiche sociali perfettamente descritte con marcata ironia ed estrema efficacia negli arazzi di Armadilly; l’artista, infatti, non si rivolge alla tradizionale tela ma si esprime attraverso una pittura - per così dire – intessuta sulla tela. Le sue vignette ricamate danno vita ad un singolare connubio tra il linguaggio pop,arricchito di un gusto kitsch e contenuti social associati alla cultura trash.
Sono opere “figlie del proprio tempo”, specchi in tessuto nei quali lo spettatore può riflettersi; la forza magnetica di questi lavori risiede nella capacità di trasmettere un senso di appartenenza dovuto alla condivisione di precise dinamiche sociali: l’individualismo che sfocia nella disgregazione sociale, l’ansia di piacere a tutti i costi, i canoni estetici e comportamentali somministrati dagli influencer sui social.»
Armadilly | Loves me, loves me not...
Dopo il successo di Giosetta Fioroni | Lo spazio della memoria, la Galleria Fidia presenta, per la prima volta a Roma, le vignette intessute della giovanissima Armadilly.
In mostra una selezione di opere inedite dell’artista pesarese che si esprime attraverso un personalissimo linguaggio pink pop.
«Nel mio lavoro parlo dei social e di adolescenti annoiate che si “postano” su Instagram, parlo di me e di come mi rapporto all’universo digitale, parlo del mio corpo, di come mi vedo allo specchio e di come vorrei che mi vedessero gli altri.»
«Nella contemporaneità di Armadilly il rapporto con in proprio corpo davanti a uno specchio e dinnanzi allo sguardo degli altri, si complica in relazione alla vetrina fotografica dei social network. Instagram e la sua gallery ,in particolar modo, costituiscono quel biglietto da visita che la società impone.
Sono dinamiche sociali perfettamente descritte con marcata ironia ed estrema efficacia negli arazzi di Armadilly; l’artista, infatti, non si rivolge alla tradizionale tela ma si esprime attraverso una pittura - per così dire – intessuta sulla tela. Le sue vignette ricamate danno vita ad un singolare connubio tra il linguaggio pop,arricchito di un gusto kitsch e contenuti social associati alla cultura trash.
Sono opere “figlie del proprio tempo”, specchi in tessuto nei quali lo spettatore può riflettersi; la forza magnetica di questi lavori risiede nella capacità di trasmettere un senso di appartenenza dovuto alla condivisione di precise dinamiche sociali: l’individualismo che sfocia nella disgregazione sociale, l’ansia di piacere a tutti i costi, i canoni estetici e comportamentali somministrati dagli influencer sui social.»
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