Buono da guardare: cibo, arte e ritualità nelle fotografie di Mario Carbone
Buono da guardare: cibo, arte e ritualità nelle fotografie di Mario Carbone
Dal 16 Luglio 2015 al 13 Settembre 2015
Luogo: Museo di Roma in Trastevere
Indirizzo: piazza S. Egidio 1/b
Orari: da martedì a domenica 10 - 20
Curatori: Silvana Bonfili, Donatella Occhiuzzi
Enti promotori:
- Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Costo del biglietto: intero € 8.50, ridotto € 7.50. Residenti intero € 7.50, ridotto € 6.50
Telefono per informazioni: +39 060608
E-Mail info: [email protected]
Sito ufficiale: http://www.museodiromaintrastevere.it
Il cibo è il filo conduttore che lega le immagini selezionate nella mostra fotografica di Mario Carbone. Il suo sguardo, come sempre attento, curioso e rivelatore si sofferma in questo caso sulle tematiche del cibo e dell’alimentazione, cogliendo in particolare il senso profondo della ritualità e religiosità che questi aspetti sovente includono.
Il cibo, nelle immagini di Carbone, viene indagato dalla produzione al consumo, in alcuni casi insufficiente, in altri eccessivo e degradato, senza mai tralasciare la valenza comunicativa che riveste nelle comunità rappresentate.
La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la cura di Silvana Bonfili e di Donatella Occhiuzzi, presenta, al Museo di Roma in Trastevere dal 17 luglio al 13 settembre 2015, un percorso espositivo comprendente oltre mezzo secolo (1950-2001 circa) di reportage fotografico, attraverso 71 immagini b/n e color, provenienti dall’Archivio Mario Carbone.
Le fotografie ricostruiscono parte della nostra storia più recente, spaziando dalle immagini a carattere prevalentemente etnograficodegli anni Cinquanta dello scorso secolo che ritraggono il sud d’Italia - Basilicata, Sicilia, Sardegna, Calabria, territori con un’economia ancora prevalentemente agro-pastorale o legata anche alle attività della pesca - a quelle più caratterizzanti gli aspetti sociali e culturali del nostro paese che testimoniano le tematiche artistiche d’avanguardia.
Concludono il percorso alcune fotografie realizzate in India durante il viaggio compiuto dall’autore insieme al regista Giuseppe Ferrara nel 1960. Immagini di donne e uomini ripresi nei gesti antichi e senza tempo dei cicli agropastorali, la lavorazione tradizionale del pane, la pesca, la vendita nei mercati, i banchetti durante le festività o la mancanza del cibo in eventi eccezionali quali il terremoto del Belice.
La ritualità, nel duplice aspetto laico e devozionaledell’alimentazione, è evidenziata nelle immagini delle feste popolari documentate da Carbone - la Festa delle Passate a Marta in onore della Madonna del Monte e la Festa della Frustica a Faleria - ma emerge anche nell’aspetto simbolico, a evocare sacralità e blasfemia, nelle immagini che testimoniano le performances artistiche: a partire dall’ ”ultima cena”, inscenata a Milano nel novembre del 1970 dal gruppo milanese del Nouveau Réalisme, ideato da Pierre Restany, presenti gli artisti Arman, Cesar Baldaccini, Christo, Niki de Saint-Phalle, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri; per concludersi con il banchetto pagano e sacrificale, Lehraktion, realizzato da Hermann Nitsch in occasione della mostra Le Tribù dell’Arte, curata da Bonito Oliva negli spazi espositivi del Comune di Roma dell’Ex Fabrica Peroni ora Macro, nel 2001, che, come nell’intento dell’artista viennese, suscitano in chi guarda sensazioni di disgusto e ribrezzo così da innescare una controreazione di catarsi e purificazione.
Durante l’esposizione sarà visibile un cortometraggio girato da Mario Carbone in occasione dell’evento dei nouveaux réalistes.
Il cibo, nelle immagini di Carbone, viene indagato dalla produzione al consumo, in alcuni casi insufficiente, in altri eccessivo e degradato, senza mai tralasciare la valenza comunicativa che riveste nelle comunità rappresentate.
La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la cura di Silvana Bonfili e di Donatella Occhiuzzi, presenta, al Museo di Roma in Trastevere dal 17 luglio al 13 settembre 2015, un percorso espositivo comprendente oltre mezzo secolo (1950-2001 circa) di reportage fotografico, attraverso 71 immagini b/n e color, provenienti dall’Archivio Mario Carbone.
Le fotografie ricostruiscono parte della nostra storia più recente, spaziando dalle immagini a carattere prevalentemente etnograficodegli anni Cinquanta dello scorso secolo che ritraggono il sud d’Italia - Basilicata, Sicilia, Sardegna, Calabria, territori con un’economia ancora prevalentemente agro-pastorale o legata anche alle attività della pesca - a quelle più caratterizzanti gli aspetti sociali e culturali del nostro paese che testimoniano le tematiche artistiche d’avanguardia.
Concludono il percorso alcune fotografie realizzate in India durante il viaggio compiuto dall’autore insieme al regista Giuseppe Ferrara nel 1960. Immagini di donne e uomini ripresi nei gesti antichi e senza tempo dei cicli agropastorali, la lavorazione tradizionale del pane, la pesca, la vendita nei mercati, i banchetti durante le festività o la mancanza del cibo in eventi eccezionali quali il terremoto del Belice.
La ritualità, nel duplice aspetto laico e devozionaledell’alimentazione, è evidenziata nelle immagini delle feste popolari documentate da Carbone - la Festa delle Passate a Marta in onore della Madonna del Monte e la Festa della Frustica a Faleria - ma emerge anche nell’aspetto simbolico, a evocare sacralità e blasfemia, nelle immagini che testimoniano le performances artistiche: a partire dall’ ”ultima cena”, inscenata a Milano nel novembre del 1970 dal gruppo milanese del Nouveau Réalisme, ideato da Pierre Restany, presenti gli artisti Arman, Cesar Baldaccini, Christo, Niki de Saint-Phalle, Mimmo Rotella, Daniel Spoerri; per concludersi con il banchetto pagano e sacrificale, Lehraktion, realizzato da Hermann Nitsch in occasione della mostra Le Tribù dell’Arte, curata da Bonito Oliva negli spazi espositivi del Comune di Roma dell’Ex Fabrica Peroni ora Macro, nel 2001, che, come nell’intento dell’artista viennese, suscitano in chi guarda sensazioni di disgusto e ribrezzo così da innescare una controreazione di catarsi e purificazione.
Durante l’esposizione sarà visibile un cortometraggio girato da Mario Carbone in occasione dell’evento dei nouveaux réalistes.
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