Carlos Martiel. Intruder

Carlos Martiel. Intruder, Galleria Gilda Lavia, Roma

 

Dal 24 Gennaio 2019 al 30 Marzo 2019

Roma

Luogo: Galleria Gilda Lavia

Indirizzo: via dei Reti 29/C

Orari: Martedi/ Sabato 14.00 - 19.00 La mattina e la domenica solo su appuntamento.

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 06 5803788

E-Mail info: info@gildalavia.it

Sito ufficiale: http://www.gildalavia.it


Comunicato Stampa:
Dal 24 gennaio 2019 alle 18.30 la Galleria Gilda Lavia di Roma ha il piacere di ospitare “Intruder”, mostra personale di Carlos Martiel. L’artista cubano, a distanza di due anni dalla partecipazione alla Biennale d’Arte di Venezia, torna in Italia con una performance inedita realizzata appositamente per gli spazi della galleria.

Martiel, ancora una volta, utilizza il proprio corpo per raccontare e denunciare. Il suo è un corpo che diviene strumento di comunicazione universale ed empatica, ma allo stesso tempo racchiude in sé una storia, con caratteristiche e connotazioni che l'artista utilizza per mettere in luce dinamiche spesso drammatiche della nostra contemporaneità.

“Intruso” è un'azione di denuncia dei soprusi subiti dalle minoranze etniche, delle barriere sociali stratificatesi nel tempo e delle condizioni di difficoltà che quotidianamente alcune popolazioni sono costrette ad affrontare. Con i suoi lavori Martiel porta avanti in maniera contundente temi di attualità: i confini e chi questi confini li subisce, fino a vedere negato il potere di autodeterminare il proprio spazio vitale. La globalizzazione e chi da questa globalizzazione è escluso, “intruso” appunto,  costretto a rapportarsi con gli aspetti drammatici del fenomeno dell’immigrazione, con sentimenti di ostilità e xenofobia, generati dalla negazione del valore dell’essere umano.

Con la nuova performance, ideata per il percorso della mostra, l’artista torna a fare del suo corpo una metafora che coinvolge l’osservatore in un’azione cruda e simbolica, proiettata verso pensieri che non possono lasciare spazio all’indifferenza.  


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