Conversazioni ad Altemps
Conversazioni ad Altemps, Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps, Roma
Dal 15 Dicembre 2013 al 26 Gennaio 2014
Luogo: Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps
Indirizzo: piazza di Sant’Apollinare 46
Orari: dalle 11.30
Curatori: Alessandra Capodiferro
Enti promotori:
- Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
- Electa
Telefono per informazioni: +39 06 39967700/ 06 684851
E-Mail info: info@archeorm.arti.beniculturali.it
Sito ufficiale: http://archeoroma.beniculturali.it
Il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps invita storici dell’arte, scrittori e curatori a raccontare il collezionismo nelle sue differenti forme e manifestazioni. Da quello antiquario e aristocratico, a quello pulsionale ed enciclopedico, da quello museale e conservativo, a quello personale e atipico, a quello letterario.
È dalla vocazione stessa di questa sede del Museo Nazionale Romano che nascono “Conversazioni ad Altemps”, a cura di Alessandra Capodiferro, direttrice del museo.
La raccolta di capolavori della scultura conservati a Palazzo Altemps illustra l’affermarsi del collezionismo nel Cinquecento e nel Seicento. La passione per le cose belle, ma anche la volontà di esibire la forza economica e il potere politico del casato, indussero le famiglie romane di quell’epoca alla raccolta di capolavori. L’aristocrazia della città, senza dubbio favorita dalla ricchezza archeologica di Roma, rivaleggiò nei fasti del collezionismo. Ulteriore impulso a questo indirizzo del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps è dato dalla mostra in corso, “Evan Gorga. Il Collezionista”, che ha aperto il museo al tema del collezionismo d’inizio Novecento - che attingeva al mercato antiquario così come ai ritrovamenti dei grandi scavi di quell’epoca.
Viene così proposto al pubblico un tema di comparazione e di variazione della possibile lettura e percezione dell’antico, un passaggio epocale dal concetto del capolavoro assoluto – segno distintivo dello status nobiliare - a quello dell’oggetto seriale cui - non essendo ancora percepito il valore determinante del contesto archeologico – si vuole fornire valore scientifico ordinandolo in base un criterio formale e possibilmente esaustivo.
Gli incontri, che si terranno nella Sala del Galata, si apriranno a confronti e osservazioni di natura storica, artistica e archeologica, affrontando anche le forme del collezionismo contemporaneo e i riflessi nella letteratura.
“Conversazioni ad Altemps” – promosse dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma con la collaborazione di Electa - si svolgeranno in una prima sessione a dicembre e gennaio, secondo il calendario riprodotto di seguito. Una seconda parte del programma si terrà tra febbraio e marzo, per chiudersi con un intervento del filosofo Remo Bodei.
Relatori: Claire Lyons, Elio Grazioli, Beatrice Palma, Emanuele Trevi.
È dalla vocazione stessa di questa sede del Museo Nazionale Romano che nascono “Conversazioni ad Altemps”, a cura di Alessandra Capodiferro, direttrice del museo.
La raccolta di capolavori della scultura conservati a Palazzo Altemps illustra l’affermarsi del collezionismo nel Cinquecento e nel Seicento. La passione per le cose belle, ma anche la volontà di esibire la forza economica e il potere politico del casato, indussero le famiglie romane di quell’epoca alla raccolta di capolavori. L’aristocrazia della città, senza dubbio favorita dalla ricchezza archeologica di Roma, rivaleggiò nei fasti del collezionismo. Ulteriore impulso a questo indirizzo del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps è dato dalla mostra in corso, “Evan Gorga. Il Collezionista”, che ha aperto il museo al tema del collezionismo d’inizio Novecento - che attingeva al mercato antiquario così come ai ritrovamenti dei grandi scavi di quell’epoca.
Viene così proposto al pubblico un tema di comparazione e di variazione della possibile lettura e percezione dell’antico, un passaggio epocale dal concetto del capolavoro assoluto – segno distintivo dello status nobiliare - a quello dell’oggetto seriale cui - non essendo ancora percepito il valore determinante del contesto archeologico – si vuole fornire valore scientifico ordinandolo in base un criterio formale e possibilmente esaustivo.
Gli incontri, che si terranno nella Sala del Galata, si apriranno a confronti e osservazioni di natura storica, artistica e archeologica, affrontando anche le forme del collezionismo contemporaneo e i riflessi nella letteratura.
“Conversazioni ad Altemps” – promosse dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma con la collaborazione di Electa - si svolgeranno in una prima sessione a dicembre e gennaio, secondo il calendario riprodotto di seguito. Una seconda parte del programma si terrà tra febbraio e marzo, per chiudersi con un intervento del filosofo Remo Bodei.
Relatori: Claire Lyons, Elio Grazioli, Beatrice Palma, Emanuele Trevi.
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