Corrado Delfini. Periferic

Opera di Corrado Delfini

 

Dal 12 Novembre 2017 al 03 Dicembre 2017

Roma

Luogo: Horti Lamiani Bettivò Arte Contemporanea

Indirizzo: via Giolitti 163

Orari: mercoledì e venerdì dalle ore 10,30 alle 18; martedì e giovedì dalle ore 10,30 alle 14,30

Curatori: Ilaria Bandini

Costo del biglietto: ingresso gratuito

E-Mail info: hortilamiani.art@gmail.com


Comunicato Stampa:
Dal 12 al 26 novembre 2017 la Horti Lamiani Bettivò Arte Contemporanea di via Giolitti 163, a Roma, ospita “Periferic, mostra personale di pittura di Corrado Delfini a cura di Ilaria Bandini.
 
Domenica 12 novembre, alle ore 17, il vernissage alla presenza dell’artista, della curatrice e del sound designer Giuseppe Falivene, che ha unito il suo concept musicale a quello delle opere esposte.
 
Main sponsor: Colorificio Mariotti di Foligno.
Sponsor tecnico: Romana Telai di Fausto Cantagalli & C. di Roma.
 
LA MOSTRA
È la città del futuro, immaginata a partire dalla memoria di un passato che si lascia ricordare, quella che Corrado Delfini, pittore astratto con la propensione al recupero, racconta nella sua nuova mostra nella Capitale, tappa ultima di un lungo percorso pittorico iniziato e concluso nello spazio meccanico immobile e predeterminato.
 
Delfini inserisce nelle sue opere oggetti apparentemente privi di anima, testimoni anzitutto di transitorietà e di una privazione del valore che investe il mondo: una critica all'uomo che ha innescato quel progresso che non è stato in grado di controllare.
«Ho nostalgia del paesaggio urbano degli anni della grande espansione industriale che ho vissuto – racconta l’autore romano; – un periodo circoscritto, ma d’oro per me, pregno di significato che torna prioritario nella passione con cui realizzo questo nuovo ciclo, oggi».
 
Attraverso tecniche pittoriche innovative e l'uso di smalti industriali e all'acqua del Colorificio Mariotti, l'artista veste la tela di una materia corposa e stratificata, componendo forme che donano nuova vita ai rottami surreali dei suoi ricordi.
«Guidando l’esperienza del recupero in quella della pittura, l’artista è fermo su uno dei temi amari del dibattito generale. Il paragone è dichiarato tra la città vecchia e la nuova, oggi che il concetto etico del lavoro è mutato rispetto agli anni settanta e ottanta – scrive la curatrice Ilaria Bandini. – La concettualità dell'arte si lascia andare alla propria sostanza. Il riciclo imprime nuova vita ai pezzi meccanici attraverso le forme, ma il regalo è scambiato poiché nuove forme acquisiscono consistenza propria mediante la meticolosa giustapposizione di corpi rigidi operata entro il perimetro dall’intelletto dell’artista».

L’esposizione sarà visitabile nei seguenti orari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 10,30 alle 18; martedì e giovedì dalle ore 10,30 alle 14,30.

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