Hic sunt Leones by Nicola Alessandrini e Gio Pistone
Hic sunt Leones by Nicola Alessandrini e Gio Pistone, Casa dell'Architettura, Roma
Dal 8 Novembre 2013 al 8 Marzo 2014
Luogo: Casa dell'Architettura
Indirizzo: piazza Manfredo Fanti 47
Telefono per informazioni: +39 06 97604598
E-Mail info: info@casadellarchitettura.it
Sito ufficiale: http://www.casadellarchitettura.it/
La quinta stanza che la -1 art gallery realizza nello spazio “underground” della Casa dell’Architettura, ci conduce ai confini del mondo conosciuto, fatto di luoghi “senza nome proprio”, che la cartografia antica segnalava come la “terra dei leoni”.
Paesi inesplorati, abitati da ibridi e esseri fantastici, spesso in lotta tra loro, che Alessandrini e Pistone ci restituiscono con la fedeltà del testimone oculare, attingendo al bagaglio del loro ininterrotto viaggio interiore. Nuda (a sottolineare la sua selvaticità) e ostile, questa antropologia e zoologia fantastica aliena-mutante-chimerica ci costringe a riflettere sulle categorie del “Noi” e dell’”Altro”, questione tutt’altro che scontata anche nell’era della globalizzazione.
Nicola Alessandrini vive e lavora nella provincia di Macerata alternando schizofrenicamente il lavoro di illustratore e graphic designer per i marchi Fornarina e Combo, ad una sua più sincera, cupa, acida, malata ricerca artistica sui rapporti fra individuo e società, fra comunicazione pubblicitaria e percezione individuale, fra reale e virtuale. Diplomatosi nel 2002 presso l‘Accademia di Belle Arti di Macerata, da anni è attivo nell‘ “underground” artistico locale e nazionale. Dal luglio del 2006 è impegnato nel progetto (di Lutherblissettiana memoria), assieme all’amico Alessandro Capitani Guerra, Yuri&Yuri Gagarin Brothers. Iper-decò, pop-surrealiste, politicamente scorrette, apocalittiche le opere di Yuri & Yuri ridescrivono con ironia dissacrante e acidi cromatismi un immaginario di personaggi noti ed iconici della nostra cultura popolare ma devastati, perforati, tagliati, “irriveriti” da una pittura che mescola una stesura pittorica ricercata e sofisticata a tinte piatte, vettoriali e sporcature gestuali, elementi optical, astratti: bambini deformi, suicidi, mostruosi e per questo ancora più intimamente umani, personaggi dei cartoni animati martirizzati come moderni San Sebastiani, iconici ricordi del nostro immaginario collettivo che, non più amici, ci ringhiano contro tutta la loro noia abusata sono solo alcune delle creature fantastiche ed iperboliche, quasi uscite da un romanzo di Joe Lansdale, che prendono forma nelle loro opere.
Gio Pistone nata sotto il segno della piccola aquila albina, gira indomita il mondo che desidera vedere fino ai 30 anni, sola o assieme alla “Sindrome del Topo”, gruppo di propagatori del sogno vivido, costruttori e inventori con cui ha creato un Labirinto mutante a Mostar Bosnia Erzegovina durante l’Interculturalni Festival. Poi torna a Roma con l’intento di rimanere e continuare a viaggiare con la mente. Qui fonda, insieme a Camilla Falsini e Susanna Campana, “SerpeinSeno”, collettivo di disegnatrici finalmente comodamente sedute. Lasciato il gruppo, parte per un nuovo capitolo del viaggio in solitaria. Disegna su muro, carta, legno, ferro e tutto il disegnabile. Ha lavorato per pubblicità, giornali e riviste (Drome Magazine, Liberazione, Illustrati – Logos, l’Unità, Corriere della Sera – io-Donna, Accattone, Dopress Books-China, Lucha Libre, STRA, Monsa Publications, Barcellona) e partecipato a mostre in Italia e oltreoceano (Mondopop – Roma, Mostar – Abrasevic Mladima – Bosnia Erzegovina, TrueHateArt la Rochelle – Bordeaux, MF Gallery – Genova, MF Gallery New York, Cell63 Berlin, Bologna – Spazio Barnum).
Paesi inesplorati, abitati da ibridi e esseri fantastici, spesso in lotta tra loro, che Alessandrini e Pistone ci restituiscono con la fedeltà del testimone oculare, attingendo al bagaglio del loro ininterrotto viaggio interiore. Nuda (a sottolineare la sua selvaticità) e ostile, questa antropologia e zoologia fantastica aliena-mutante-chimerica ci costringe a riflettere sulle categorie del “Noi” e dell’”Altro”, questione tutt’altro che scontata anche nell’era della globalizzazione.
Nicola Alessandrini vive e lavora nella provincia di Macerata alternando schizofrenicamente il lavoro di illustratore e graphic designer per i marchi Fornarina e Combo, ad una sua più sincera, cupa, acida, malata ricerca artistica sui rapporti fra individuo e società, fra comunicazione pubblicitaria e percezione individuale, fra reale e virtuale. Diplomatosi nel 2002 presso l‘Accademia di Belle Arti di Macerata, da anni è attivo nell‘ “underground” artistico locale e nazionale. Dal luglio del 2006 è impegnato nel progetto (di Lutherblissettiana memoria), assieme all’amico Alessandro Capitani Guerra, Yuri&Yuri Gagarin Brothers. Iper-decò, pop-surrealiste, politicamente scorrette, apocalittiche le opere di Yuri & Yuri ridescrivono con ironia dissacrante e acidi cromatismi un immaginario di personaggi noti ed iconici della nostra cultura popolare ma devastati, perforati, tagliati, “irriveriti” da una pittura che mescola una stesura pittorica ricercata e sofisticata a tinte piatte, vettoriali e sporcature gestuali, elementi optical, astratti: bambini deformi, suicidi, mostruosi e per questo ancora più intimamente umani, personaggi dei cartoni animati martirizzati come moderni San Sebastiani, iconici ricordi del nostro immaginario collettivo che, non più amici, ci ringhiano contro tutta la loro noia abusata sono solo alcune delle creature fantastiche ed iperboliche, quasi uscite da un romanzo di Joe Lansdale, che prendono forma nelle loro opere.
Gio Pistone nata sotto il segno della piccola aquila albina, gira indomita il mondo che desidera vedere fino ai 30 anni, sola o assieme alla “Sindrome del Topo”, gruppo di propagatori del sogno vivido, costruttori e inventori con cui ha creato un Labirinto mutante a Mostar Bosnia Erzegovina durante l’Interculturalni Festival. Poi torna a Roma con l’intento di rimanere e continuare a viaggiare con la mente. Qui fonda, insieme a Camilla Falsini e Susanna Campana, “SerpeinSeno”, collettivo di disegnatrici finalmente comodamente sedute. Lasciato il gruppo, parte per un nuovo capitolo del viaggio in solitaria. Disegna su muro, carta, legno, ferro e tutto il disegnabile. Ha lavorato per pubblicità, giornali e riviste (Drome Magazine, Liberazione, Illustrati – Logos, l’Unità, Corriere della Sera – io-Donna, Accattone, Dopress Books-China, Lucha Libre, STRA, Monsa Publications, Barcellona) e partecipato a mostre in Italia e oltreoceano (Mondopop – Roma, Mostar – Abrasevic Mladima – Bosnia Erzegovina, TrueHateArt la Rochelle – Bordeaux, MF Gallery – Genova, MF Gallery New York, Cell63 Berlin, Bologna – Spazio Barnum).
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