Imaging Korea. Oltre i Popoli, la Terra ed il Tempo

© Kim Jungman | Kim Jungman, Mademoiselle Yukung II, Ulleugdo, Korea, 2009

 

Dal 23 Novembre 2017 al 21 Dicembre 2017

Roma

Luogo: Istituto Culturale Coreano

Indirizzo: via Nomentana 12

Orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 17

Costo del biglietto: ingresso gratuito

Telefono per informazioni: +39 06441633

E-Mail info: info@culturacorea.it


Comunicato Stampa:
“IMAGING KOREA – Oltre i Popoli, la Terra ed il Tempo”, un tour che è partito da Budapest, per iniziativa dell’Istituto Culturale Coreano in Ungheria, dopo aver proseguito per la Germania, la Polonia, il Belgio, il Kazakhsta e la Spagna, il 23 novembre finalmente sbarcherà a Roma, in Via Nomentana 12, Istituto Culturale Coreano. 
 
Si tratta di un racconto unico e spettacolare della Corea, narrato da sette rappresentanti della fotografia documentaria coreana, KANG Woongu, KWON Taegyun, KIM Jungman, PARK Jongwoo, LEE Gapchul, CHO Daeyeon, e SEO Heunkang. Un racconto che trasporterà il visitatore in un viaggio verso alcuni angoli della Corea e della sua cultura, che in pochissimi conoscono. 
 
La fotografia documentaria è la materializzazione di un momento catturato nel tempo, rendendolo immortale. illustra opere all’apice di tale “materializzazione del tempo” che non sono state mai viste prima e che potrebbero non essere più mostrate al mondo. La presente mostra, che racchiude in un solo luogo 50 fotografie di una splendida potenza in termini di documentazione ed arte, illustra con facilità la vita trascorsa tra tradizioni, cultura, natura e storia coreana dei diversi fotografi con prospettive diverse.
I fotografi dipingono potenti raffigurazioni di incantevoli paesaggi, del tocco esperto degli artigiani, e di scene di vita in palazzi reali, in templi, in siti storici, nella zona demilitarizzata con la sua realtà di divisione nazionale ed in luoghi comuni. Ritraggono i tempi in cui cultura e tradizione coreana, basati sull’agricoltura, erano al loro massimo splendore, ed il loro periodo di recessione graduale, includendo le persone che hanno vissuto e tuttora vivono in quei tempi. è il linguaggio lirico stesso delle rappresentazioni della Corea passata, delle sue radici e del suo presente, reminiscenze che desidereremo ardentemente e con cui il mondo si può immedesimare. 
 
La mostra è particolarmente preziosa poiché raccoglie immagini della Corea che gli Europei vedono per la prima volta, dotate di orme, di profonda poeticità, di intensità del popolo, della terra e del tempo di una Corea che ha permeato i secoli ed è stata catturata, dagli anni settanta ad oggi, dai sette fotografi di varie tendenze artistiche. Questa mostra, radicata nella storia, nella cultura e nel popolo, contempla le tradizioni, la cultura e la trasformazione della Corea nel tempo, presentando immagini della Corea talvolta potenti, talvolta calorose. 
Grazie alla mostra “IMAGING KOREA – Oltre i Popoli, la Terra ed il Tempo”, Ungheria, Germania, Polonia, Belgio, Kazakistan, Spagna, Italia e Corea, otto paesi con culture diverse, potranno assistere alle immagini ed alle sensibilità della Corea in uno scambio culturale, formando un legame speciale come a “catturare una stella dal cielo”. 

Quando, nel 1970, cominciarono a levarsi i primi venti di industrializzazione in Corea, KANG Woongu catturò, nelle sue fotografie, la vita quotidiana nelle campagne coreane. Le sue foto, fatte in un presente che da allora è diventato passato, catturano anche l’aura splendente della quotidianità, condividendo con il mondo le sensibilità coreane di un’era passata. Da nomade autoproclamato, KWON Taegyun, negli anni ottanta, ha vagato per la Corea racchiudendo, nella sua accurata inquadratura, l’energia e lo spirito di parenti, fratelli e amici nei luoghi delle loro vite. LEE Gapchul , in modo spontaneo ma irrazionale, prende ispirazione da fonti di vita interiore dei coreani e presenta le sue opere con consistenze granulose, cornici inclinate e messe a fuoco sparse. KIM Jungman riscopre la bellezza della Corea, una terra misteriosa ricca di tradizioni e dei colori delle quattro stagioni nei suoi 5000 anni di storia. PARK Jongwoo, nel paese diviso qual è la Corea, crea un reportage della realtà e dei paesaggi nella zona demilitarizzata, la quale taglia il bacino della penisola coreana. CHO Daeyeon esamina il lungo respiro dei monaci nei templi delle regioni meridionali, dove il Buddismo ha iniziato a diffondersi in Corea, ed esprime le sue opinioni sul Buddismo derivate dalla sua esperienza sul campo. SEO Heunkang trova i soggetti delle sue fotografie in palazzi reali, tombe reali e siti storici, tutto ciò di più pervaso da tracce di storia coreana. Gli elementi visivi delle sue fotografie sono espressi con il suo stile personale intento a catturare il momento e la luce migliore per rivelare le forme eleganti e potenti dei colori.



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