Io dico Io – I say I
Io dico Io – I say I, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
Dal 1 Marzo 2021 al 6 Giugno 2021
Luogo: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea
Indirizzo: Viale delle Belle Arti 131
Orari: dal lunedì al venerdì: 9.00 – 19.00; ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura
Prolungata: fino al 6 giugno 2021
Costo del biglietto: intero: € 10, ridotto: € 2
Telefono per informazioni: +39 06 32298221
Sito ufficiale: http://lagallerianazionale.com
Io dico Io – I say I è il titolo della mostra che inaugura il primo marzo alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, a cura di Cecilia Canziani, Lara Conte e Paola Ugolini.
Liberamente tratto da Carla Lonzi, Io dico Io – I say I nasce dalla necessità di prendere la parola e parlare in prima persona, per affermare la propria soggettività, componendo una sola moltitudine, una molteplicità di io che risuona di consonanze e dissonanze.
Concepita come un’indagine aperta sul presente, Io dico Io – I say I polverizza schematismi e statuti preordinati, tracciando un percorso non lineare: una narrazione che sedimenta storie, sguardi, immaginari. Un selfie, un autoritratto, un’avventura. La mostra riunisce artiste italiane di generazioni diverse che in differenti contesti storici e sociali hanno raccontato la propria avventura dell’autenticità, restituendo attraverso una costellazione di visioni il proprio modo di abitare il mondo.
L’autorappresentazione, lo sguardo che mette in discussione i ruoli, la scrittura come pratica e racconto di sé, il corpo come misura, limite, sconfinamento, la resistenza all’omologazione sono solo alcuni dei temi attorno ai quali la mostra costruisce un percorso stratificato, ribaltando punti di vista, creando nuove visioni e narrazioni.
Io dico Io – I say I sfugge a qualsiasi sguardo retrospettivo e sta nel presente; non inventa nuove parole, ma guarda a fondo in quella che abbiamo – femminismo – presentando modi differenti e singolari di dare corpo a questa istanza.
Dal Salone Centrale, nucleo propulsore e di irradiazione, la mostra si relaziona naturalmente con Time is Out of Joint. Occupa le sale e le zone liminali del museo e si allaccia al percorso che presenta per la prima volta al pubblico i materiali dell’Archivio Carla Lonzi. Nella parte dedicata all’Archivio il pensiero radicale della critica d’arte e teorica femminista dialoga con due nuove produzioni realizzate per l’occasione da artiste italiane e con le opere delle artiste appartenenti alla collezione della Galleria Nazionale, rivelando le molteplici e inedite possibilità di lettura di una figura internazionalmente riconosciuta per la storia dell’arte e il pensiero del femminismo.
Completano il percorso i video vincitori della open call Taci. Anzi, parla, lanciata dalla Galleria Nazionale durante il lockdown, che invitava a riflettere sulla propria voce, immagine, storia, e raccontarsi attraverso il format del video-selfie.
La mostra è accompagnata da una pubblicazione a cura di Silvana Editoriale con i contributi di: Cecilia Canziani, Lara Conte, Paola Ugolini, Linda Bertelli, Rosi Braidotti, Annarosa Buttarelli, Barbara Carnevali, Maria Grazia Chiuri, Giovanna Coltelli, Liliana Ellena, Maura Gancitano, Vera Gheno, Anna Gorchakovskaya, Massimo Mininni, Francesca Palmieri, Chiara Zamboni. Le artiste in mostra:
Carla Accardi, Pippa Bacca, Elisabetta Benassi, Rossella Biscotti, Irma Blank, Renata Boero, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Chiara Camoni, Ludovica Carbotta, Lisetta Carmi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Adelaide Cioni, Daniela Comani, Daniela De Lorenzo, Maria Adele Del Vecchio, Federica Di Carlo, Rä di Martino, Bruna Esposito, Cleo Fariselli, Giosetta Fioroni, Jacky Fleming, Linda Fregni Nagler, Silvia Giambrone, Laura Grisi, Ketty La Rocca, Beatrice Meoni, Marisa Merz, Sabrina Mezzaqui, Camilla Micheli, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Maria Morganti, Liliana Moro, Alek O., Marinella Pirelli, Paola Pivi, Antonietta Raphaël, Anna Raimondo, Carol Rama, Marta Roberti, Suzanne Santoro, Marinella Senatore, Ivana Spinelli, Alessandra Spranzi, Grazia Toderi, Tatiana Trouvé, Francesca Woodman.
Liberamente tratto da Carla Lonzi, Io dico Io – I say I nasce dalla necessità di prendere la parola e parlare in prima persona, per affermare la propria soggettività, componendo una sola moltitudine, una molteplicità di io che risuona di consonanze e dissonanze.
Concepita come un’indagine aperta sul presente, Io dico Io – I say I polverizza schematismi e statuti preordinati, tracciando un percorso non lineare: una narrazione che sedimenta storie, sguardi, immaginari. Un selfie, un autoritratto, un’avventura. La mostra riunisce artiste italiane di generazioni diverse che in differenti contesti storici e sociali hanno raccontato la propria avventura dell’autenticità, restituendo attraverso una costellazione di visioni il proprio modo di abitare il mondo.
L’autorappresentazione, lo sguardo che mette in discussione i ruoli, la scrittura come pratica e racconto di sé, il corpo come misura, limite, sconfinamento, la resistenza all’omologazione sono solo alcuni dei temi attorno ai quali la mostra costruisce un percorso stratificato, ribaltando punti di vista, creando nuove visioni e narrazioni.
Io dico Io – I say I sfugge a qualsiasi sguardo retrospettivo e sta nel presente; non inventa nuove parole, ma guarda a fondo in quella che abbiamo – femminismo – presentando modi differenti e singolari di dare corpo a questa istanza.
Dal Salone Centrale, nucleo propulsore e di irradiazione, la mostra si relaziona naturalmente con Time is Out of Joint. Occupa le sale e le zone liminali del museo e si allaccia al percorso che presenta per la prima volta al pubblico i materiali dell’Archivio Carla Lonzi. Nella parte dedicata all’Archivio il pensiero radicale della critica d’arte e teorica femminista dialoga con due nuove produzioni realizzate per l’occasione da artiste italiane e con le opere delle artiste appartenenti alla collezione della Galleria Nazionale, rivelando le molteplici e inedite possibilità di lettura di una figura internazionalmente riconosciuta per la storia dell’arte e il pensiero del femminismo.
Completano il percorso i video vincitori della open call Taci. Anzi, parla, lanciata dalla Galleria Nazionale durante il lockdown, che invitava a riflettere sulla propria voce, immagine, storia, e raccontarsi attraverso il format del video-selfie.
La mostra è accompagnata da una pubblicazione a cura di Silvana Editoriale con i contributi di: Cecilia Canziani, Lara Conte, Paola Ugolini, Linda Bertelli, Rosi Braidotti, Annarosa Buttarelli, Barbara Carnevali, Maria Grazia Chiuri, Giovanna Coltelli, Liliana Ellena, Maura Gancitano, Vera Gheno, Anna Gorchakovskaya, Massimo Mininni, Francesca Palmieri, Chiara Zamboni. Le artiste in mostra:
Carla Accardi, Pippa Bacca, Elisabetta Benassi, Rossella Biscotti, Irma Blank, Renata Boero, Monica Bonvicini, Benni Bosetto, Chiara Camoni, Ludovica Carbotta, Lisetta Carmi, Monica Carocci, Gea Casolaro, Adelaide Cioni, Daniela Comani, Daniela De Lorenzo, Maria Adele Del Vecchio, Federica Di Carlo, Rä di Martino, Bruna Esposito, Cleo Fariselli, Giosetta Fioroni, Jacky Fleming, Linda Fregni Nagler, Silvia Giambrone, Laura Grisi, Ketty La Rocca, Beatrice Meoni, Marisa Merz, Sabrina Mezzaqui, Camilla Micheli, Marzia Migliora, Elisa Montessori, Maria Morganti, Liliana Moro, Alek O., Marinella Pirelli, Paola Pivi, Antonietta Raphaël, Anna Raimondo, Carol Rama, Marta Roberti, Suzanne Santoro, Marinella Senatore, Ivana Spinelli, Alessandra Spranzi, Grazia Toderi, Tatiana Trouvé, Francesca Woodman.
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