Karmen Corak e Fabio Gasparri. Unveiled altriritratti
Karmen Corak e Fabio Gasparri. Unveiled altriritratti, Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro, Roma
Dal 2 Ottobre 2014 al 30 Ottobre 2014
Luogo: Centro di documentazione della ricerca artistica contemporanea Luigi Di Sarro
Indirizzo: via Paolo Emilio 2
Orari: da martedì a sabato 16-19
Curatori: Luisa De Marinis
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 06 3243513
E-Mail info: info@centroluigidisarro.it
Sito ufficiale: http://www.centroluigidisarro.it
Nell’ambito del programma espositivo di FOTOGRAFIA Festival Internazionale di Roma 2014 la mostra “Unveiled altri ritratti”, a cura di Luisa De Marinis, presenta una selezione di scatti recenti di Karmen Corak e Fabio Gasparri sul tema del ritratto. Finora rivolti essenzialmente alla realtà esterna, al mondo naturale (Corak) e allo spazio urbano sia pure animato da presenze femminili (Gasparri), entrambi gli autori con queste immagini si misurano con il corpo umano, che diventa il vero protagonista della ricerca.
I lavori presentati dai due artisti in questa occasione hanno in comune l'interpretazione del corpo femminile, colto in una dimensione nascosta, intima e privata, che appare rivelata attraverso l'indagine fotografica.
Ciascuno muove da prospettive diverse. Più concettuale, Karmen Corak propone alcune serie di immagini femminili, persone conosciute e scelte dall'autrice, di cui ritrae le mani e l'ombelico. Vuole rivelare il gioco intimo e scambievole di relazioni che coinvolge il fotografo e il soggetto, la persona e il proprio corpo nella creazione della posa e la diversa natura delle parti anatomiche. Nella cultura orientale di cui è nutrita da sempre la sua poetica, l'ombelico è considerato il centro della forza vitale, in cui confluiscono emozioni ed energia.
Da sempre interessato al valore poetico della visione, Fabio Gasparri, o l'occhio del fotografo, in queste immagini sembra inseguire - fino a raggiungerle - le solitarie figure femminili che abitano da sempre i luoghi metropolitani delle sue fotografie. Colte nella metamorfosi che segue il risveglio, conservano ancora il ritmo e l'energia del mondo da cui provengono; le stanze che le accolgono sono insieme pausa e rifugio, ma sono anche i luoghi in cui si svolge un racconto intimo e segreto.
Nella complessità della rappresentazione del corpo umano, i ritratti fotografici presenti in mostra, testimoniano l'identificazione dell'artista con il soggetto rappresentato. Il ritratto è mezzo di comunicazione con il mondo: ponte tra realtà privata ed universale.
Differentemente proposto, ripetuto, tagliato, il corpo umano perde la caratteristica peculiare di rappresentazione di se stesso, si allontana dal realismo e da ogni riferimento sessuale, per diventare motivo, strumento di indagine, linguaggio.
Luisa De Marinis
I lavori presentati dai due artisti in questa occasione hanno in comune l'interpretazione del corpo femminile, colto in una dimensione nascosta, intima e privata, che appare rivelata attraverso l'indagine fotografica.
Ciascuno muove da prospettive diverse. Più concettuale, Karmen Corak propone alcune serie di immagini femminili, persone conosciute e scelte dall'autrice, di cui ritrae le mani e l'ombelico. Vuole rivelare il gioco intimo e scambievole di relazioni che coinvolge il fotografo e il soggetto, la persona e il proprio corpo nella creazione della posa e la diversa natura delle parti anatomiche. Nella cultura orientale di cui è nutrita da sempre la sua poetica, l'ombelico è considerato il centro della forza vitale, in cui confluiscono emozioni ed energia.
Da sempre interessato al valore poetico della visione, Fabio Gasparri, o l'occhio del fotografo, in queste immagini sembra inseguire - fino a raggiungerle - le solitarie figure femminili che abitano da sempre i luoghi metropolitani delle sue fotografie. Colte nella metamorfosi che segue il risveglio, conservano ancora il ritmo e l'energia del mondo da cui provengono; le stanze che le accolgono sono insieme pausa e rifugio, ma sono anche i luoghi in cui si svolge un racconto intimo e segreto.
Nella complessità della rappresentazione del corpo umano, i ritratti fotografici presenti in mostra, testimoniano l'identificazione dell'artista con il soggetto rappresentato. Il ritratto è mezzo di comunicazione con il mondo: ponte tra realtà privata ed universale.
Differentemente proposto, ripetuto, tagliato, il corpo umano perde la caratteristica peculiare di rappresentazione di se stesso, si allontana dal realismo e da ogni riferimento sessuale, per diventare motivo, strumento di indagine, linguaggio.
Luisa De Marinis
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