Maurizio Cannavacciuolo. Promenade

Maurizio Cannavacciuolo, Excelsior, 2018, olio su tela, 200x300 cm.

 

Dal 19 January 2026 al 1 March 2026

Roma

Luogo: GNAMC | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea

Indirizzo: Viale delle Belle Arti 131

Orari: Martedì - domenica, 9.00-19.00 (ultimo ingresso ore 18.15); Giovedì apertura straordinaria, 19.00 - 22.00 con biglietto scontato (€9,00) Chiuso lunedì

Costo del biglietto: intero: €17,00; ridotto: €2,00

Telefono per informazioni: +39 06 32298221

E-Mail info: gan-amc@cultura.gov.it

Sito ufficiale: http://gnamc.cultura.gov.it


Dal 19 gennaio al 1° marzo 2026, la GNAMC | Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma, accoglie Promenade la personale di Maurizio Cannavacciuolo (Napoli 1954), che si inserisce nella scia delle esposizioni legate alle donazioni d’artista.

Allestita all’inizio del percorso della collezione permanente della GNAMC, nella sala dedicata alle novità, la mostra è curata da Marco Tonelli con Angelo Bucarelli e organizzata con il supporto della Galleria Giampaolo Abbondio (Milano/Todi) e di Open Capital.

L’artista presenta al pubblico un’installazione composta da 4 grandi oli su tela in bianco e nero, davanti a quali si trovano altrettanti vasi dipinti in ceramica, tutti realizzati tra il 2018 e il 2022.

L’esposizione propone Excelsior (2018) e Hungry Angry Bird (2019), entrambe di 2 metri di altezza per 3 di larghezza, ai quali si aggiunge la monumentale Ophtalmosaurus fugax (2018) che misura quasi 10 metri di larghezza per 2 di altezza. L’opera raffigura una sorta di sfilata regale bizantina, una passeggiata (di qui il titolo del progetto, Promenade) in un giardino magico dai sentieri interrotti, una zona di libero scambio semantico dove segnali e rebus visivi di ogni tipo (optical, illusionistici, ornamentali, volti umani e autoritratti dello stesso artista) sembrano comporre un frastagliato mosaico e indicare una via che non va in realtà in nessuna direzione.

A queste si aggiunge Metempsychosis, Circle Song Seven del 2023 (2x2 metri) che, al termine della rassegna, sarà donata allo Stato e entrerà a far parte della collezione permanente della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea.

Quasi a ricreare una sorta di piccolo shock visivo, tipico delle iconografie e degli accostamenti non lineari di Maurizio Cannavacciuolo, ai dipinti in bianco e nero fanno da contrappunto quattro vasi in ceramica smaltata, dai colori sgargianti e accesi, dal titolo Be very happy! (2022), alti poco più di un metro, realizzati da Davide Servadei presso la Ceramica Gatti di Faenza.

L’idea di fondo di Promenade è quella di iperstimolare lo spazio ottico e articolato delle ricche iconografie di Maurizio Cannavacciuolo, vere e proprie metafore visive del mondo attuale, dipinte secondo schemi sovrapposti progettati con estrema precisione ed eleganza.

L’opera Metempsychosis, Circle Song Seven arricchisce la collezione della Galleria con un’espressione pittorica fibrillante, che rappresenta il microcosmo ironico e surreale di un artista che trasforma il segno grafico in un linguaggio visivo globale, che condensa in una bidimensionalità monocromatica l’invadenza consumistica dell’iconografia postmoderna. 

Maurizio Cannavacciuolo (nato a Napoli nel 1954, vive e lavora a Roma), a metà degli anni ’70, abbandona gli studi di architettura e avvia la sua attività artistica con la prestigiosa Galleria Lucio Amelio di Napoli. Tra le sue mostre personali da segnalare quelle presso il Museum Puri Lukisan di Ubud (Bali) nel 1989; la Galleria Gian Enzo Sperone di Roma nel 1993 e 1997; Studio Guenzani di Milano nel 1993 e 1998; Sperone Westwater di New York e la Fundacion Ludwig de Cuba a La Havana nel 1997; Asprey-Jacques di Londra nel 1999; la Galleria Cardi di Milano nel 2000; Franco Noero di Torino e Francesca Kaufmann di Milano nel 2000; il Museu da Republica Rio de Janeiro nel 2022; il Museo de Arte Contemporaneo di Santiago del Cile nel 2003 e la Galleria Sprovieri di Londra nel 2003, 2006 e 2009; il Baltic Center for Contemporary Art di Gateshead nel 2005; A Lecture on Martial History all’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston nel 2006 e 2016; la Galleria Pack e la Galleria Giovanni Bonelli di Milano nel 2019; Ma non ho bicchieri come i tuoi (con Claudio Massini) a Palazzo Collicola di Spoleto nel 2021; Don’t Worry Be Happy presso Visionarea Art Space di Roma nel 2023; Meditazioni al MuMa di Milazzo e Introducing Suzie AIQ presso Cardo AI di Milano nel 2024.
Ha partecipato alla XIV Quadriennale di Roma presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 2005 e alla V Biennale d’Arte SIART di La Paz nel 2007. Nel 2013 le sue opere figurano ad Art Rio presso la Galleria Progetti di Rio de Janeiro, mentre nel 2016 è presente nella collettiva Avanscena presso la Fondazione Giorgio Cini di Venezia e nel 2019 è invitato alla XIII Biennale de l’Havana a Matanzas. Nel 2013 è stata inaugurata la Via dei bambini, grande pavimentazione musiva percorribile presso il Comune di Legnano; nel 2025 ha partecipato alla collettiva EXTRA. Segni antichi/visioni contemporanee a Palazzo Baldeschi a Perugia. Ha inoltre esposto in numerosi altri contesti internazionali, tra cui Osaka, Londra, Bruxelles, Budapest, Sarajevo, Francoforte. Alcune sue opere sono conservate nella collezione permanente della Farnesina e nella Camera dei Deputati di Roma, oltre che nella stazione Cilea-Quattro giornate della Metropolitana di Napoli.
 
 

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