Piero Mascetti. Echi barocchi e visioni urbane
Piero Mascetti, Armida e 100 love songs, 2006, olio su tela, cm.180x270
Dal 30 October 2025 al 25 January 2026
Roma
Luogo: Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese
Indirizzo: Via Fiorello La Guardia 6
Orari: dal martedì al venerdì ore 10.00 - 16.00, il sabato e la domenica ore 10.00 - 19.00 Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura Giorno di chiusura: lunedì
Curatori: Lorenzo Canova
Enti promotori:
- Roma Capitale - Assessorato alla Cultura - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Costo del biglietto: Ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 060608
Sito ufficiale: http://www.museocarlobilotti.it
Un percorso alla scoperta delle opere di Piero Mascetti, un viaggio immersivo tra olio, colore e materia e un’occasione per esplorare la produzione dell’artista dagli esordi a oggi.
L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata dalla Galleria Lombardi e curata da Lorenzo Canova. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
La mostra presenta circa trenta opere, dagli anni Novanta a oggi, che ripercorrono il percorso dell’artista e del suo mondo creativo. Saranno attraversate così le diverse fasi della ricerca artistica di Mascetti, a partire dalle sue radici formative e dal suo dialogo con il Barocco romano.
Le opere esposte testimoniano la sua padronanza della pittura a olio e l’attenzione alla storia dell’arte, rivelando un forte legame con la tradizione e insieme la capacità di reinterpretarla con sguardo personale, in una pittura sospesa tra memorie iconiche e astrazione.
La pittura di Mascetti si è sviluppata infatti attraverso un gesto libero e materico, in cui segno e colore non perdono il contatto con la realtà, ma la trasfigurano. Nelle sue visioni urbane, ispirate a Roma e ad altre metropoli, la luce diventa protagonista trasformando lo spazio della città nelle tessiture astratte di vere e proprie suggestioni metaforiche. Le opere evocano la frenesia, la solitudine, la bellezza effimera e il vissuto quotidiano fino a dissolversi in paesaggi interiori, restituiti attraverso prospettive inattese e tagli compositivi che rimandano a stati d’animo e a percezioni interiori. È in questa fase che la luce acquista una valenza quasi spirituale, vibra nelle pennellate, si spezza e si ricompone, diventa ritmo e narrazione, suggerendo un cammino che è insieme artistico ed esistenziale. Colore e pennellata diventano quindi veicoli di movimento e intensità drammatica, veri e propri strumenti narrativi capaci di dare voce all’esperienza visiva.
Il percorso si conclude con le opere più recenti, dipinti di grande formato e opere su carta pensati per dialogare con lo spazio museale. Una sezione finale è dedicata al disegno dell’artista, componente fondamentale della sua ricerca: il segno, forte e incisivo, non si limita a delineare forme, ma fa emergere apparizioni inattese, affioramenti dell’inconscio. In un costante dialogo con il colore, il tratto grafico non rimane mai preparatorio ma diventa parte integrante della pittura, generando un intreccio dinamico in cui linee e cromie si fondono per evocare presenze e visioni enigmatiche.
Il catalogo, edito dalla Galleria Lombardi, contiene un saggio del curatore e un’antologia critica con scritti di Gino Agnese, Ilaria D’Ambrosi, Alberto Dambruoso, Giorgia Di Laura, Enrica Florio, Guglielmo Gigliotti, Luca Gismondi, Nelida Nassar, Riccardo Notte, Carmine Siniscalco e Claudio Strinati.
L’esposizione, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è organizzata dalla Galleria Lombardi e curata da Lorenzo Canova. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura.
La mostra presenta circa trenta opere, dagli anni Novanta a oggi, che ripercorrono il percorso dell’artista e del suo mondo creativo. Saranno attraversate così le diverse fasi della ricerca artistica di Mascetti, a partire dalle sue radici formative e dal suo dialogo con il Barocco romano.
Le opere esposte testimoniano la sua padronanza della pittura a olio e l’attenzione alla storia dell’arte, rivelando un forte legame con la tradizione e insieme la capacità di reinterpretarla con sguardo personale, in una pittura sospesa tra memorie iconiche e astrazione.
La pittura di Mascetti si è sviluppata infatti attraverso un gesto libero e materico, in cui segno e colore non perdono il contatto con la realtà, ma la trasfigurano. Nelle sue visioni urbane, ispirate a Roma e ad altre metropoli, la luce diventa protagonista trasformando lo spazio della città nelle tessiture astratte di vere e proprie suggestioni metaforiche. Le opere evocano la frenesia, la solitudine, la bellezza effimera e il vissuto quotidiano fino a dissolversi in paesaggi interiori, restituiti attraverso prospettive inattese e tagli compositivi che rimandano a stati d’animo e a percezioni interiori. È in questa fase che la luce acquista una valenza quasi spirituale, vibra nelle pennellate, si spezza e si ricompone, diventa ritmo e narrazione, suggerendo un cammino che è insieme artistico ed esistenziale. Colore e pennellata diventano quindi veicoli di movimento e intensità drammatica, veri e propri strumenti narrativi capaci di dare voce all’esperienza visiva.
Il percorso si conclude con le opere più recenti, dipinti di grande formato e opere su carta pensati per dialogare con lo spazio museale. Una sezione finale è dedicata al disegno dell’artista, componente fondamentale della sua ricerca: il segno, forte e incisivo, non si limita a delineare forme, ma fa emergere apparizioni inattese, affioramenti dell’inconscio. In un costante dialogo con il colore, il tratto grafico non rimane mai preparatorio ma diventa parte integrante della pittura, generando un intreccio dinamico in cui linee e cromie si fondono per evocare presenze e visioni enigmatiche.
Il catalogo, edito dalla Galleria Lombardi, contiene un saggio del curatore e un’antologia critica con scritti di Gino Agnese, Ilaria D’Ambrosi, Alberto Dambruoso, Giorgia Di Laura, Enrica Florio, Guglielmo Gigliotti, Luca Gismondi, Nelida Nassar, Riccardo Notte, Carmine Siniscalco e Claudio Strinati.
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