Verso l'alto. Gerardo Dottori
Gerardo Dottori, 1937
Dal 6 Dicembre 2024 al 31 Dicembre 2024
Luogo: Galleria Russo Archivi
Indirizzo: via Laurina, 12
Orari: Mar - Ven 10.00 - 19.30
Curatori: Massimo Duranti, Andrea Baffoni
Costo del biglietto: Ingresso libero
Telefono per informazioni: +39.06.33971604 | +39.066789949
Sito ufficiale: http://www.galleriarusso.com
Gerardo Dottori, in occasione dei 140 anni dalla nascita dell'artista, si apre venerdi 6 dicembre alla Galleria Russo Archivi la mostra "VERSO L'ALTO. GERARDO DOTTORI. Il disegno dall'Accademia all'Aeropittura". Curata da Massimo Duranti e Andrea Baffoni, la rassegna si pone come obiettivo di mettere in luce un aspetto poco conosciuto dell'artista: ripercorrere, attraverso una galleria di disegni, l'intera carriera di Gerardo Dottori, un protagonista di primo piano dell'arte del 900. La presenza in mostra di una quarantina di opere grafiche consente ai curatori Massimo Duranti e Andrea Baffoni di evidenziare la centralità del disegno nella ricerca di Gerardo Dottori. Le opere in esposizione tracciano un sintetico percorso degli sviluppi della ricerca dell'artista dall'Accademia di Belle Arti all'Aeropittura, rendendo conto di quel dinamismo che trova pochi esempi tra gli artisti del suo periodo.
Un itinerario attraverso il disegno di Dottori che parte, dunque, da carte datate 1896 quando, adolescente, era già padrone del segno e della composizione nelle anatomie e decorazioni parietali. Il secondo capitolo è dedicato alla figura, talvolta caricaturale, di uomini e donne, in particolare gli autoritratti e i ritratti della sorella Bianca. Figurativo e leggero il bestiario degli animali da cortile, incisive le architetture rurali dei borghi umbri. In questa mostra non potevano poi mancare le sue parole: quelle scritte in una rara Parolibera redatta in guerra, come le tre cartoline con disegni della sua condizione di soldato al fronte corredate da brevi racconti.
Da segnalare una piccola selezione di disegni più specificatamente futuristi di forme astratto - dinamiche come gli studi per la parte centrale del Trittico della velocità e un dinamismo verticale delle forme. Il percorso espositivo è chiuso da alcuni esempi di Aeropittura, con un raro bozzetto del dipinto che vinse il premio Golfo della Spezia, Quattro studi per paesaggi e un'eterea composizione di nuvole. Denominatori comuni del segno di Dottori sono la spontaneità e l'incisività: una vera e propria scrittura del segno con tessitura fine ed impalpabile. Da quella classicamente composta nelle morbidezze dei chiaroscuri e nel tratteggio, che si rivela nei lavori della formazione, a quella che si palesa poi col suo caratteristico ductus a spirale, spontaneo e deciso nei lavori futuristi e nelle opere successive di linguaggio aeropittorico. Una panoramica di ampio respiro e qualità che illustra la poetica di Gerardo Dottori e nel contempo testimonia la prolifica e varia attività del celebre futurista e maestro dell'Aeropittura.
Un itinerario attraverso il disegno di Dottori che parte, dunque, da carte datate 1896 quando, adolescente, era già padrone del segno e della composizione nelle anatomie e decorazioni parietali. Il secondo capitolo è dedicato alla figura, talvolta caricaturale, di uomini e donne, in particolare gli autoritratti e i ritratti della sorella Bianca. Figurativo e leggero il bestiario degli animali da cortile, incisive le architetture rurali dei borghi umbri. In questa mostra non potevano poi mancare le sue parole: quelle scritte in una rara Parolibera redatta in guerra, come le tre cartoline con disegni della sua condizione di soldato al fronte corredate da brevi racconti.
Da segnalare una piccola selezione di disegni più specificatamente futuristi di forme astratto - dinamiche come gli studi per la parte centrale del Trittico della velocità e un dinamismo verticale delle forme. Il percorso espositivo è chiuso da alcuni esempi di Aeropittura, con un raro bozzetto del dipinto che vinse il premio Golfo della Spezia, Quattro studi per paesaggi e un'eterea composizione di nuvole. Denominatori comuni del segno di Dottori sono la spontaneità e l'incisività: una vera e propria scrittura del segno con tessitura fine ed impalpabile. Da quella classicamente composta nelle morbidezze dei chiaroscuri e nel tratteggio, che si rivela nei lavori della formazione, a quella che si palesa poi col suo caratteristico ductus a spirale, spontaneo e deciso nei lavori futuristi e nelle opere successive di linguaggio aeropittorico. Una panoramica di ampio respiro e qualità che illustra la poetica di Gerardo Dottori e nel contempo testimonia la prolifica e varia attività del celebre futurista e maestro dell'Aeropittura.
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