WOW! - We Own the Wave
WOW! - We Own the Wave
Dal 7 May 2020 al 30 June 2020
Roma
Luogo: Sedi varie e canali social
Indirizzo: sedi varie
E-Mail info: wowonthewaves@gmail.com
Sito ufficiale: http://www.spacewow.it
È già salpata verso lo sconfinato mare del web la prima ondadel progetto “WOW! – We Own The Wave”, campagna benefica caratterizzata dalla condivisione, che vuole essere espressione di gratitudine verso chiunque abbia effettuato una donazione ad ospedali e istituti di ricerca italiani, impegnati nella dura lotta al Covid-19. Ideata dal collettivo artistico 100%contemporaneo - formatosi a Roma in modalità telematica durante la quarantena – il progetto si compone di numerosi interventi raccolti all’interno di WOW!: una scatola bianca di piccole dimensioni (18,5 x 13,5 x 1 cm). La scatola, che contiene la fotografia di un autore e una sua opera, sarà donata (per mezzo di un sorteggio pubblico a fine progetto) a chi parteciperà con una donazione, destinata a strutture sanitarie e istituti di ricerca coinvolti nell’emergenza.
Tra gli artisti hanno aderito: Justin Bradshaw, Oreste Casalini, Lucilla Catania, Bruno Ceccobelli, Gianni Dessì, Federica Di Carlo, Davide Dormino, Giovanni Gaggia, Sandra Hauser, Francesco Impellizzeri, Micaela Lattanzio, H.H. Lim, Franco Losvizzero, Mauro Magni, Daniela Perego, Shay Frisch Peri, Alfredo Pirri, Franco Purini, Fiorella Rizzo, Pietro Ruffo, Guendalina Salini, Giuseppe Salvatori, Delphine Valli, Nicole Voltan.
Lo scopo del progetto è quello di attivare connessioni tra persone del mondo dell’arte, dello spettacolo e della cultura, in un momento di distanza come quello attuale, incentivando allo stesso tempo le donazioni da parte dei cittadini. Tutte le donazioni saranno effettuate autonomamente da ognuno, utilizzando i conti correnti delle specifiche strutture sanitarie e degli istituti di ricerca coinvolti nell’emergenza (link sul sito www.spacewow.it).
WOW! è un generatore di energia per “essere onda” tutti insieme, così da attivare la forza necessaria per tornare a meravigliarci della vita. L’intera operazione vuole andare oltre il concetto di raccolta fondi, attivandosi a favore di un’umanità capace di fare rete, di resistere, di generare energia solidale.
Il progetto è stato strutturato in due fasi. Durante la prima fase 100 personalità del mondo della cultura e dello spettacolo hanno messo a disposizione del progetto un proprio ritratto fotografico in bianco e nero, intervenendo successivamente - con parole, segni, note, suoni, silenzi - su uno spazio denominato WOW!SPACE (un foglio di carta di circa 7,4 x 15 cm), inviato in formato digitale.
La seconda fase del progetto prevede la produzione di 100 “Scatole d’Autore”, ciascuna contenente l’intervento originale che l’autore ha realizzato su WOW!SPACE e l’autoritratto del suo ideatore.
Tutte le opere saranno esposte in una o più mostre itineranti, all’interno di spazi espositivi, ospedali o in altri luoghi ancora da definire e saranno condivise sui profili Instagram e Facebook di WOW!, grazie ai quali si potrà entrare a far parte della grande onda di condivisione e solidarietà. Al termine dell’operazione le scatole saranno consegnate ai donatori che avranno aderito al progetto, attestando la propria donazione con una ricevuta da inviare via email (all’indirizzo email donation.draw.wow@gmail.com).
Con questa azione, il Collettivo 100%contemporaneo intende condividere il concetto di identità tra noi e gli altri, per attivare partecipazione: una sorta di empatia virtuale, che crei connessione nella distanza. Perché WOW! è un contenitore di gioia collettiva, nell'attesa di tornare a fare "wow!", tutti insieme, di fronte al mondo.
<<WOW! è espressione di stupore e meraviglia, associata all’immagine di essere onda – ha dichiarato Alessandra Libonati, una delle fondatrici del Collettivo artistico 100%contemporaneo - Perché WOW! rappresenta la nostra resistenza e resilienza, ciò che serve ora: energia e forza. WOW! Creiamo l’onda!>>.
<<Lo WOW!SPACE – ha spiegato Donatella Pinocci, una delle ideatrici del progetto - rappresenta il superamento simbolico che l’uso della mascherina implica rispetto al dialogare con gli altri. Se coprire la bocca censura parte della nostra capacità comunicativa e sensoriale, WOW!SPACE è comunicazione sconfinata e connessione con gli altri, proprio dove sussiste una limitazione>>.
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