Rosantico. Natura, bellezza, gusto, profumi tra Paestum Padula e Velia
Giovan Battista Lusieri, Veduta dei templi di Paestum. Rosantico. Natura, bellezza, gusto, profumi tra Paestum Padula e Velia
Dal 23 Marzo 2013 al 31 Ottobre 2013
Capaccio | Salerno | Visualizza tutte le mostre a Salerno
Luogo: Museo Archeologico Nazionale di Paestum/ Certosa di san Lorenzo/ Parco archeologico di Velia
Indirizzo: via Magna Grecia 919
Orari: tutti i giorni 8.30-19.30
Costo del biglietto: € 10 intero, € 5 ridotto
Telefono per informazioni: +39 081 2395653/ 66
E-Mail info: prenotazioni@arte-m.net
Al Museo Archeologico Nazionale di Paestum, dal 23 marzo, contestualmente al ripristino del roseto nell’area dei templi, in mostra i temi della Natura e della Bellezza: a partire dal mito di Venere (incardinato, nell’allestimento ‘plurisensoriale’, su opere cruciali del valore delle sculture di Afrodite da Sinuessa e da Teano e del vaso del Pittore di Afrodite), la trama fitta di relazioni, tra gli ambienti mediterranei magici che conquistarono i coloni della Magna Grecia, la cura del corpo, alla luce degli ideali classici che ancora improntano l’estetica d’Occidente, e i rituali della vita quotidiana, aromi e profumi, salute, alimentazione.
Facendo leva, come filo conduttore e tracciati di orientamento, sulle declinazioni della rosa nei rispettivi ambiti di applicazione: cosmesi naturale, ciprie, profumi, con riferimento alle tecniche raffinate di preparazione di epoca romana, suppellettili e complementi di abbigliamento e d’arredo, vasi, specchi, ‘cassette’ antesignane dei beautycase dell’era dei consumi superflui, gioielli; per evocare, infine, attraverso i laboratori di degustazione mirati che accompagneranno l’esposizione nel parco di Velia, gli ulivi millenari che costituivano la materia prima distillata delle preparazioni cosmetiche, e i sapori della tavola popolare e aristocratica, cibi, liquori, conserve, mieli che la rosa ha ‘condito’ per secoli.
Facendo leva, come filo conduttore e tracciati di orientamento, sulle declinazioni della rosa nei rispettivi ambiti di applicazione: cosmesi naturale, ciprie, profumi, con riferimento alle tecniche raffinate di preparazione di epoca romana, suppellettili e complementi di abbigliamento e d’arredo, vasi, specchi, ‘cassette’ antesignane dei beautycase dell’era dei consumi superflui, gioielli; per evocare, infine, attraverso i laboratori di degustazione mirati che accompagneranno l’esposizione nel parco di Velia, gli ulivi millenari che costituivano la materia prima distillata delle preparazioni cosmetiche, e i sapori della tavola popolare e aristocratica, cibi, liquori, conserve, mieli che la rosa ha ‘condito’ per secoli.
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