Il Piemonte all’opera, una storia di uomini e donne
Il Piemonte all’opera, una storia di uomini e donne, Palazzo Lascaris, Torino
Dal 17 Luglio 2025 al 5 Settembre 2025
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Palazzo Lascaris
Indirizzo: Via Alfieri 15
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 17
Curatori: Barbara Bergaglio
Enti promotori:
- Consiglio regionale del Piemonte
Costo del biglietto: ingresso gratuito
“Il Piemonte all’opera, una storia di uomini e donne” è il titolo della mostra fotografica e artistica, organizzata dal Consiglio regionale del Piemonte e curata da Barbara Bergaglio per CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia che fino a settembre 2025 anima gli spazi di Palazzo Lascaris, in via Alfieri 15 a Torino, nelle sale della Galleria Carla Spagnuolo.
Un viaggio attraverso cinquanta fotografie provenienti dall'archivio del Consiglio regionale - composto da oltre 200mila immagini digitalizzate - che ritraggono situazioni, persone, talenti legati ad alcune delle tante eccellenze produttive delle otto province del Piemonte negli ultimi cinquant’anni. Nelle sale viene messa in luce la maestria, la cura e la sapienza artigianale di note realtà del territorio, che rivivono attraverso ritratti e immagini dedicate alle loro creazioni: dalla realizzazione dei cappelli Borsalino all’alta sartorialità, dal lavoro delle mondine delle risaie vercellesi e novaresi ai mestieri nei campi, dalla produzione artigianale dei gioielli di Valenza alle numerose sfaccettature delle industrie metalmeccaniche piemontesi, dalla preparazione dei formaggi locali alle più moderne tecnologie di restauro che trasmettono attività e saperi, guardando al futuro.
Il tema della mostra viene declinato anche attraverso la pittura e la scultura, per un percorso che propone al pubblico numerosi spunti di riflessione attraverso diversi linguaggi artistici e visivi. Nella prima sala della Galleria Carla Spagnuolo sono infatti esposte alcune opere d’arte che fanno parte del patrimonio del Consiglio regionale: tre quadri di Pietro Morando (1889-1980), due di Massimo Quaglino (1899-1982), tre piccole sculture in bronzo appartenenti alla collezione del fonditore Emilio Sperati (1861-1931) ed anche quattro opere in prestito del pittore torinese d’adozione Salvatore Vitale (1945).
“La mostra vuole essere un omaggio alle persone che hanno lavorato e ancora oggi lavorano in Piemonte, contribuendo a costruire la nostra identità e la nostra economia – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco –. Le fotografie e le opere d'arte esposte offrono uno sguardo unico sulla nostra storia. Ogni mestiere, ancora di più quelli 'antichi', racchiude un'unicità speciale, tramandando segreti e tradizioni che in molti casi, purtroppo, vanno scomparendo. È nostro dovere proteggerli e valorizzarli: in ognuno di essi c'è un pezzetto del nostro patrimonio culturale. Ognuno di essi può aiutarci a dare nuova dignità alle persone che un lavoro lo stanno cercando. Grazie a CAMERA per aver selezionato e valorizzato le migliori immagini dal nostro archivio storico”.
“Cinquanta fotografie provenienti dall’archivio del Consiglio regionale raccontano il lavoro e i lavori del nostro Piemonte – ha commentato il vicepresidente Domenico Ravetti durante l’inaugurazione - danno un volto concreto al principio sancito nell’art. 1 della nostra Costituzione. Questa mostra è un omaggio alla passione e alla fatica delle donne e degli uomini, che, con i loro mestieri, alcuni assai antichi, hanno contribuito a forgiare l’identità dei nostri territori piemontesi. La mostra è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione con CAMERA che ha selezionato con cura le immagini esposte. Non solo foto ma anche alcuni dipinti, che aggiungono bellezza a bellezza. E da alessandrino, non ho potuto non commuovermi davanti alle immagini che ritraggono le “borsaline” e gli orafi di Valenza”.
“CAMERA, realtà dal profilo internazionale ma con solide radici nel territorio, è felice della collaborazione con il Consiglio regionale – ha dichiarato il Direttore artistico di CAMERA Walter Guadagnini – per la nuova mostra ‘Il Piemonte all’opera, una storia di uomini e donne’. Una mostra importante perché racconta le eccellenze artigianali del Piemonte degli ultimi 50 anni attraverso una veduta d’insieme delle varie professioni. Tra tutti i lavori in mostra ce n'è però uno che non si vede, ma senza il quale la mostra non ci sarebbe: è proprio il mestiere del fotografo, lo sguardo dietro questi scatti che immortalano persone, talenti, tradizioni”.
Un viaggio attraverso cinquanta fotografie provenienti dall'archivio del Consiglio regionale - composto da oltre 200mila immagini digitalizzate - che ritraggono situazioni, persone, talenti legati ad alcune delle tante eccellenze produttive delle otto province del Piemonte negli ultimi cinquant’anni. Nelle sale viene messa in luce la maestria, la cura e la sapienza artigianale di note realtà del territorio, che rivivono attraverso ritratti e immagini dedicate alle loro creazioni: dalla realizzazione dei cappelli Borsalino all’alta sartorialità, dal lavoro delle mondine delle risaie vercellesi e novaresi ai mestieri nei campi, dalla produzione artigianale dei gioielli di Valenza alle numerose sfaccettature delle industrie metalmeccaniche piemontesi, dalla preparazione dei formaggi locali alle più moderne tecnologie di restauro che trasmettono attività e saperi, guardando al futuro.
Il tema della mostra viene declinato anche attraverso la pittura e la scultura, per un percorso che propone al pubblico numerosi spunti di riflessione attraverso diversi linguaggi artistici e visivi. Nella prima sala della Galleria Carla Spagnuolo sono infatti esposte alcune opere d’arte che fanno parte del patrimonio del Consiglio regionale: tre quadri di Pietro Morando (1889-1980), due di Massimo Quaglino (1899-1982), tre piccole sculture in bronzo appartenenti alla collezione del fonditore Emilio Sperati (1861-1931) ed anche quattro opere in prestito del pittore torinese d’adozione Salvatore Vitale (1945).
“La mostra vuole essere un omaggio alle persone che hanno lavorato e ancora oggi lavorano in Piemonte, contribuendo a costruire la nostra identità e la nostra economia – ha dichiarato il presidente del Consiglio regionale Davide Nicco –. Le fotografie e le opere d'arte esposte offrono uno sguardo unico sulla nostra storia. Ogni mestiere, ancora di più quelli 'antichi', racchiude un'unicità speciale, tramandando segreti e tradizioni che in molti casi, purtroppo, vanno scomparendo. È nostro dovere proteggerli e valorizzarli: in ognuno di essi c'è un pezzetto del nostro patrimonio culturale. Ognuno di essi può aiutarci a dare nuova dignità alle persone che un lavoro lo stanno cercando. Grazie a CAMERA per aver selezionato e valorizzato le migliori immagini dal nostro archivio storico”.
“Cinquanta fotografie provenienti dall’archivio del Consiglio regionale raccontano il lavoro e i lavori del nostro Piemonte – ha commentato il vicepresidente Domenico Ravetti durante l’inaugurazione - danno un volto concreto al principio sancito nell’art. 1 della nostra Costituzione. Questa mostra è un omaggio alla passione e alla fatica delle donne e degli uomini, che, con i loro mestieri, alcuni assai antichi, hanno contribuito a forgiare l’identità dei nostri territori piemontesi. La mostra è stata realizzata grazie alla preziosa collaborazione con CAMERA che ha selezionato con cura le immagini esposte. Non solo foto ma anche alcuni dipinti, che aggiungono bellezza a bellezza. E da alessandrino, non ho potuto non commuovermi davanti alle immagini che ritraggono le “borsaline” e gli orafi di Valenza”.
“CAMERA, realtà dal profilo internazionale ma con solide radici nel territorio, è felice della collaborazione con il Consiglio regionale – ha dichiarato il Direttore artistico di CAMERA Walter Guadagnini – per la nuova mostra ‘Il Piemonte all’opera, una storia di uomini e donne’. Una mostra importante perché racconta le eccellenze artigianali del Piemonte degli ultimi 50 anni attraverso una veduta d’insieme delle varie professioni. Tra tutti i lavori in mostra ce n'è però uno che non si vede, ma senza il quale la mostra non ci sarebbe: è proprio il mestiere del fotografo, lo sguardo dietro questi scatti che immortalano persone, talenti, tradizioni”.
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A TORINO
-
Dal 12 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Palazzo Madama
Defendente Ferrari. L'incoronazione della vergine
-
Dal 20 Gennaio 2014 al 31 Dicembre 2030
Archivio Francesco Tabusso
Archivio Francesco Tabusso
Visualizza tutte le mostre a Torino
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 24 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Bologna | Pinacoteca nazionale di Bologna
Albrecht Dürer. Apocalisse
-
Dal 24 Aprile 2026 al 13 Settembre 2026
Genova | Palazzo Ducale
MIMMO ROTELLA. 1945–2005
-
Dal 19 Aprile 2026 al 22 Novembre 2026
Venezia | LE STANZE DEL VETRO - Fondazione Giorgio Cini
1948-1958 Il vetro di Murano e la Biennale di Venezia
-
Dal 21 Aprile 2026 al 14 Giugno 2026
Venezia | Ca’ Pesaro – Galleria Internazionale d’Arte Moderna
NATURA MORTA, NATURA VIVA. Giulio Malinverni
-
Dal 17 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Venaria Reale | La Venaria Reale
Regine in scena. Mito, storia e fantasia
-
Dal 17 Aprile 2026 al 31 Luglio 2026
Venezia | Archivio di Stato
Dayanita Singh. Archivio