Tosh. Torino-Shanghai. Dialoghi d'arte

Tosh. Torino-Shanghai. Dialoghi d'arte, Palazzo Saluzzo di Paesana, Torino
Dal 25 Ottobre 2013 al 17 Novembre 2013
Torino
Luogo: Palazzo Saluzzo di Paesana
Indirizzo: via della Consolata 1/bis
Orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 10.30-12.30/ 15.30-19; giovedì 16-21.30
Curatori: Alessandro Demma, Wei Shaonong
Enti promotori:
- Ministero degli Affari Esteri
- Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
- Ufficio culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia
- Regione Piemonte;
- Provincia di Torino
- Città di Torino
Costo del biglietto: ingresso gratuito
Telefono per informazioni: +39 011 8124456
E-Mail info: info@palazzosaluzzopaesana.it
Sito ufficiale: http://www.palazzosaluzzopaesana.it
Giovedì 24 ottobre, alle ore 18.30, verrà inaugurata a Palazzo Saluzzo Paesana TOSH Torino-Shanghai. Dialoghi d’arte, mostra collettiva di trenta giovani artisti, quindici che operano a Torino e quindici che operano a Shanghai.
Il progetto TOSH, ideato e realizzato dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive – IGAV in partnership con la East China Normal University di Shanghai – Facoltà di Design, nasce dal desiderio di porre a confronto, per la prima volta in assoluto, due realtà dissimili ma assimilate da una storia culturale, politica e sociale millenaria e dalla presenza di forti tradizioni che, nonostante la diffusa globalizzazione, ancorano l’immaginario artistico che prende vita nelle rispettive aree metropolitane alle solide radici di una memoria forte e condivisa.
L'esposizione torinese, a cura di Alessandro Demma per la parte italiana e di Wei Shaonong per la parte cinese, è una ricognizione della scena dell'arte di questi due centri effettuata da artisti under 35 che da anni operano sui palcoscenici dell’arte nella propria nazione e a livello internazionale. L’idea è quella di mostrare trenta differenti esperienze per linguaggi e tendenze - dalla scultura, alla pittura, al video, alla fotografia, all’installazione, etc. - che riflettono sul senso di fare arte oggi in queste due opposte realtà, che a loro volta non costituiscono sistemi chiusi ma, anzi, apertissimi e in rapido mutamento, caratteristici di un mondo che, non a caso, il sociologo polacco Zygmunt Bauman ha definito, con felice e fortunatissima formula, “liquido”.
TOSH intende aprire una riflessione su due “spazi critici” dell’arte del presente e analizzare l’esperienza delle nuove generazioni che, vivendo e operando in queste due realtà, interrogano la propria figura di artista a Shanghai e a Torino. Il progetto prevede una seconda mostra, in programma per il 2014, a Shanghai.
TOSH ha un allestimento tutto ecologico realizzato dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive - IGAV, in collaborazione con lo Studio Ajani-Morachioli. Sono stati scelti materiali riciclati, inusuali e nobilitati, per un spazio all’insegna del riuso e dell’efficienza energetica. Il carattere scenografico vuole evidenziare l’intensità del palazzo e l’autonomia delle opere e promuovere un dialogo tra antico e contemporaneo. Disteso su un galleggiante prato bianco il visitatore può leggere storie di Torino e di Shanghai, immerso in un viaggio tra popoli e skyline.
Il progetto TOSH, ideato e realizzato dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive – IGAV in partnership con la East China Normal University di Shanghai – Facoltà di Design, nasce dal desiderio di porre a confronto, per la prima volta in assoluto, due realtà dissimili ma assimilate da una storia culturale, politica e sociale millenaria e dalla presenza di forti tradizioni che, nonostante la diffusa globalizzazione, ancorano l’immaginario artistico che prende vita nelle rispettive aree metropolitane alle solide radici di una memoria forte e condivisa.
L'esposizione torinese, a cura di Alessandro Demma per la parte italiana e di Wei Shaonong per la parte cinese, è una ricognizione della scena dell'arte di questi due centri effettuata da artisti under 35 che da anni operano sui palcoscenici dell’arte nella propria nazione e a livello internazionale. L’idea è quella di mostrare trenta differenti esperienze per linguaggi e tendenze - dalla scultura, alla pittura, al video, alla fotografia, all’installazione, etc. - che riflettono sul senso di fare arte oggi in queste due opposte realtà, che a loro volta non costituiscono sistemi chiusi ma, anzi, apertissimi e in rapido mutamento, caratteristici di un mondo che, non a caso, il sociologo polacco Zygmunt Bauman ha definito, con felice e fortunatissima formula, “liquido”.
TOSH intende aprire una riflessione su due “spazi critici” dell’arte del presente e analizzare l’esperienza delle nuove generazioni che, vivendo e operando in queste due realtà, interrogano la propria figura di artista a Shanghai e a Torino. Il progetto prevede una seconda mostra, in programma per il 2014, a Shanghai.
TOSH ha un allestimento tutto ecologico realizzato dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive - IGAV, in collaborazione con lo Studio Ajani-Morachioli. Sono stati scelti materiali riciclati, inusuali e nobilitati, per un spazio all’insegna del riuso e dell’efficienza energetica. Il carattere scenografico vuole evidenziare l’intensità del palazzo e l’autonomia delle opere e promuovere un dialogo tra antico e contemporaneo. Disteso su un galleggiante prato bianco il visitatore può leggere storie di Torino e di Shanghai, immerso in un viaggio tra popoli e skyline.
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