Victor Man. Eyelids, Towards Evening
Dal 3 Novembre 2022 al 26 Febbraio 2023
Torino | Visualizza tutte le mostre a Torino
Luogo: Fondazione Sandretto Re Rebaudengo
Indirizzo: Via Modane 16
Orari: Giovedì: 20-23. Da venerdì a domenica: 12-19
Curatori: Eugenio Re Rebaudengo
Costo del biglietto: INTERO €7 RIDOTTO €5 Studenti e maggiori di 65 anni GRUPPI €6 minimo 10 persone FREE Minori di 12 anni Insieme per l’Arte Abbonamento Torino Musei Giornalisti Membri ICOM
E-Mail info: info@fsrr.org
Sito ufficiale: http://fsrr.org
Insieme con immagini dell’artista stesso, questi dipinti contemplano ritratti di persone che sono entrate nella sua vita, tanto affetti a lui vicini quanto incontri del passato: si compone, così, una narrazione interiore e autobiografica che manifesta un tratto essenziale del lavoro di Man, ovvero la nozione che la materia più intima dell’arte sia l’esistenza individuale insieme con la sua trasfigurazione poetica.
Immerse in una luce il più delle volte crepuscolare, queste figure sono colte in atteggiamenti assorti e contemplativi, o ritratte in attimi di abbandono e di affettuosa prossimità: esse paiono abitare un tempo e uno spazio profondamente umani ma, nel mentre, ritirarsi dal mondo attuale.
Questa coesistenza di familiarità e di distanza, di osservazione delle apparenze e di magia delle circostanze, è lo spazio in cui queste opere accolgono chi le guarda, uno spazio in cui fattezze reali e individuali sono immerse nella penombra di stati d’animo e di condizioni psicologiche indefinibili come il momento della sera – il passaggio tra il giorno e la notte – cui fa riferimento il titolo della mostra. Eyelids, Towards Evening (Le palpebre, vero sera) evoca, infatti, non soltanto una fase della giornata percepibile come una soglia, come uno spazio di metamorfosi – quella in cui la luce lascia il posto al buio – ma anche il passaggio tra il sonno e la veglia, la condizione in cui le forme dell’esistenza quotidiana tramutano, progressivamente, in sembianze simboliche ed oniriche.
L’arco dell’esistenza umana e il repertorio degli affetti è contemplato nella sua interezza, dall’esperienza della nascita e della genitorialità (come troviamo in R with Turtle e in Rózsa Victoria) fino all’avvento del distacco e della morte (Father), passando per la sopravvivenza della memoria dei defunti nell’animo di chi resta (Self-Portrait at Father’s Death).
Che la presenza della morte sia una naturale dimensione dell’esistenza umana – una dimensione tanto organica quanto spirituale e che la sensibilità modernità tende a censurare e a esiliare nella pura dimensione clinica – è uno degli aspetti che dona a questi dipinti la qualità di elegie, se consideriamo l’elegia una forma della poesia che, dall’antichità latina, è perdurata nella letteratura moderna come componimento lirico ispirato a vicende personali e dal tono di celebrazione malinconica.
Victor Man recupera, all’interno del suo linguaggio pittorico, la qualità arcaicizzante di questo genere poetico ed esplora così le possibilità contemporanee di una visione mistica delle cose e degli accadimenti umani, dove con il termine “mistico” contempliamo la possibilità che esista uno spiraglio, nelle sembianze mondane, di qualcosa che mondano non è.
Di qui, ancora una volta, l’insistere di Victor Man sul principio di una diffusa coesistenza delle cose fra loro, prima fra tutte la persistenza del passato nel presente espressa attraverso uno stile che assorbe molteplici riferimenti alla storia dell’arte, dai simbolismi medievale e rinascimentale fino al recupero dell’immaginario primitivo presente nell’Espressionismo e nel Surrealismo.
Coesistono tra loro, in un regime di mutua simultaneità, anche il maschile e il femminile, se guardiamo alla sottile qualità androgina di opere come i Senza Titolo del 2012 e del 2013, in cui le fattezze rivelano un’osmosi di differenti identità che aprono e complicano la nozione stessa di ritratto. Ma a coesistere, nell’arte di Victor Man, non sono soltanto le differenti dimensioni del tempo e le forme del sentire ma anche, e soprattutto, le dimensioni dell’esistenza umana, che contempla nel suo corso l’erotismo accanto alla spiritualità, l’affetto accanto alla sua rinuncia, la somiglianza accanto al mistero e all’estraneità.
Alessandro Rabottini
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A TORINO
-
Dal 12 Dicembre 2013 al 31 Dicembre 2030
Palazzo Madama
Defendente Ferrari. L'incoronazione della vergine
-
Dal 20 Gennaio 2014 al 31 Dicembre 2030
Archivio Francesco Tabusso
Archivio Francesco Tabusso
Visualizza tutte le mostre a Torino
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 9 Giugno 2026 al 13 Dicembre 2026
Roma | Musei Capitolini
Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo
-
Dal 29 Maggio 2026 al 27 Settembre 2026
Como | Palazzo del Broletto e Pinacoteca Civica di Como
TURNER. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano
-
Dal 29 Maggio 2026 al 4 Ottobre 2026
Roma | Museo dell'Ara Pacis
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza
-
Dal 30 Maggio 2026 al 15 Settembre 2026
Torino | Galleria Sabauda
La luce del vero prima di Caravaggio: Lotto e Savoldo
-
Dal 16 Aprile 2026 al 6 Settembre 2026
Zurigo | Museo Rietberg
Quasi un paradiso. Fotografia dell’era coloniale nell’arte contemporanea
-
Dal 28 Maggio 2026 al 30 Agosto 2026
Venaria Reale | Reggia di Venaria
ROBINO. Eredità visive di tre generazioni