Teatrini d'avanguardia Depero, Prampolini e Prof. Bad Trip
Enrico Prampolini, Burattini Futuristi, 1922
Dal 16 Maggio 2026 al 18 Ottobre 2026
Rovereto | Trento | Visualizza tutte le mostre a Trento
Luogo: Casa d'Arte Futurista Depero
Indirizzo: Via Portici 38
Curatori: Duccio Dogheria, Federico Zanoner
Costo del biglietto: Intero 7 €, ridotto 4 € (ingresso gratuito per i possessori del biglietti al Mart)
Sito ufficiale: http://www.mart.tn.it
Si intitola Teatrini d’avanguardia il nuovo progetto di approfondimento della Casa Depero.
Nella sala dedicata alle marionette e agli arazzi, cuore del museo, i lavori del futurista roveretano dialogheranno, di volta in volta, con diverse opere appartenenti al patrimonio del Mart.
Protagoniste della prima tappa della rassegna, presentate al pubblico del museo per la prima volta, alcune opere recentemente acquisite dal Mart di Enrico Prampolini (1894 – 1956) e di Gianluca Lerici (1963-2006), in arte Prof. Bad Trip.
Del futurista Enrico Prampolini sono dieci piccoli personaggi in legno realizzati nel 1922 per la sala dedicata all’Inferno del celebre locale Il Cabaret del Diavolo. Arredato e decorato dallo stesso Depero su richiesta del proprietario Gino Gori, il Cabaret fu descritto come il più fantastico e mondano ritrovo di Roma, frequentato da artisti, intellettuali e politici. Gori si affidò a Prampolini anche per l’organizzazione di spettacoli ed eventi. Il Cabaret includeva infatti, oltre a locali su tre diversi livelli ispirati ad una sorta di Divina Commedia a rovescio (da quelli dedicati al Paradiso si accedeva al Purgatorio e si scendeva all’Inferno), anche un teatrino di fantocci, che rispondeva all’interesse di Gori per il grottesco e il teatro della sorpresa. Ritratti allegorici e rappresentazioni caricaturali legate alla cronaca dell’epoca, i “burattini” di Prampolini erano impiegati in rappresentazioni satiriche nella sala dell’Inferno. I personaggi di Prampolini in mostra rappresentano il Diavolo, probabile allegoria del comunismo; il Fascismo, che descrive il regime con le sembianze di uno squadrista in camicia nera e fez; il Mondo, un borghese in papillon e paglietta; Giovanni Giolitti, rappresentato con le fattezze di vecchio sapiente con cipiglio austero e baffi da tricheco; Gabriele D’Annunzio, con colorito giallastro e occhi viziosi; Francesco Saverio Nitti, raffigurato con la pappagorgia; re Vittorio Emanuele III, fantoccio agghindato con divisa militare; Don Luigi Sturzo, con tonaca nera e naso aquilino viola; Dina Galli, unico burattino di genere femminile, al tempo considerata la migliore attrice italiana; Benito Mussolini, ritratto nel 1922, anno della marcia su Roma.
Se il dialogo Prampolini – Depero è stato proposto più volte, è del tutto inedito il confronto tra l’opera di Depero, in particolare attraverso le sue marionette di Balli Plastici, e quella del Prof. Bad Trip, figura di culto dell’illustrazione e del fumetto italiano underground degli anni Novanta − di cui il Mart ha recentemente acquisito l’archivio.
Dall’immaginario distopico ambientato in mondi futuribili popolati da freak e tecno-umanoidi, nasce il Teatrino robotico. Ideato nel 2003 per piccoli spettacoli domestici, è interamente decorato da collage, come parte delle marionette che lo popolano, robot-punk e figure aliene.
Nella sala dedicata alle marionette e agli arazzi, cuore del museo, i lavori del futurista roveretano dialogheranno, di volta in volta, con diverse opere appartenenti al patrimonio del Mart.
Protagoniste della prima tappa della rassegna, presentate al pubblico del museo per la prima volta, alcune opere recentemente acquisite dal Mart di Enrico Prampolini (1894 – 1956) e di Gianluca Lerici (1963-2006), in arte Prof. Bad Trip.
Del futurista Enrico Prampolini sono dieci piccoli personaggi in legno realizzati nel 1922 per la sala dedicata all’Inferno del celebre locale Il Cabaret del Diavolo. Arredato e decorato dallo stesso Depero su richiesta del proprietario Gino Gori, il Cabaret fu descritto come il più fantastico e mondano ritrovo di Roma, frequentato da artisti, intellettuali e politici. Gori si affidò a Prampolini anche per l’organizzazione di spettacoli ed eventi. Il Cabaret includeva infatti, oltre a locali su tre diversi livelli ispirati ad una sorta di Divina Commedia a rovescio (da quelli dedicati al Paradiso si accedeva al Purgatorio e si scendeva all’Inferno), anche un teatrino di fantocci, che rispondeva all’interesse di Gori per il grottesco e il teatro della sorpresa. Ritratti allegorici e rappresentazioni caricaturali legate alla cronaca dell’epoca, i “burattini” di Prampolini erano impiegati in rappresentazioni satiriche nella sala dell’Inferno. I personaggi di Prampolini in mostra rappresentano il Diavolo, probabile allegoria del comunismo; il Fascismo, che descrive il regime con le sembianze di uno squadrista in camicia nera e fez; il Mondo, un borghese in papillon e paglietta; Giovanni Giolitti, rappresentato con le fattezze di vecchio sapiente con cipiglio austero e baffi da tricheco; Gabriele D’Annunzio, con colorito giallastro e occhi viziosi; Francesco Saverio Nitti, raffigurato con la pappagorgia; re Vittorio Emanuele III, fantoccio agghindato con divisa militare; Don Luigi Sturzo, con tonaca nera e naso aquilino viola; Dina Galli, unico burattino di genere femminile, al tempo considerata la migliore attrice italiana; Benito Mussolini, ritratto nel 1922, anno della marcia su Roma.
Se il dialogo Prampolini – Depero è stato proposto più volte, è del tutto inedito il confronto tra l’opera di Depero, in particolare attraverso le sue marionette di Balli Plastici, e quella del Prof. Bad Trip, figura di culto dell’illustrazione e del fumetto italiano underground degli anni Novanta − di cui il Mart ha recentemente acquisito l’archivio.
Dall’immaginario distopico ambientato in mondi futuribili popolati da freak e tecno-umanoidi, nasce il Teatrino robotico. Ideato nel 2003 per piccoli spettacoli domestici, è interamente decorato da collage, come parte delle marionette che lo popolano, robot-punk e figure aliene.
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