La nuova stagione espositiva del MA*GA di Gallarate

Opera di Silvio Zanella

 

Dal 13 Ottobre 2018 al 06 Gennaio 2019

Gallarate | Varese

Luogo: Museo MA*GA

Costo del biglietto: € 7 intero, € 5 ridotto per studenti fino ai 26 anni, over 65, tesserati FAI – Fondo Ambiente Italiano; Touring Club Italiano, Soci Gite in Lombardia; Gratuito per i minori di 14 anni, disabili che necessitano di accompagnatore , accompagnatore del disabile; dipendenti MIBAC accompagnatori e guide turistiche Regione Lombardia, 1 insegnante ogni 10 studenti, membri ICOM, soci AMACI, Amici del MA*GA; giornalisti accreditati, giornalisti con tesserino in corso di validità

Telefono per informazioni: +39 0331 706011

E-Mail info: info@museomaga.it

Sito ufficiale: http://www.museomaga.it/


Comunicato Stampa:
Tutto pronto al MA*GA di Gallarate (VA).
Dal 14 ottobre 2018, prende il via la nuova stagione espositiva che esplorerà diversi ambiti e linguaggi della ricerca artistica contemporanea.
 

Il programma autunnale si apre con l’omaggio a Silvio Zanella, poliedrica figura di artista, designer, promotore culturale, uomo politico e sociale, nonché ideatore e fondatore del Museo gallaratese, in occasione del primo centenario della sua nascita (9 ottobre 1918).
L’iniziativa dal titolo Diari presenterà, fino al 6 gennaio 2019, una serie di mostre, diffuse in varie sedi della città, in grado di restituire la sua arte come il suo indimenticabile universo immaginario, quasi moderne Wunderkammer, capaci di immergere il visitatore nel cuore dei pensieri e delle azioni artistiche di un pittore e di un uomo di profonda cultura. I mobili firmati da Zanella designer accanto ai dipinti, ai fogli, ai disegni, agli appunti, saranno gli elementi capaci di ricostruire il mondo di un autore che ha usato tutti i mezzi possibili per esprimere la propria visione del mondo.
La rassegna, organizzata dal Museo MA*GA e Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate con il contributo del Mibac, della Regione Lombardia, della Fondazione Cariplo, della Fondazione Comunitaria del Varesotto, degli Amici del MA*GA, dell’Archivio Silvio Zanella – Lilliana Bianchi, prenderà idealmente avvio dal MA*GA dove sarà creato l’Ambiente Zanella; si tratta di una stanza, collocata nel cuore del museo, che accoglie opere, arredi disegnati da Zanella, oggetti fortemente simbolici, dipinti, disegni, appunti, memorie, opere di altri artisti amici, provenienti dall’Archivio Zanella, in grado di ricostruire tutto il suo mondo.
Proprio in occasione del primo centenario della nascita di Silvio Zanella, gli eredi hanno donato alla città e al museo una serie di importanti dipinti e disegni, che riconsegnano i momenti più significativi dell’artista, dagli anni della sua formazione all’Accademia di Belle Arti di Brera (1946 -1949) fino alla pittura informale e segnica degli anni Cinquanta e Sessanta o alla ricerca di un colore libero, dinamico e luminoso degli ultimi decenni.
Le opere saranno esposte al MA*GA e in altre due sedi, Museo della Basilica (dal 13 ottobre), e Università del Melo-Officina Open (inaugurazione venerdì 19 ottobre ore 18), accanto a documenti di diversa natura, scritti, appunti, lettere, fotografie in un percorso che metterà in luce il suo costante impegno per il Premio Nazionale e alla Civica Galleria d’Arte Moderna, per la partecipazione alla vita pubblica della sua città, per la progettazione di interni e, non da ultimo, per le numerose opere pensate e realizzate in edifici pubblici e privati della città e non solo.
Le esposizioni saranno accompagnate da una mappa esplicativa, pubblicata da Officina Contemporanea, delle sedi espositive e dei luoghi segnati dalla presenza di opere di Silvio Zanella: un itinerario volto a condurre il visitatore a scoprire attraverso di lui, un frammento di storia e di cultura della città di Gallarate.
 
Figura di spicco della rinascita culturale italiana del secondo dopoguerra, Silvio Zanella è legato a doppio filo con la storia artistica del territorio e, soprattutto, con quella del Museo di Gallarate. Zanella, infatti, dopo essersi formato a Milano, all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha seguito in prima persona l’ideazione e la nascita di importanti progetti culturali che nel tempo si sono trasformati in prestigiose e attuali istituzioni tra cui il Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate (1949), l’Associazione Liberi Artisti della Provincia di Varese (1978), la Civica Galleria d’Arte Moderna (1966) che dal 2010 si è sviluppato nel Museo d’Arte Gallarate - MA*GA, trasferendosi nell’attuale sede di via De Magri.
 
Domenica 14 ottobre 2018, si apre anche l’antologica di Marina Ballo Charmet (Milano, 1952), dal titolo Au Bord de la vue. Linee biografiche.
Fino al 6 gennaio 2019, la mostra, curata dal critico e storico dell’arte e della fotografia Jean-François Chevrier, in collaborazione con Élia Pijollet, presenterà 50 immagini dell’artista milanese in grado di ripercorrere cinquant’anni di carriera, dagli inizi degli anni Settanta a oggi, attraverso i suoi cicli più importanti come Con la coda dell’occhio e Primo campo, oltre a nuove opere realizzate appositamente per l’occasione, riunite in un unico progetto, nato dal dialogo tra l’artista e il curatore.
La rassegna, appositamente studiata per gli ambienti del MA*GA, si completa con tre video.
Al termine dell’esposizione, alcune opere di Marina Ballo Charmet entreranno a far parte della collezione permanente del Museo di Gallarate.
L’antologica indaga la cifra più caratteristica dell'artista che si contraddistingue per il suo metodo di ricerca attraverso un peculiare intreccio di interessi linguistici, paesaggistici, filosofici e psicoanalitici, rivolgendosi a temi come il quotidiano, il “sempre visto” che la stessa fotografa e videomaker definisce “il rumore di fondo della nostra mente”.
Come scrive Jean-François Chevrier: “Marina Ballo Charmet rifiuta l’antropocentrismo di una visione esatta e presumibilmente oggettiva. Lo sguardo non è più una presa di distanza ma una forma di partecipazione, psichica e psicologica. Da un progetto ad un altro l’immagine, statica o in movimento, è il luogo di un’intimità sperimentale, indefinita”.
Accompagna la mostra un libro d’artista pubblicato da Danilo Montanari Editore.
 
La nuova stagione espositiva del MA*GA segna ancora la presenza di Ricola, quale partner istituzionale del Museo, a sostegno delle iniziative organizzate dall’istituzione gallaratese.
Per consolidare la partnership con il MA*GA, Ricola offrirà l’ingresso gratuito ai visitatori domenica 14 ottobre, prima domenica di apertura delle mostre autunnali, e sarà in più lieto di dar loro il benvenuto con la degustazione delle sue benefiche tisane presso il bar del MA*GA.
Dalle 16 alle 18 inoltre gli artisti, i curatori e lo staff scientifico del Museo accompagneranno il pubblico in visita alle mostre.
Ricola è un’azienda familiare fondata nel 1930 da Emil Richterich con sede a Laufen, nei pressi di Basilea. Da quasi 90 anni Ricola è sinonimo di qualità nella produzione di specialità a base di erbe officinali naturali. La sua notorietà si fonda su elementi semplici e basilari che, partendo dalla tradizione nella produzione, si coniuga con i valori distintivi del territorio pur orientandosi verso la modernità dell’innovazione di prodotto e processo.
L’approccio di Ricola alla cultura è quello di incentivarla, promuovendo spazi ed eventi di qualità e sostenendo forme d’arte di grande rilevanza. La Ricola Holding AG colleziona sin dagli anni Settanta opere di arte contemporanea svizzera, esposte negli edifici della sede del Gruppo.
Ricola ha iniziato la partnership con MA*GA nel 2017 sostenendo il progetto LA SCUOLA DELLE ERBE. Il giardino delle 13 erbe officinali Ricola al MA*GA, laboratorio formativo in cui gli studenti dell’Istituto Superiore Falcone di Gallarate hanno interpretato i famosi giardini Ricola, visitabili in sei località svizzere. Nel corso dell’anno scolastico 2017-2018 è stato realizzato, da circa 50 studenti, in una zona del giardino del museo MA*GA, un Orto Botanico didattico Ricola che offre la possibilità di conoscere da vicino le 13 erbe che compongono la miscela magica alla base della ricetta delle caramelle Ricola. 
 
Il programma autunnale del MA*GA prevede inoltre altre due iniziative.
La prima, fino al 28 ottobre 2018, sarà la personale di Marion Baruch, dal titolo Abbraccio lo spazio e lo attraverso. L’esposizione, curata da Noah Stolz, presenta una serie di installazioni di grandissimo impatto che analizzano la dimensione estetica e percettiva dell’artista (Timisoara, 1929), che da tempo vive e lavora a Gallarate.
Il rapporto che Marion Baruch instaura con la materia è di tipo funzionale; ciò che le interessa maggiormente sono le dinamiche dell’esperienza dello spazio, la delimitazione di uno spazio astratto che può essere abbracciato con lo sguardo e poi attraversato.
Tutta l’opera di Marion Baruch costituisce una sola grande indagine sulle potenzialità del vuoto, nel quale si nota la realizzazione di un campo di forza che può essere compreso attraverso l’esperienza. 
 
 
La seconda, che si tiene in occasione della Giornata del Contemporaneo di AMACI, nell’ambito del progetto Museo Chiama Artista AMACI, giunto alla sua quinta edizione, proporrà, fino al 23 ottobre, l’opera Il malatino di Diego Marcon (Busto Arsizio, VA, 1985), autore già selezionato dal MA*GA per entrare in collezione nel 2012 e la cui ricerca si distingue per la qualità e la specificità di un linguaggio che attraverso il film, il video e l’animazione analizza la realtà estendendone i confini, valicando i limiti del verosimile e addentrandosi in nuovi territori.
Il 23 ottobre alle ore 17 al MA*GA sarà proprio l’artista a parlare della sua ricerca e della sua pratica.
Sono stati i direttori dei musei AMACI - Associazione Musei d'Arte Contemporanea Italiani, a commissionare la realizzazione di questa nuova opera a Diego Marcon, artista che negli ultimi anni ha raccolto un crescente consenso museale in Italia e all’estero, con mostre in prestigiose istituzioni quali la Whitechapel Gallery di Londra, il Centre international d'art et du paysage di Vassivière, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, il Museo Villa Croce di Genova, il PAC Padiglione Arte Contemporanea di Milano, il MACRO e Palazzo delle Esposizioni a Roma. 
 
Gallarate (VA), settembre 2018
 
SILVIO ZANELLA
Diari

14 ottobre 2018 - 6 gennaio 2019 

MARINA BALLO CHARMET
Au Bord de la vue. 
Linee biografiche
14 ottobre 2018 - 6 gennaio 2019
 
MARION BARUCH
Abbraccio lo spazio e lo attraverso

14-28 ottobre 2018
 
DIEGO MARCON
Il malatino

14-21 ottobre 2018

Orari: Lunedì chiuso; Martedì-venerdì, 10|13.00 - 14.30|18.30; Sabato e domenica, 11.00|19.00  

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