Lawrence Weiner. Opere 1969-71
Esplorazioni/1. Lawrence Weiner, opere 1969-71
Dal 25 Gennaio 2013 al 22 Febbraio 2013
Varese | Visualizza tutte le mostre a Varese
Luogo: Villa e Collezione Panza - FAI
Indirizzo: piazzale Litta 1
Orari: 10-18
Telefono per informazioni: +39 0332 283960
E-Mail info: faibiumo@fondoambiente.it
Sito ufficiale: http://www.fondoambiente.it/
“Nel lavoro di Weiner la parola diventa una cosa completamente indipendente, diventa arte perché è libera da qualsiasi elaborazione logica con relazioni a una particolare situazione.”
Giuseppe Panza di Biumo -1999
A Villa Panza a Varese il nuovo anno si apre con l’avvio di un progetto pluriennale volto alla sistematica valorizzazione della figura di Giuseppe Panza di Biumo ed in particolare di alcuni artisti che appartengono alla seconda e terza fase della sua collezione a partire dalla fine degli anni 60’ con il Minimalismo e l’arte Concettuale e, successivamente, dai primi anni ’80 con l’arte monocromatica, l’arte organica e l’arte “delle piccole cose” .
Dal 24 gennaio al 22 febbraio 2013 a Villa Panza, proprietà del FAI - Fondo Ambiente Italiano, avrà luogo “Esplorazioni /1. Lawrence Weiner, opere 1969-71 dalla Collezione Panza”, primo appuntamento di questo speciale ciclo che prende avvio con un focus sulle opere dell’artista americano Lawrence Weiner classe 1942 pioniere dell’arte concettuale, tra i primi a smaterializzare l’oggetto artistico in puro linguaggio.
In collaborazione con l’Archivio Panza e su un progetto autografo di Giuseppe Panza, il FAI presenta nelle Scuderie e nella Limonaia della Villa, sette opere che racconteranno la ricerca di uno dei protagonisti della stagione concettuale e il rapporto con il collezionista milanese.
I lavori di Weiner che verranno esposti sono tutti appartenenti alla Collezione Panza eccetto “ One Kilogram of Lacquer upon a floor” (1969) oggi conservato al SFMOMA di San Francisco. Questa “mostra gioiello” è volta a realizzare un lucido e preciso progetto espositivo lasciato in eredità da Giuseppe Panza al FAI ed eseguito sotto la super visione del maestro newyorkese.
Il lavoro di Lawrence Weiner si sofferma sulla forza della parola, intesa come un’entità autonoma, che suggerisce significato e memoria. Il pensiero e il concetto precedono la realtà e Weiner propone di meditare su ciò che la parola può esprimere e che, una volta slegata da qualsiasi discorso e iscritta su un muro o su una diversa superficie, acquisisce un nuovo senso e una totale libertà.
Weiner da oltre quarant’anni scompone e disgrega le usuali pratiche artistiche con multiformi concepts nell’utilizzo dei linguaggi e dei pensieri. L’artista si pone come uno scultore che lavora con il linguaggio e le parole e la sua creatività è finalizzata a plasmare materiali scultorei così da tradurre l’esperienza poetica nei testi che sono spesso volutamente ambigui e aperti all’interpretazione soggettiva.
Giuseppe Panza di Biumo incontra l’artista alla fine degli anni ’60 e ricorda nel 1999: “L’opera di Lawrence Weiner fatta con le parole è qualcosa di nuovo nella Storia dell’Arte. In passato nel Rinascimento e specialmente nel Medio Evo si usavano le parole nei quadri, ma molto spesso erano una spiegazione dell’immagine, una sorta di integrazione al significato. Nel lavoro di Weiner la parola diventa una cosa completamente indipendente, diventa arte perché è libera da qualsiasi elaborazione logica con relazioni a una particolare situazione. Parola e immagini hanno entrambe una qualità essenziale, la possibilità di esprimere contenuti diversi. Essere simboli adatti a rappresentare molti significati. Quando apriamo il dizionario e cerchiamo una parola vediamo quante cose può voler dire. Viviamo usando le parole. Ogni parola ha un significato quando è in un discorso. Da sola ha diversi significati.”
Giuseppe Panza di Biumo -1999
A Villa Panza a Varese il nuovo anno si apre con l’avvio di un progetto pluriennale volto alla sistematica valorizzazione della figura di Giuseppe Panza di Biumo ed in particolare di alcuni artisti che appartengono alla seconda e terza fase della sua collezione a partire dalla fine degli anni 60’ con il Minimalismo e l’arte Concettuale e, successivamente, dai primi anni ’80 con l’arte monocromatica, l’arte organica e l’arte “delle piccole cose” .
Dal 24 gennaio al 22 febbraio 2013 a Villa Panza, proprietà del FAI - Fondo Ambiente Italiano, avrà luogo “Esplorazioni /1. Lawrence Weiner, opere 1969-71 dalla Collezione Panza”, primo appuntamento di questo speciale ciclo che prende avvio con un focus sulle opere dell’artista americano Lawrence Weiner classe 1942 pioniere dell’arte concettuale, tra i primi a smaterializzare l’oggetto artistico in puro linguaggio.
In collaborazione con l’Archivio Panza e su un progetto autografo di Giuseppe Panza, il FAI presenta nelle Scuderie e nella Limonaia della Villa, sette opere che racconteranno la ricerca di uno dei protagonisti della stagione concettuale e il rapporto con il collezionista milanese.
I lavori di Weiner che verranno esposti sono tutti appartenenti alla Collezione Panza eccetto “ One Kilogram of Lacquer upon a floor” (1969) oggi conservato al SFMOMA di San Francisco. Questa “mostra gioiello” è volta a realizzare un lucido e preciso progetto espositivo lasciato in eredità da Giuseppe Panza al FAI ed eseguito sotto la super visione del maestro newyorkese.
Il lavoro di Lawrence Weiner si sofferma sulla forza della parola, intesa come un’entità autonoma, che suggerisce significato e memoria. Il pensiero e il concetto precedono la realtà e Weiner propone di meditare su ciò che la parola può esprimere e che, una volta slegata da qualsiasi discorso e iscritta su un muro o su una diversa superficie, acquisisce un nuovo senso e una totale libertà.
Weiner da oltre quarant’anni scompone e disgrega le usuali pratiche artistiche con multiformi concepts nell’utilizzo dei linguaggi e dei pensieri. L’artista si pone come uno scultore che lavora con il linguaggio e le parole e la sua creatività è finalizzata a plasmare materiali scultorei così da tradurre l’esperienza poetica nei testi che sono spesso volutamente ambigui e aperti all’interpretazione soggettiva.
Giuseppe Panza di Biumo incontra l’artista alla fine degli anni ’60 e ricorda nel 1999: “L’opera di Lawrence Weiner fatta con le parole è qualcosa di nuovo nella Storia dell’Arte. In passato nel Rinascimento e specialmente nel Medio Evo si usavano le parole nei quadri, ma molto spesso erano una spiegazione dell’immagine, una sorta di integrazione al significato. Nel lavoro di Weiner la parola diventa una cosa completamente indipendente, diventa arte perché è libera da qualsiasi elaborazione logica con relazioni a una particolare situazione. Parola e immagini hanno entrambe una qualità essenziale, la possibilità di esprimere contenuti diversi. Essere simboli adatti a rappresentare molti significati. Quando apriamo il dizionario e cerchiamo una parola vediamo quante cose può voler dire. Viviamo usando le parole. Ogni parola ha un significato quando è in un discorso. Da sola ha diversi significati.”
SCARICA IL COMUNICATO IN PDF
MOSTRE A VARESE
-
Dal 11 Febbraio 2026 al 5 Ottobre 2026
Museo MA*GA
Arte viva. Processi performativi e partecipativi come pratica
-
Dal 16 Maggio 2026 al 29 Novembre 2026
Fondazione Giancarlo Sangregorio
Incontri. Da Fontana a Baj, da Rotella a Mondino. Una collezione svelata
Visualizza tutte le mostre a Varese
MOSTRE IN PRIMO PIANO
-
Dal 3 Luglio 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Museo Nazionale Romano - Terme di Diocleziano
AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserto in epoca romana
-
Dal 3 Luglio 2026 al 25 Luglio 2026
Firenze | Palazzo Vecchio
Davide Puma. IO NATURA - La meccanica divina
-
Dal 6 Luglio 2026 al 17 Luglio 2026
Roma | Palazzo Valdina - Camera dei deputati
Renzo Eusebi. Geometrie spirituali
-
Dal 26 Giugno 2026 al 15 Novembre 2026
Roma | Musei Capitolini Centrale Montemartini
Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale
-
Dal 27 Giugno 2026 al 27 Settembre 2026
L'Aquila | Museo Nazionale d’Abruzzo
La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo
-
Dal 1 Luglio 2026 al 20 Settembre 2026
Milano | Palazzo Reale
Mario Raciti. Opere 1952-2025