La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona
© Museo Nacional del Prado | Tiziano Vecellio, Venere con cane e suonatore d'organo, 1550 ca., olio su tela, cm. 148x217
Dal 31 Ottobre 2026 al 31 Gennaio 2027
Verona | Visualizza tutte le mostre a Verona
Luogo: Museo di Castelvecchio
Indirizzo: Corso Castelvècchio 2
Curatori: Francesca Rossi, Luca Fabbri, Michele Magnabosco
Enti promotori:
- Comune di Verona
- Assessorato alla Cultura
- Direzione Musei Civici - Museo di Castelvecchio
E-Mail info: museodicastelvecchio.comune.verona.it
Un capolavoro assoluto del Rinascimento italiano lascia eccezionalmente il Museo del Prado di Madrid per approdare a Verona nell’ambito delle iniziative per la ricorrenza dei cento anni dall’inaugurazione del Museo di Castelvecchio (1926-2026). Dal 31 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 il Museo di Castelvecchio presenta La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona, una mostra che ruota attorno alla straordinaria Venere con cane e suonatore d'organo di Tiziano, una delle immagini più raffinate e seducenti della pittura del Cinquecento, protagonista di un originale percorso che intreccia arte, musica dipinta ed eseguita e pensiero umanistico.
L'esposizione, curata da Francesca Rossi, Luca Fabbri e Michele Magnabosco, nasce da una lunga consuetudine di rapporti di collaborazione scientifica tra il museo veronese e il Museo del Prado, che ha visto di recente una stretta cooperazione in occasione della grande mostra monografica su Paolo Caliari detto il Veronese, tenutasi a Madrid nel 2025.
Da questa intesa prende forma un nuovo progetto internazionale che porta a Verona uno dei dipinti più prestigiosi delle collezioni madrilene e lo pone in relazione con un importante nucleo di opere d’arte a tema musicale del Museo di Castelvecchio e con opere, strumenti musicali, libri e partiture antiche provenienti dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, dall’Accademia Filarmonica di Verona, dal Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, dalla Biblioteca Civica e dalla Biblioteca Capitolare di Verona.
La mostra è promossa dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Direzione Musei Civici - Museo di Castelvecchio, con il Museo del Prado e l’Accademia Filarmonica di Verona come partner scientifici, in collaborazione con il Conservatorio "E. F. Dall'Abaco" di Verona e con il supporto della Fondazione Cariverona, ed è co-prodotta da Civita Mostre e Musei.
Il percorso racconta come, nel pieno Rinascimento veneziano e veronese, la musica fosse molto più di un accompagnamento alla vita di corte. Era linguaggio dell'amore, metafora dell'armonia del cosmo, simbolo di conoscenza e bellezza. Nessun artista seppe tradurre questa idea con la forza poetica di Tiziano. La Venere con cane e suonatore d'organo, prima elaborazione nota del celebre soggetto della Venere con il musico, rappresenta il vertice di questa riflessione. Una giovane donna nuda è distesa su un letto mentre un organista interrompe lo sguardo sulla tastiera per contemplarne la bellezza. Lei, invece, guarda un piccolo cagnolino che cerca la sua attenzione e si muove verso di lei. Quel lieve scarto dello sguardo, apparentemente semplice, trasforma radicalmente il significato dell'immagine: non più un dialogo amoroso diretto, ma una meditazione sul desiderio, sulla fedeltà e sull'ideale rinascimentale della contemplazione della bellezza. Le indagini diagnostiche hanno inoltre rivelato che Tiziano modificò profondamente la composizione durante l'esecuzione: nella prima versione anche la donna guardava il musicista. Solo in un secondo momento il pittore introdusse il cane e cambiò la direzione dello sguardo della protagonista, rendendo ancora più sofisticato il gioco di rimandi simbolici che ha reso celebre questo dipinto.
In dialogo con l’opera di Tiziano saranno esposti altri due celebri esempi della pittura veneziana: la Contesa delle Muse e le Pieridi di Jacopo Tintoretto, delle collezioni di Castelvecchio, e il famoso Autoritratto con spinetta degli Uffizi dipinto dalla figlia del maestro, Marietta Robusti, che fu pittrice e musicista.
Attorno a questo straordinari prestiti si sviluppa un percorso che riunisce una trentina di opere tra dipinti sculture, strumenti musicali e libri di musica e partiture originali. I veronesi si distinguono con pagine miniate di Girolamo Dai Libri, allegorie della Musica di Bonsignori e Giolfino e un “Giardino d’Amore” di Zelotti affiancato a un “Concerto all’aperto” del fiammingo Ambrosius Benson.
Un tratto di grande interesse del progetto deriva dal fatto che accanto ai dipinti saranno esposti anche gli strumenti realmente raffigurati nelle opere: cornetti, flauti rinascimentali, libri di madrigali e manoscritti e a stampa originali provenienti dall'Accademia Filarmonica di Verona, la più antica accademia musicale d'Europa. Il visitatore potrà così confrontare direttamente l'immagine dipinta con gli oggetti che animavano la pratica musicale del Cinquecento.
Inoltre, le suggestioni offerte dalla mostra non saranno esclusivamente visive, coinvolgeranno anche l’ascolto. Grazie alla collaborazione con il Conservatorio "E. F. Dall'Abaco" di Verona, la mostra sarà accompagnata da un programma di concerti eseguiti nella sala espositiva dalle classi del Dipartimento di musica Antica su strumenti storici e da una sonorizzazione originale degli ambienti, realizzata appositamente dagli studenti della classe di Musica elettronica. Le opere d’arte torneranno così, idealmente, a risuonare della musica che evocano.
Più che una mostra dossier, La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona è un innovativo progetto interdisciplinare, un viaggio dentro l'immaginario e le arti del Rinascimento veneziano e veronese. Pittura e musica dialogano continuamente, rivelando come gli artisti del Cinquecento concepissero l’esperienza artistica multisensoriale come linguaggio capace di parlare insieme dell'amore, dell'armonia e della bellezza. L'arrivo a Verona della Venere con cane e suonatore d'organo rappresenta uno degli appuntamenti espositivi più significativi della stagione autunnale 2026. Un'occasione rara per ammirare da vicino un capolavoro di Tiziano normalmente esposto al Museo del Prado e per riscoprire, attraverso un percorso originale e multidisciplinare, il suono nascosto della pittura rinascimentale e le radici profonde del legame della città di Verona con la musica.
L'esposizione, curata da Francesca Rossi, Luca Fabbri e Michele Magnabosco, nasce da una lunga consuetudine di rapporti di collaborazione scientifica tra il museo veronese e il Museo del Prado, che ha visto di recente una stretta cooperazione in occasione della grande mostra monografica su Paolo Caliari detto il Veronese, tenutasi a Madrid nel 2025.
Da questa intesa prende forma un nuovo progetto internazionale che porta a Verona uno dei dipinti più prestigiosi delle collezioni madrilene e lo pone in relazione con un importante nucleo di opere d’arte a tema musicale del Museo di Castelvecchio e con opere, strumenti musicali, libri e partiture antiche provenienti dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, dall’Accademia Filarmonica di Verona, dal Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna, dalla Biblioteca Civica e dalla Biblioteca Capitolare di Verona.
La mostra è promossa dal Comune di Verona, Assessorato alla Cultura, Direzione Musei Civici - Museo di Castelvecchio, con il Museo del Prado e l’Accademia Filarmonica di Verona come partner scientifici, in collaborazione con il Conservatorio "E. F. Dall'Abaco" di Verona e con il supporto della Fondazione Cariverona, ed è co-prodotta da Civita Mostre e Musei.
Il percorso racconta come, nel pieno Rinascimento veneziano e veronese, la musica fosse molto più di un accompagnamento alla vita di corte. Era linguaggio dell'amore, metafora dell'armonia del cosmo, simbolo di conoscenza e bellezza. Nessun artista seppe tradurre questa idea con la forza poetica di Tiziano. La Venere con cane e suonatore d'organo, prima elaborazione nota del celebre soggetto della Venere con il musico, rappresenta il vertice di questa riflessione. Una giovane donna nuda è distesa su un letto mentre un organista interrompe lo sguardo sulla tastiera per contemplarne la bellezza. Lei, invece, guarda un piccolo cagnolino che cerca la sua attenzione e si muove verso di lei. Quel lieve scarto dello sguardo, apparentemente semplice, trasforma radicalmente il significato dell'immagine: non più un dialogo amoroso diretto, ma una meditazione sul desiderio, sulla fedeltà e sull'ideale rinascimentale della contemplazione della bellezza. Le indagini diagnostiche hanno inoltre rivelato che Tiziano modificò profondamente la composizione durante l'esecuzione: nella prima versione anche la donna guardava il musicista. Solo in un secondo momento il pittore introdusse il cane e cambiò la direzione dello sguardo della protagonista, rendendo ancora più sofisticato il gioco di rimandi simbolici che ha reso celebre questo dipinto.
In dialogo con l’opera di Tiziano saranno esposti altri due celebri esempi della pittura veneziana: la Contesa delle Muse e le Pieridi di Jacopo Tintoretto, delle collezioni di Castelvecchio, e il famoso Autoritratto con spinetta degli Uffizi dipinto dalla figlia del maestro, Marietta Robusti, che fu pittrice e musicista.
Attorno a questo straordinari prestiti si sviluppa un percorso che riunisce una trentina di opere tra dipinti sculture, strumenti musicali e libri di musica e partiture originali. I veronesi si distinguono con pagine miniate di Girolamo Dai Libri, allegorie della Musica di Bonsignori e Giolfino e un “Giardino d’Amore” di Zelotti affiancato a un “Concerto all’aperto” del fiammingo Ambrosius Benson.
Un tratto di grande interesse del progetto deriva dal fatto che accanto ai dipinti saranno esposti anche gli strumenti realmente raffigurati nelle opere: cornetti, flauti rinascimentali, libri di madrigali e manoscritti e a stampa originali provenienti dall'Accademia Filarmonica di Verona, la più antica accademia musicale d'Europa. Il visitatore potrà così confrontare direttamente l'immagine dipinta con gli oggetti che animavano la pratica musicale del Cinquecento.
Inoltre, le suggestioni offerte dalla mostra non saranno esclusivamente visive, coinvolgeranno anche l’ascolto. Grazie alla collaborazione con il Conservatorio "E. F. Dall'Abaco" di Verona, la mostra sarà accompagnata da un programma di concerti eseguiti nella sala espositiva dalle classi del Dipartimento di musica Antica su strumenti storici e da una sonorizzazione originale degli ambienti, realizzata appositamente dagli studenti della classe di Musica elettronica. Le opere d’arte torneranno così, idealmente, a risuonare della musica che evocano.
Più che una mostra dossier, La Venere di Tiziano e il Rinascimento musicale. Musica per gli Occhi dal Museo del Prado alla Città di Verona è un innovativo progetto interdisciplinare, un viaggio dentro l'immaginario e le arti del Rinascimento veneziano e veronese. Pittura e musica dialogano continuamente, rivelando come gli artisti del Cinquecento concepissero l’esperienza artistica multisensoriale come linguaggio capace di parlare insieme dell'amore, dell'armonia e della bellezza. L'arrivo a Verona della Venere con cane e suonatore d'organo rappresenta uno degli appuntamenti espositivi più significativi della stagione autunnale 2026. Un'occasione rara per ammirare da vicino un capolavoro di Tiziano normalmente esposto al Museo del Prado e per riscoprire, attraverso un percorso originale e multidisciplinare, il suono nascosto della pittura rinascimentale e le radici profonde del legame della città di Verona con la musica.
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