Collezione Peggy Guggenheim | Fino al 13 marzo 2017
"Omaggio a Tancredi", una grande mostra dedicata all'artista di Feltre e alla sua opera, testimonianza di un tempo i cui i poeti affidarono la salvezza dell'essere umano a valori morali investiti nelle tracce più tenui, come il sottile filo d'erba di Tancredi o l'impercettibile "traccia madreperlacea di lumaca" del Piccolo testamento di Montale.
Un messaggio universale lanciato verso un futuro dagli oscuri presagi, ampolla multicolore gettata nella tempesta, contenente tutta la fragilità dell'uomo, la dirompente bellezza della natura e il bagliore insostenibile dell'atomica, insieme alla delicatezza di un fiore di primavera e alle memorie ingiallite di un diario privato.
Circa 50 opere ripercorrono la breve e intensa carriera di Tancredi Parmeggiani (1927 - 1964), tormentato talento artistico scoperto da Peggy Guggenheim, cui l’omonima collezione veneziana rende omaggio con la prima monografica dopo 62 anni.
Unico artista dopo Pollock con il quale la mecenate americana abbia stretto un contratto, la sua opera pittorica descrive con raffinata eleganza le contraddizioni di un mondo in cui a primavere idilliache traboccanti di colori si oppone lo strazio accecante dell’atomica di Hiroshima.
Vedi anche:
• La mia arma contro l’atomica è un filo d’erba. Tancredi. Una retrospettiva
• Collezione Peggy Guggenheim
• Guida d'arte di Venezia
FOTO
Omaggio a Tancredi
Tancredi Parmeggiani, Hiroshima 3, 1962, Tecnica mista su tela, 152.2 x 170 cm, Collezione privata Firenze | Courtesy of Tornabuoni Arte
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