Mostra Yelena's Garden. Biennale Arte Venezia 2026 a Venezia. Le informazioni sulla mostra Yelena's Garden. Biennale Arte Venezia 2026, i curatori, gli orari di ingresso, il costo dei biglietti, i numeri per prenotare, il comunicato stampa sulla mostra Yelena's Garden. Biennale Arte Venezia 2026 del museo Palazzo Albrizzi Capello - Padiglione Haiti di Venezia.

Mappa

  • Città: Venezia
  • Provincia: Venezia
  • Indirizzo: Cannaregio 4118

Scheda Mostra

Yelena's Garden. Biennale Arte Venezia 2026

Enock Placide


  • Luogo: Palazzo Albrizzi Capello - Padiglione Haiti
  • Curatori: Gandy Thomas (commissioner), Mario Savini (curator)
  • Città: Venezia
  • Provincia: Venezia
  • Data inizio: 9 Maggio 2026
  • Data fine: 22 Novembre 2026

Comunicato Stampa:

La partecipazione della Repubblica di Haiti alla 61ª Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia si inserisce in una più ampia strategia di diplomazia culturale e dialogo internazionale, volta a promuovere l'arte contemporanea haitiana sulla scena globale e a favorire lo scambio culturale attraverso la ricerca artistica.

*Yelena's Garden* si dispiega come uno spazio di passaggio e relazione, un campo percettivo in cui pittura, immagine in movimento e interazione convergono per ridefinire il rapporto tra il visibile e l'invisibile. L'installazione è composta da una costellazione di elementi - tele rettangolari e circolari, un pannello dipinto su entrambi i lati, una sfera di vetro e un video - disposti in una configurazione esagonale aperta che non stabilisce un perimetro fisso, ma suggerisce una geometria mentale instabile e relazionale.

Rifiutando qualsiasi punto di vista privilegiato, l'opera invita i visitatori a muoversi nello spazio, a modificare la disposizione degli elementi e a sperimentare configurazioni in continuo divenire. In questo senso, *Yelena's Garden* prende forma come un sistema aperto e processuale, in cui l'immagine non è mai definitiva ma emerge attraverso il gesto e la temporalità dell'esperienza. Sul piano pittorico, Placide adotta una pennellata delicata e pulsante che trasforma una sensibilità naturalistica in un registro cromatico intenso. Le tele rettangolari, dedicate alle fasi del tramonto, evocano una dimensione fenomenologica e quotidiana, mentre quelle circolari, ispirate ai fenomeni cosmici, introducono un immaginario più astratto e speculativo. Tra il micro-evento della percezione terrestre e la vastità del cosmo, una soglia percettiva si apre lungo l'intera installazione.