Dal Ponte di Calatrava a Rialto, lontano dalle folle e dai turisti

 
Dal Ponte di Calatrava a Rialto, lontano dalle folle e dai turisti
Giovanni Battista Cimaroli, Una vista del canal Grande con San Geremia, Palazzo Labia e l'ingresso a Cannaregio, XVIII secolo, olio su tela, collezione privata.

A Santa Croce si respira il silenzio rilassante della vita quotidiana a Venezia. Ogni tanto si sentono le voci dei bambini che giocano nei campielli, il passo affrettato di qualche residente che si perde dietro l’angolo nell’intricato labirinto delle calli e il rumore delle rotelle di un trolley trascinato su e giù dai ponti.
Si arriva facilmente nel sestriere dai due principali punti di accesso alla città: la Ferrovia e Piazzale Roma, collegata alla stazione attraverso il Ponte di Calatrava.
Eppure all’interno di alcuni tra i più maestosi palazzi con affaccio sul Canal Grande trovano sede importanti musei e fondazioni come la Galleria di Arte Moderna e la Fondazione Prada.
Tra le chiese più affascinanti, miscuglio di stili diversi (bizantino, gotico e rinascimentale), sicuramente figura quella di San Giacomo dell’Orio con il suo soffitto decorato dal Veronese e una pala di Lorenzo Lotto.

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