In mostra a Ferrara da settembre
Da Monet a Kandinsky, i capolavori del Museum Boijmans van Beuningen sbarcano in Italia
Claude Monet, Campo di papaveri, 1881. Olio su tela, cm 58 x 79. Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Acquisito con la collezione di D.G. van Beuningen. Foto Studio Tromp
Francesca Grego
03/06/2026
Ferrara - È tra i più ricchi musei d’arte dei Paesi Bassi, a dispetto dell’incendio che nella seconda metà dell’Ottocento distrusse gran parte delle sue collezioni. Ora il Museum Boijmans van Beuningen di Rotterdam si prepara a inviare i propri tesori in Italia, per una mostra che è un viaggio alle origini del Moderno. L’appuntamento è per il prossimo autunno a Palazzo dei Diamanti, attualmente teatro del progetto Andy Warhol. Ladies and Gentlemen: dal 19 settembre, annunciano dalla sede espositiva ferrarese, l’universo pop dell’artista americano lascerà il posto ai Monet e ai Kandinsky, ai Van Gogh, ai Mondrian e ai Picasso conservati in Olanda.
Tra le 120 opere scelte dai curatori Sandra Kisters e Vasilij Gusella figurano anche lavori provenienti da importanti raccolte pubbliche e private italiane, tessere preziose per ricostruire il vasto mosaico della modernità. Nato dalla collaborazione di Fondazione Ferrara Arte con il Museum Boijmans van Beuningen e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, il progetto insomma si annuncia ambizioso, con l’obiettivo di restituire una panoramica completa su quegli ottant’anni che, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, trasformarono completamente la pittura europea.

Vasilij Kandinskij, Lirico, 1911. Olio su tela, cm 94 x 130. Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Dall’Estate di M. Tak van Poortvliet. Foto Studio Tromp
Si parte dalla Scuola di Barbizon, dai Macchiaioli e dagli Impressionisti per ripercorrere il tumultuoso cammino che dall’osservazione della natura ha condotto fino alla dissoluzione del reale. “Al centro del racconto il paesaggio - naturale e urbano - e la vita moderna diventano il punto di osservazione di un’epoca in cui il rapporto tra l’artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente, aprendo la strada a nuove modalità di percezione e rappresentazione della realtà”, scrivono i curatori. Divisa in nove capitoli, fino al 10 gennaio 2027 Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità. Capolavori dal Museum van Beuningen presenterà dipinti, disegni e incisioni di artisti come Gustave Courbet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Gauguin, Pablo Picasso, Piet Mondrian, da scoprire accanto alle opere di artisti italiani come Fattori, Signorini, Pellizza da Volpedo, Segantini, Boldini, Carrà, Boccioni.
Tra le 120 opere scelte dai curatori Sandra Kisters e Vasilij Gusella figurano anche lavori provenienti da importanti raccolte pubbliche e private italiane, tessere preziose per ricostruire il vasto mosaico della modernità. Nato dalla collaborazione di Fondazione Ferrara Arte con il Museum Boijmans van Beuningen e con le Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, il progetto insomma si annuncia ambizioso, con l’obiettivo di restituire una panoramica completa su quegli ottant’anni che, a cavallo tra il XIX e il XX secolo, trasformarono completamente la pittura europea.

Vasilij Kandinskij, Lirico, 1911. Olio su tela, cm 94 x 130. Rotterdam, Collezione Museum Boijmans Van Beuningen. Dall’Estate di M. Tak van Poortvliet. Foto Studio Tromp
Si parte dalla Scuola di Barbizon, dai Macchiaioli e dagli Impressionisti per ripercorrere il tumultuoso cammino che dall’osservazione della natura ha condotto fino alla dissoluzione del reale. “Al centro del racconto il paesaggio - naturale e urbano - e la vita moderna diventano il punto di osservazione di un’epoca in cui il rapporto tra l’artista e il mondo visibile si ridefinisce radicalmente, aprendo la strada a nuove modalità di percezione e rappresentazione della realtà”, scrivono i curatori. Divisa in nove capitoli, fino al 10 gennaio 2027 Da Monet a Van Gogh a Kandinsky. Nuovi sguardi sulla natura e la modernità. Capolavori dal Museum van Beuningen presenterà dipinti, disegni e incisioni di artisti come Gustave Courbet, Pierre-Auguste Renoir, Edgar Degas, Paul Gauguin, Pablo Picasso, Piet Mondrian, da scoprire accanto alle opere di artisti italiani come Fattori, Signorini, Pellizza da Volpedo, Segantini, Boldini, Carrà, Boccioni.
VEDI ANCHE
-
Vicenza | Al via il 68° corso del CISA Andrea Palladio
Architettura e benessere secondo Palladio
-
Milano | Dal 29 settembre a Palazzo Reale
Il Rinascimento dei Bruegel è in arrivo a Milano
-
Dal 10 ottobre il Museo Civico San Domenico a Forlì ripercorre venticinque anni di fotografia
Lee Miller, le mille vite dietro l’obiettivo
-
I programmi dal 24 al 31 agosto
La settimana dell’arte in tv, da Tiziano a Peggy Guggenheim
-
Torino | In arrivo una mostra in tre atti
Cent’anni di Marisa Merz. L’omaggio di Torino alla signora del contemporaneo
-
Appuntamento sull’isola dell’arte
Cinque mostre da vedere in Sardegna tra estate e autunno
LA MAPPA
NOTIZIE