In dono ai musei l’autoritratto di Endless con Gilbert & Georg
La prima volta della street art nelle collezioni degli Uffizi
Endless, Autoritratto con Gilbert & George | Courtesy Gallerie degli Uffizi
Samantha De Martin
08/02/2021
Firenze - Chissà cosa penserebbero oggi i Medici nel vedere l’autoritratto dello street artist Endless, immortalato accanto a Gilbert & Georg, sotto lo stesso tetto della Venere di Botticelli.
“Osservando, nelle collezioni storiche degli Uffizi, come i granduchi Medici fossero avidi di accaparrarsi le ultime novità, anche le più ardite prodotte sulla scena artistica, oggi sarebbero felici di vedere l’opera di Endless entrare nelle proprie raccolte” assicura il direttore degli Uffizi Eike Schmidt.
Dopo lo sbarco “social” salutato da oltre 600mila follower su Instagram - che vede le gallerie fiorentine il primo museo italiano per numero di seguaci sulla piattaforma - la collezione tra le più celebri al mondo apre all’universo della street art. Entra nella collezione degli Uffizi il primo autoritratto donato da uno street-artist, una fusione originale tra punk e pop, che si estende all’arte concettuale.
Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt e lo street artist Endless | Courtesy Gallerie degli Uffizi
Nell’opera, realizzata a tecnica mista, l’autore, il britannico Endless, si ritrae insieme a una celebre coppia dell’arte contemporanea, Gilbert & George, all’interno del loro studio. Al centro, una fotografia originale scattata dal fotografo londinese Noel Shelley secondo le indicazioni di Endless. Gilbert & George sbucano monumentali ai lati, nella loro consueta posa da sculture viventi, mentre Endless, al centro, è intento a leggere la copia di una rivista che gli copre il volto. Un chiaro riferimento all’anonimato, principio cardine della cultura della street art.
La copertina della rivista riprende Crotch Grab, remake della pubblicità di Calvin Klein degli anni Novanta, una delle creazioni più famose di Endless poi inserita da Gilbert & George in un'opera d'arte esposta alla loro mostra di Singapore "Utopian Pictures" nel 2015 e, nel 2018, alla National Gallery di Canberra.
Provocatorio e radicale, con la sua visione filosofica della realtà e le opere che esplorando aspetti del mondo della moda, della pubblicità e, più in generale, del lato oscuro della cultura moderna, Endless trasforma l’immagine fotografica in un formato tipico da tela, raddoppiandola in verticale, imitando gli slogan dell'industria pubblicitaria.
L’artista che passa con agilità dal pennello allo spray, dal lusso al pop, mettendo insieme il museo e la strada, il moderno e il postmoderno, ha creato la sua composizione appositamente per gli Uffizi, conferendole ritmo attraverso le scritte a graffito autografe.
"È un onore che la mia opera d'arte venga aggiunta alla collezione delle Gallerie degli Uffizi - ha spiegato Endless -. Gli artisti che provengono da un background di arte di strada sono raramente riconosciuti dai musei più prestigiosi. La street-art, dopotutto, è arte in sé e contiene un significato storico per la nostra epoca e per le persone comuni che la vivono e si muovono al suo interno”.

Gli Uffizi | Courtesy Gallerie degli Uffizi
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• Incontrarsi al Museo: i capolavori degli Uffizi raccontati ai bambini
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Dopo lo sbarco “social” salutato da oltre 600mila follower su Instagram - che vede le gallerie fiorentine il primo museo italiano per numero di seguaci sulla piattaforma - la collezione tra le più celebri al mondo apre all’universo della street art. Entra nella collezione degli Uffizi il primo autoritratto donato da uno street-artist, una fusione originale tra punk e pop, che si estende all’arte concettuale.
Il direttore degli Uffizi Eike Schmidt e lo street artist Endless | Courtesy Gallerie degli Uffizi
Nell’opera, realizzata a tecnica mista, l’autore, il britannico Endless, si ritrae insieme a una celebre coppia dell’arte contemporanea, Gilbert & George, all’interno del loro studio. Al centro, una fotografia originale scattata dal fotografo londinese Noel Shelley secondo le indicazioni di Endless. Gilbert & George sbucano monumentali ai lati, nella loro consueta posa da sculture viventi, mentre Endless, al centro, è intento a leggere la copia di una rivista che gli copre il volto. Un chiaro riferimento all’anonimato, principio cardine della cultura della street art.
La copertina della rivista riprende Crotch Grab, remake della pubblicità di Calvin Klein degli anni Novanta, una delle creazioni più famose di Endless poi inserita da Gilbert & George in un'opera d'arte esposta alla loro mostra di Singapore "Utopian Pictures" nel 2015 e, nel 2018, alla National Gallery di Canberra.
Provocatorio e radicale, con la sua visione filosofica della realtà e le opere che esplorando aspetti del mondo della moda, della pubblicità e, più in generale, del lato oscuro della cultura moderna, Endless trasforma l’immagine fotografica in un formato tipico da tela, raddoppiandola in verticale, imitando gli slogan dell'industria pubblicitaria.
L’artista che passa con agilità dal pennello allo spray, dal lusso al pop, mettendo insieme il museo e la strada, il moderno e il postmoderno, ha creato la sua composizione appositamente per gli Uffizi, conferendole ritmo attraverso le scritte a graffito autografe.
"È un onore che la mia opera d'arte venga aggiunta alla collezione delle Gallerie degli Uffizi - ha spiegato Endless -. Gli artisti che provengono da un background di arte di strada sono raramente riconosciuti dai musei più prestigiosi. La street-art, dopotutto, è arte in sé e contiene un significato storico per la nostra epoca e per le persone comuni che la vivono e si muovono al suo interno”.

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