Dal 1 febbraio al 15 giugno
Forlì protagonista con il Liberty
Aracne, Carlo Stratta (1893)
L.Sanfelice
01/02/2014
Forlì-Cesena - Si leva il sipario sull’attesa rassegna Liberty. Uno stile per l’Italia moderna, che porta nelle sale del San Domenico a Forlì 350 opere in un percorso articolato tra la pittura, la scultura e le arti decorative che caratterizzarono il periodo compreso tra la fine dell’Ottocento alla Prima Guerra Mondiale.
La mostra, che conclude la trilogia di esposizioni che il Museo ha dedicato all’indagine del Novecento, come spiegato dal coordinatore Gianfranco Brunelli “propone la rilettura del modello stilistico dell’arte floreale, individuandone l’origine nell’opera di uno dei grandi protagonisti del Rinascimento italiano, Sandro Botticelli”, attraverso una ricerca che mira anche a stabilire relazioni con l’arte europea e a contestualizzare i rapporti con la letteraura, la musica, il teatro.
Un disegno ambizioso volto a proporre un evento di forte spessore che sia paragonabile alla prima “Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna” che nel 1902 a Torino presentò il movimento al pubblico italiano.
Così la città di Forlì mette il proprio zampino sul debutto di una stagione culturale in cui punta al ruolo di protagonista.
Consulta anche:
Stagione Liberty alle porte
La mostra, che conclude la trilogia di esposizioni che il Museo ha dedicato all’indagine del Novecento, come spiegato dal coordinatore Gianfranco Brunelli “propone la rilettura del modello stilistico dell’arte floreale, individuandone l’origine nell’opera di uno dei grandi protagonisti del Rinascimento italiano, Sandro Botticelli”, attraverso una ricerca che mira anche a stabilire relazioni con l’arte europea e a contestualizzare i rapporti con la letteraura, la musica, il teatro.
Un disegno ambizioso volto a proporre un evento di forte spessore che sia paragonabile alla prima “Esposizione internazionale d’arte decorativa moderna” che nel 1902 a Torino presentò il movimento al pubblico italiano.
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