All’incanto una collezione di memorabilia privati
1,3 milioni di dollari per i beni di Renoir all’asta
L.S.
20/09/2013
Una collezione di oltre 100 lettere, statuine, foto, disegni, e oggetti personali appartenuti a Pierre Auguste Renoir sono stati battuti all’asta a New York dalla Heritage Auctions, malgrado le proteste sollevate da alcuni eredi del grande pittore impressionista. La raccolta di proprietà di Paul Renoir, era stata interamente venduta dal nipote dell’artista prima della sua morte nel 2005.
Ad opporsi plaetalmente alla dispersione dei memorabilia di famiglia è stato soprattutto il pronipote Jacques che in una lettera aperta inviata nei giorni scorsi al Ministro della Cultura francese, oltre ad esprimere tutta la sua indignazione per la messa all’incanto di beni tanto intimi, aveva auspicato l’acquisto del patrimonio da parte del Museo d’Orsay e del Renoir Museum di Cagnes sur Mer.
Alla rabbia dell’erede, Brian Roughton dell’Heritage Auctions ha risposto chiarendo che la collezione era di proprietà di Paul e della moglie e che Jacques era libero di partecipare all’asta e acquistarla interamente. Il suo appello ha comunque avuto l’effetto di generare interesse intorno all’asta a cui hanno partecipato diversi rappresentanti di musei, soprattutto francesi. L’incasso tuttavia si è fermato a 1,3 milioni di dollari contro i 3 inizialmente stimati.
Ad opporsi plaetalmente alla dispersione dei memorabilia di famiglia è stato soprattutto il pronipote Jacques che in una lettera aperta inviata nei giorni scorsi al Ministro della Cultura francese, oltre ad esprimere tutta la sua indignazione per la messa all’incanto di beni tanto intimi, aveva auspicato l’acquisto del patrimonio da parte del Museo d’Orsay e del Renoir Museum di Cagnes sur Mer.
Alla rabbia dell’erede, Brian Roughton dell’Heritage Auctions ha risposto chiarendo che la collezione era di proprietà di Paul e della moglie e che Jacques era libero di partecipare all’asta e acquistarla interamente. Il suo appello ha comunque avuto l’effetto di generare interesse intorno all’asta a cui hanno partecipato diversi rappresentanti di musei, soprattutto francesi. L’incasso tuttavia si è fermato a 1,3 milioni di dollari contro i 3 inizialmente stimati.
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