Presentato il trailer che promuove la mostra
Al MoMA cresce l’attesa per Björk
Ludovica Sanfelice
18/02/2015
Il MoMA (Museum of Modern Art) di New York alimenta l’attesa febbrile che accompagna gli ultimi giorni prima dell’apertura della grande retrospettiva dedicata all’opera multiforme della compositrice, cantante, attrice, performer, produttrice e paladina dell’ecologia Björk, presentando un trailer promozionale che costituisce parte dell’installazione principale della mostra.
L’artista islandese, che in oltre 20 anni di carriera ha fatto di sè e della propria immagine aliena e selvatica un’opera d’arte partendo dalla scena punk di Reykiavik, entra dalla porta principale nel tempio dell’arte moderna mondiale intrecciando la sua creatività di ghiaccio e lava ai diversi campi delle arti: dalla musica ai video, dai film alla moda, fino all’arte, in un percorso espositivo che gli insiders definiscono “altamente sperimentale” e che, tra le altre cose, presenterà un nuovo lavoro commissionato dal museo.
La contaminazione tra musica e visual arts, che Björk incarna con la propria ricerca avanguardistica e attraverso la sua ossessione per la metamorfosi, sarà celebrata in un allestimento all’altezza della sua figura. Nella lobby saranno esposti gli strumenti utilizzati in “Biophilia”, il magnifico progetto dedicato alla natura nelle sue forme anche minerali e vegetali, le cui tracce concettuali sono state musicate con strumenti costruiti per l’occasione; il secondo piano si dividerà tra uno spazio dedicato al nuovo sound e alla video installazione commissionata dal MoMA per il brano “Black Lake” tratto dall’ultimo album Vulnicura (2015), e una sala cinematografica che proietterà una rassegna retrospettiva dei video musicali, da Debut (1993) a Biophilia.
Al terzo piano il visitatore potrà quindi compiere un’esperienza audio interattiva attraverso gli album di Björk, affidarsi al flusso di una narrazione biografica e poetica dell’artista prodotta dall’acclamato scrittore islandese Sjón, e potrà ammirare oggetti e costumi di scena provenienti dai set dei video e dai tour per il mondo.
Dall’8 marzo al 7 giugno non sarà difficile notare una lunga fila di persone in sosta all'altezza della 53esima strada che attendono di essere ammesse nell’universo di Bjork. Il ritmo sarà quello lento di cento visitatori alla volta.
L’artista islandese, che in oltre 20 anni di carriera ha fatto di sè e della propria immagine aliena e selvatica un’opera d’arte partendo dalla scena punk di Reykiavik, entra dalla porta principale nel tempio dell’arte moderna mondiale intrecciando la sua creatività di ghiaccio e lava ai diversi campi delle arti: dalla musica ai video, dai film alla moda, fino all’arte, in un percorso espositivo che gli insiders definiscono “altamente sperimentale” e che, tra le altre cose, presenterà un nuovo lavoro commissionato dal museo.
La contaminazione tra musica e visual arts, che Björk incarna con la propria ricerca avanguardistica e attraverso la sua ossessione per la metamorfosi, sarà celebrata in un allestimento all’altezza della sua figura. Nella lobby saranno esposti gli strumenti utilizzati in “Biophilia”, il magnifico progetto dedicato alla natura nelle sue forme anche minerali e vegetali, le cui tracce concettuali sono state musicate con strumenti costruiti per l’occasione; il secondo piano si dividerà tra uno spazio dedicato al nuovo sound e alla video installazione commissionata dal MoMA per il brano “Black Lake” tratto dall’ultimo album Vulnicura (2015), e una sala cinematografica che proietterà una rassegna retrospettiva dei video musicali, da Debut (1993) a Biophilia.
Al terzo piano il visitatore potrà quindi compiere un’esperienza audio interattiva attraverso gli album di Björk, affidarsi al flusso di una narrazione biografica e poetica dell’artista prodotta dall’acclamato scrittore islandese Sjón, e potrà ammirare oggetti e costumi di scena provenienti dai set dei video e dai tour per il mondo.
Dall’8 marzo al 7 giugno non sarà difficile notare una lunga fila di persone in sosta all'altezza della 53esima strada che attendono di essere ammesse nell’universo di Bjork. Il ritmo sarà quello lento di cento visitatori alla volta.
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