Amedeo Bocchi. La luce della bellezza
Colazione del mattino di Amedeo Bocchi
06/03/2007
Amedeo Bocchi. La luce della bellezza e della “vita vera”: a Parma, una grande retrospettiva distribuita su quattro sedi – Palazzo Pigorini, Museo Amedeo Bocchi, “Sala Bocchi” Cariparma e Piacenza, Sala Bocchi Galleria Nazionale di Parma – rende omaggio ad Amedeo Bocchi, figura singolare nella storia dell’arte del Novecento, protagonista, soprattutto dagli anni venti, della cultura artistica italiana, e autore di cicli di eccezionale rilievo.
Nato a Parma nel 1883, il pittore si trasferì a Roma, dove approdò fin dal 1902, ragazzo, per frequentarvi la Scuola del nudo dell’Accademia di Belle Arti e restarvi fino alla morte, nel 1976, nella casa studio in Villa Strohl-Fern, Villa Borghese, assegnatagli, come ad altri artisti di rilievo, nel 1915.
Con il proposito di mettere in evidenza entrambi gli ambienti geografici e culturali, i dipinti scelti, un’ottantina, rispecchieranno, con lo scenario romano, anche quello parmense della sua primissima attività. Parte di speciale interesse sarà la Decorazione della Sala del Consiglio della Cassa di Risparmio di Parma, realizzata tra il 1913 e il 1916, uno dei risultati maggiori del Liberty italiano, in stretta, ma indipendente, connessione con la Secessione Viennese e in rapporto con quella romana.
Numerose le testimonianze del Bocchi ritrattista: dai ritratti delle due mogli Rita e Niccolina e della figlia Bianca, prematuramente scomparse, alle protagoniste del bel mondo dell’epoca. Sempre in mostra, oltre ai paesaggi, di Terracina, soprattutto, negli anni trenta, quadri di soggetto sociale, dal Cassoniere del 1907 ai due capolavori del 1920 Pescatori delle Paludi Pontine e A sera sui gradini della Cattedrale e al poco noto Il granoturco del 1922. Infine i frutti estremi dell’arte di Bocchi, l’Autoritratto in giardino con le modelle, del 1974, e Pensando alla teoria di Newton, testimonianza dell’avvicinarsi della morte.
Oltre che, tra l’altro, da collezioni private, numerose opere provengono da importanti musei, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e la Galleria Ricci Oddi di Piacenza.
AMEDEO BOCCHI, 1883 - 1976. La luce della bellezza e della “vita vera”
11 marzo - 27 maggio 2007
Parma, Palazzo Pigorini (Via Repubblica, 29), Museo Amedeo Bocchi (Palazzo Sanvitale, Via Cairoli), Sala del Consiglio della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza (P.zza Garibaldi), Sala Bocchi della Galleria Nazionale di Parma
Evento a cura di Luciano Caramel
Per info e prenotazioni: tel. 0521 218967
www.mostraamedeobocchi.it
Nato a Parma nel 1883, il pittore si trasferì a Roma, dove approdò fin dal 1902, ragazzo, per frequentarvi la Scuola del nudo dell’Accademia di Belle Arti e restarvi fino alla morte, nel 1976, nella casa studio in Villa Strohl-Fern, Villa Borghese, assegnatagli, come ad altri artisti di rilievo, nel 1915.
Con il proposito di mettere in evidenza entrambi gli ambienti geografici e culturali, i dipinti scelti, un’ottantina, rispecchieranno, con lo scenario romano, anche quello parmense della sua primissima attività. Parte di speciale interesse sarà la Decorazione della Sala del Consiglio della Cassa di Risparmio di Parma, realizzata tra il 1913 e il 1916, uno dei risultati maggiori del Liberty italiano, in stretta, ma indipendente, connessione con la Secessione Viennese e in rapporto con quella romana.
Numerose le testimonianze del Bocchi ritrattista: dai ritratti delle due mogli Rita e Niccolina e della figlia Bianca, prematuramente scomparse, alle protagoniste del bel mondo dell’epoca. Sempre in mostra, oltre ai paesaggi, di Terracina, soprattutto, negli anni trenta, quadri di soggetto sociale, dal Cassoniere del 1907 ai due capolavori del 1920 Pescatori delle Paludi Pontine e A sera sui gradini della Cattedrale e al poco noto Il granoturco del 1922. Infine i frutti estremi dell’arte di Bocchi, l’Autoritratto in giardino con le modelle, del 1974, e Pensando alla teoria di Newton, testimonianza dell’avvicinarsi della morte.
Oltre che, tra l’altro, da collezioni private, numerose opere provengono da importanti musei, tra cui la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e la Galleria Ricci Oddi di Piacenza.
AMEDEO BOCCHI, 1883 - 1976. La luce della bellezza e della “vita vera”
11 marzo - 27 maggio 2007
Parma, Palazzo Pigorini (Via Repubblica, 29), Museo Amedeo Bocchi (Palazzo Sanvitale, Via Cairoli), Sala del Consiglio della Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza (P.zza Garibaldi), Sala Bocchi della Galleria Nazionale di Parma
Evento a cura di Luciano Caramel
Per info e prenotazioni: tel. 0521 218967
www.mostraamedeobocchi.it
VEDI ANCHE
-
Roma | Il grande scenografo in mostra a Roma
Dietro le quinte del cinema con il Premio Oscar Dante Ferretti
-
I programmi dal 20 al 26 aprile
La settimana dell’arte in tv, da Andy Warhol ai segreti del Barocco
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Venezia diffusa: i padiglioni della Biennale nella città
-
Venezia | Guida alla Biennale Arte Venezia 2026
Viaggio ai Giardini della Biennale, Teatro delle Nazioni
-
Mondo | La grande mostra alla Fondation Vuitton
Alexander Calder, quando la scultura danza
-
Vicenza | Prima puntata: Italia Germania. A Vicenza il confronto parte da Canova a Kiefer
Ispirazione Europa, cinque secoli di relazioni da scoprire a Vicenza
LA MAPPA
NOTIZIE