Arturo Martini
La Pisana di Arturo Martini
02/11/2006
A sessant’anni dalla morte, una mostra con oltre 100 opere ricorda Arturo Martini (1889-1947), uno dei protagonisti della scultura del XX secolo, esploratore e innovatore dei canoni della costruzione plastica. “Il ritmo dei suoi moduli plastici, che da una parte contiene la grande lezione classica e dall’altra possiede una fluidità assolutamente originale, costituisce, insieme alla straordinaria invenzione di soluzioni tematiche e plastiche, un momento innovativo nel pur ricco panorama artistico della prima metà del ‘900”.
A Milano, dove la mostra avrà luogo presso la Fondazione Stelline e il Museo della Permanente, è previsto anche un itinerario cittadino per ammirare opere monumentali tra cui l’Ospedale Niguarda - Ca’ Granda con il Gruppo degli Sforza, il Palazzo di Giustizia con altorilievo La Giustizia Corporativa, la Caserma dell’Aeronautica con il gigantesco bronzo della Vittoria dell’aria; mentre nella successiva tappa romana, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, saranno presenti le opere di Martini appartenenti alla collezione del Museo, tra le più significative e raramente esposte in altra sede.
Opere di piccole e grandi dimensioni esprimono la tenacia con cui l’artista ha sperimentato ogni materiale possibile: “L’opera universale – sosteneva infatti Martini – parte dalle esigenze del materiale. Il disegno non è nell’attività dell’artista (…). Noi, scultori, abbiamo un tale senso tattile, che è la creta il nostro disegno. Se ci servisse il disegno, saremmo pittori.”
Il nucleo dei lavori esposto alla Permanente coprirà un arco cronologico molto ampio, dal 1913 al 1947. Tra i capolavori: “Fanciulla piena d’amore” (1913), “Gli amanti” (1920), “Solitudine” (1932), la serie dei bronzi del cosiddetto “Ciclo di Blevio”, tra cui “Donna che nuota sott’acqua” (1941). Esemplare “La Pisana”, in pietra di Vicenza, immagine-guida della mostra, ispirata all’eroina sensuale e ascetica delle Confessioni di Ippolito Nievo. Alla Fondazione Stelline, sarà prevalente l’aspetto della statuaria monumentale, declinato attraverso opere quali “Annunciazione” (1933), “Dedalo e Icaro” (1937), “Il sogno” e numerosi bozzetti di opere realizzate per edifici pubblici.
ARTURO MARTINI
8 novembre 2006 – 4 febbraio 2007
Milano, Fondazione Stelline, corso Magenta 61 - Museo della Permanente, via Turati 34
ORARI: martedì – domenica 10/20; giovedì 10/22 (lunedì chiuso)
BIGLIETTI: € 8,00; ridotto € 6,00
25 febbraio - 13 maggio 2007
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti 131
BIGLIETTI: € 9 (integrato biglietto del museo)
Informazioni al pubblico: tel. 02 6551445 / 02 45462 411
www.arturomartini.info; mostra@arturomartini.info
A Milano, dove la mostra avrà luogo presso la Fondazione Stelline e il Museo della Permanente, è previsto anche un itinerario cittadino per ammirare opere monumentali tra cui l’Ospedale Niguarda - Ca’ Granda con il Gruppo degli Sforza, il Palazzo di Giustizia con altorilievo La Giustizia Corporativa, la Caserma dell’Aeronautica con il gigantesco bronzo della Vittoria dell’aria; mentre nella successiva tappa romana, alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, saranno presenti le opere di Martini appartenenti alla collezione del Museo, tra le più significative e raramente esposte in altra sede.
Opere di piccole e grandi dimensioni esprimono la tenacia con cui l’artista ha sperimentato ogni materiale possibile: “L’opera universale – sosteneva infatti Martini – parte dalle esigenze del materiale. Il disegno non è nell’attività dell’artista (…). Noi, scultori, abbiamo un tale senso tattile, che è la creta il nostro disegno. Se ci servisse il disegno, saremmo pittori.”
Il nucleo dei lavori esposto alla Permanente coprirà un arco cronologico molto ampio, dal 1913 al 1947. Tra i capolavori: “Fanciulla piena d’amore” (1913), “Gli amanti” (1920), “Solitudine” (1932), la serie dei bronzi del cosiddetto “Ciclo di Blevio”, tra cui “Donna che nuota sott’acqua” (1941). Esemplare “La Pisana”, in pietra di Vicenza, immagine-guida della mostra, ispirata all’eroina sensuale e ascetica delle Confessioni di Ippolito Nievo. Alla Fondazione Stelline, sarà prevalente l’aspetto della statuaria monumentale, declinato attraverso opere quali “Annunciazione” (1933), “Dedalo e Icaro” (1937), “Il sogno” e numerosi bozzetti di opere realizzate per edifici pubblici.
ARTURO MARTINI
8 novembre 2006 – 4 febbraio 2007
Milano, Fondazione Stelline, corso Magenta 61 - Museo della Permanente, via Turati 34
ORARI: martedì – domenica 10/20; giovedì 10/22 (lunedì chiuso)
BIGLIETTI: € 8,00; ridotto € 6,00
25 febbraio - 13 maggio 2007
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti 131
BIGLIETTI: € 9 (integrato biglietto del museo)
Informazioni al pubblico: tel. 02 6551445 / 02 45462 411
www.arturomartini.info; mostra@arturomartini.info
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