Dal 21 marzo 2015
Il Rinascimento senese in mostra a Rouen
Eremiti alla fontana di Elia, Pala del Carmine, Pietro Lorenzetti - Pinacoteca di Siena
L.S.
09/01/2015
Il Musée des Beaux-Arts di Rouen accoglierà dal 21 marzo prossimo due esposizioni dedicate all’arte senese.
Con “Siena, alle origini del Rinascimento”, una selezione di circa 80 opere che risalgono al periodo compreso tra il XIII e il XV secolo e che provengono direttamente dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, verrà presentata al pubblico in un allestimento disposto in ordine cronologico per illustrare ai visitatori la progressiva evoluzione della narrazione figurativa (dalle rigidezze dell'iconografia tardo bizantina ad un linguaggio narrativo appunto) attraverso pale d’altare, icone, dipinti e affreschi di maestri della nuova maniera come Pietro Lorenzetti, Duccio di Buoninsegna e Simone Martini, che con le loro tecniche hanno influenzato la tradizione pittorica internazionale alla stregua del coevo fiorentino Giotto.
Accanto a questa rassegna un secondo percorso intitolato “Una primavera a Siena” sarà dedicato all’artista francese vivente François Rouan di cui verranno presentate una trentina di opere realizzate dal 1974 ai giorni nostri e capaci di esprimere la forza dell’eredità dell’arte senese anche sull’arte contemporanea.
L’esposizione di opere senesi rientra nel programma “Focus sull’Italia” inaugurato al Bozar di Bruxelles nel quadro della Presidenza italiana del consiglio UE.
Con “Siena, alle origini del Rinascimento”, una selezione di circa 80 opere che risalgono al periodo compreso tra il XIII e il XV secolo e che provengono direttamente dalla Pinacoteca Nazionale di Siena, verrà presentata al pubblico in un allestimento disposto in ordine cronologico per illustrare ai visitatori la progressiva evoluzione della narrazione figurativa (dalle rigidezze dell'iconografia tardo bizantina ad un linguaggio narrativo appunto) attraverso pale d’altare, icone, dipinti e affreschi di maestri della nuova maniera come Pietro Lorenzetti, Duccio di Buoninsegna e Simone Martini, che con le loro tecniche hanno influenzato la tradizione pittorica internazionale alla stregua del coevo fiorentino Giotto.
Accanto a questa rassegna un secondo percorso intitolato “Una primavera a Siena” sarà dedicato all’artista francese vivente François Rouan di cui verranno presentate una trentina di opere realizzate dal 1974 ai giorni nostri e capaci di esprimere la forza dell’eredità dell’arte senese anche sull’arte contemporanea.
L’esposizione di opere senesi rientra nel programma “Focus sull’Italia” inaugurato al Bozar di Bruxelles nel quadro della Presidenza italiana del consiglio UE.
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