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L’Agenda dell’Arte – dal 4 al 10 maggio

Tondo con Donna con tavolette cerate e stilo (cosiddetta "Saffo") proveniente da Pompei, Particolare, Museo Archeologico Nazionale di Napoli | Foto: Gryffindor, 2008
 

Francesca Grego

04/05/2017

• AL CINEMA

Il Giardino degli Artisti. L’Impressionismo Americano. Martedì 9 e giovedì 10 maggio

L’universo degli Impressionisti d’Oltreoceano riprende vita in un film d’arte che è una festa per gli occhi. Le atmosfere e i colori di Mary Cassat, John Singer Sargent e dei Ten American Painters raccontano un momento eccezionale per l’arte americana e la meravigliosa reazione a catena innescata dall’arrivo a New York dei dipinti di Claude Monet.
Da un maestro del genere come Phil Grabsky, un viaggio nei luoghi e nelle storie del Garden Movement, che in un’America sempre più industrializzata vide in incantevoli giardini di periferia nuovi spazi deputati all’arte, all’incontro e alle nuove istanze dei diritti civili. Una poetica della natura intima ed emozionale, illustrata nel film da splendide immagini ad alta definizione dei capolavori dell’Impressionismo statunitense.

Distribuito da Nexo Digital con la media partnership di Sky Arte HD e MYmovies.it, Il Giardino degli Artisti. L'Impressionismo Americano sarà nelle sale italiane solo il 9 e il 10 maggio.


• IN TV

Weekend a Napoli. Da venerdì 5 a domenica 7 maggio su Sky Arte HD

In occasione del primo Sky Arte Festival, in programma a Napoli dal 5 al 7 maggio, l’emittente dedica il fine settimana alla cultura e alle bellezze del capoluogo partenopeo, con un focus speciale nella giornata di sabato 6.
Documentari, film, approfondimenti mettono a fuoco il patrimonio multiforme di una città che ha fatto della vitalità il proprio marchio di fabbrica. Da Caravaggio alla street art, dai tesori della Reggia di Capodimonte all’inquietante Barocco della Cappella Sansevero, fino alle atmosfere contemporanee del museo MADRE e ai talenti di Giuseppe Patroni Griffi, Pino Daniele ed Enzo Avitabile, un ritratto a tutto tondo della produzione artistica partenopea svela i mille volti di questa secolare fucina di creatività.
 

• IN LIBRERIA

Fabio Isman. L’Italia dell’arte venduta. Collezioni disperse, capolavori fuggiti. Edizioni Il Mulino

Nei secoli terra d’arte, l’Italia ha due primati: quello del collezionismo, con migliaia di raccolte accumulate nel tempo da nobili e facoltosi amatori, e quello - meno prestigioso - della dispersione del patrimonio, che ha portato nei musei e nelle collezioni di tutto il mondo un numero impressionante di capolavori nostrani.
Come spiega il giornalista e scrittore Fabio Isman, “L’Italia si è sempre disfatta dei pezzi migliori della propria arte: fossero quadri o statue, libri e biblioteche, codici miniati, porcellane antiche e famose, mobili straordinari. In qualunque secolo e per i motivi più diversi”. Oggi possiamo ammirare solo fuori dai nostri confini o in occasione di prestiti speciali i dipinti di Tiziano, Caravaggio, Botticelli, i preziosissimi reperti archeologici, le opere di Van Dyck, Bosch e Cézanne che un tempo ci appartenevano.
Una diaspora terribile, mai raccontata per intero. Isman pone rimedio a questo vuoto, con un’imponente mappatura dei capolavori perduti e il racconto dell’avventura di ognuno raccolto dalla viva voce di studiosi, collezionisti e operatori museali. Sullo sfondo, i capricci degli uomini e della fortuna che hanno cambiato la storia di città, famiglie blasonate e del Paese intero.



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